12/09/2012, 00.00
VATICANO - LIBANO
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Il Vaticano condanna le provocazioni contro i musulmani. L'esempio positivo del Papa in Libano

Il direttore della Sala stampa vaticana condanna le "ingiustificate offese alla sensibilità" musulmana, dopo la diffusione di un film derisorio su Maometto. Questi gesti, secondo p. Lombardi, "approfondiscono tensione ed odio, scatenando una violenza del tutto inaccettabile". Benedetto XVI in Libano vuole costruire la convivenza fra i credenti. Festa di benvenuto al papa questa sera alla piazza del Museo a Beirut.

Città del Vaticano (AsiaNews) - Occorre "un rispetto profondo per le credenze, i grandi personaggi e i simboli delle diverse religioni" per attuare una "convivenza pacifica dei popoli", come è il progetto di Benedetto XVI nella sua visita in Libano alla fine della settimana: così si è espresso p. Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede, alla notizia delle violenze suscitate dalla diffusione di un film di bassa qualità che prende in giro Maometto. A causa di questo, un gruppo di uomini armati ha attaccato il consolato Usa a Bengasi e l'ambasciatore Christopher Stevens, insieme a tre uomini del suo staff, sono stati uccisi. Ieri anche l'ambasciata americana al Cairo ha subito un attacco.

"Le conseguenze gravissime delle ingiustificate offese e provocazioni alla sensibilità dei credenti musulmani  - dichiara p. Lombardi  - sono ancora una volta evidenti in questi giorni, per le reazioni che suscitano, anche con risultati tragici, che a loro volta approfondiscono tensione ed odio, scatenando una violenza del tutto inaccettabile".

Questo incidente acuisce ancora di più le tensioni nel mondo musulmano, a pochi giorni dalla visita di Benedetto XVI in Libano. A causa della guerra in Siria e di rapporto teso fra Iran e Israele, alcuni osservatori pensavano che tale viaggio sarebbe stato rimandato. E invece, secondo p. Lombardi, la visita del pontefice è un modello di come attuare la convivenza fra i credenti: "Il messaggio di dialogo e di rispetto per tutti i credenti delle diverse religioni che il Santo Padre si accinge a portare nel prossimo viaggio in Libano ha aggiunto p. Lombardi - indica la via che tutti dovrebbero percorrere per costruire insieme la convivenza comune delle religioni e dei popoli nella pace".

Il corrispondente di AsiaNews in Libano conferma intanto che nel Paese dei Cedri la popolazione cristiane  e musulmana attende il papa. Questa sera a Beirut, sulla piazza davanti al Museo, vi sarà una manifestazione islamo-cristiana in onore di Benedetto XVI. Oltre alle bande musicali, vi saranno anche letture tratte dal vangelo e lette da un musulmano, e letture del Corano lette da un cristiano.

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