19 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 10/11/2017, 08.57

    LIBANO - ARABIA SAUDITA

    Il card. Raï conferma la storica visita a Riyadh. Incontrerà Hariri



    Ai vertici sauditi vuole ricordare che il Libano “non può sostenere le guerre di altri” sul proprio territorio. Arabia Saudita, Emirati e Kuwait allertano i concittadini a lasciare il Paese dei cedri “il prima possibile”. 

     

    Beirut (AsiaNews/Agenzie) - Il patriarca maronita Bechara Raï ha deciso - per il momento - di non posticipare il primo, storico viaggio di un leader cristiano in Arabia Saudita, durante il quale cercherà di incontrare il premier (dimissionario) libanese Saad Hariri, da una settimana a Riyadh. Ieri il porporato ha incontrato il capo di Stato Michel Aoun nel palazzo presidenziale a Baabda; fonti ufficiali, dietro anonimato, riferiscono che “la visita di Raï in Arabia Saudita resta in programma” e il cardinale proverà a vedere Hariri “per chiedergli della situazione”. 

    Secondo le fonti il patriarca maronita riferirà all’Arabia Saudita che “il Libano non può sostenere le guerre di altri sul proprio territorio o il conflitto fra Iran e Arabia Saudita”. Fra gli altri temi il dialogo interreligioso, la condanna del terrorismo e dell’estremismo, la situazione dei libanesi che lavorano nel Paese, 300mila circa secondo dati ministeriali. 

    Ieri, al termine del faccia a faccia con Aoun, il card. Raï ha lasciato il palazzo senza fare alcun commento. Secondo la National News Agency i colloqui si sono incentrati “sull’attuale situazione e gli ultimi sviluppi”; il presidente ha rilanciato il compito di preservare “l’unità nazionale” e di salvaguardare il Libano “dai conflitti regionali”: 

    La missione lampo a Riyadh in programma il 13 novembre,  dovrebbe durare un solo giorno e assume sempre più i contorni di una missione politica, piuttosto che religiosa. Nel contesto della visita il porporato leggerà ai vertici sauditi un messaggio del presidente libanese, per poi ripartire alla volta del Vaticano, dove resterà per una settimana e incontrerà papa Francesco.  

    Intanto secondo alcune fonti bene informate il patriarca maronita avrebbe ottenuto dai sauditi il permesso “in linea di massima” di incontrare Hariri. Il viaggio a Riyadh era stato annunciato nei giorni precedenti le improvvise dimissioni del premier nel contesto di un viaggio in Arabia Saudita, dove si trova ancora oggi in attesa di un suo ritorno in Libano. I vertici sauditi negano che egli si trovi in stato di arresto; tuttavia, nel regno wahhabita si respira un clima di forte tensione e il futuro dell’ex premier libanese appare incerto.

    Dalla repressione interna contro (possibili) oppositori lanciata dal principe ereditario Mohammed bin Salman (Mbs) e culminata nell’ondata di arresti dei giorni scorsi al confronto totale con l’Iran, Mbs ha impresso una escalation alla politica aggressiva che ne caratterizza il mandato. Di recente la lunga mano saudita ha raggiunto anche Beirut - considerato ostile per i (presunti) attacchi del movimento filo-sciita libanese Hezbollah - e ha provocato le dimissioni di Saad Hariri.

    Intanto si allunga la lista dei Paesi che allertano i propri concittadini, invitandoli a lasciare “il prima possibile” il Libano o evitare viaggi per turismo o affari nel Paese dei cedri. Dopo l’Arabia Saudita, anche il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti (Eau) hanno lanciato l’allarme a conferma della situazione di crescente tensione nella regione.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    16/11/2017 09:02:00 LIBANO - ARABIA SAUDITA
    Media sauditi sulla visita del card. Raï: fratellanza e pace all’ombra della vicenda Hariri

    Il primo viaggio di un leader cristiano nel regno ultraconservatore ha avuto ampia eco sui media locali. Alcuni hanno pubblicato una foto in cui si vedeva con chiarezza la croce, che nella società è proibito mostrare in pubblico. I commentatori insistono sui rapporti fraterni fra i due Paesi e il ruolo delle religioni in un’ottica di pace e contro l’estremismo. Ma resta il nodo del “sequestro” del dimissionario premier libanese. 

     



    15/11/2017 09:03:00 LIBANO - ARABIA SAUDITA
    Riyadh, Hariri incontra il patriarca maronita e assicura un rientro a breve in Libano

    Si è conclusa la storica visita del card. Raï in Arabia Saudita, dove ha incontrato re Salman e il principe ereditario. Commentando il faccia a faccia col premier dimissionario, egli sottolinea di comprenderne “i motivi”. Rilanciato l’impegno comune alla pace nella regione e alla lotta al terrorismo, insieme alla storica “amicizia” fra i due Paesi. 

     



    13/11/2017 09:00:00 LIBANO - ARABIA SAUDITA
    Il card. Raï a Riyadh: dialogo islamo-cristiano e dimissioni di Hariri

    Il patriarca maronita oggi nella capitale saudita, prima visita di un leader cristiano nel regno ultraconservatore. Egli incontrerà re Salman, il principe ereditario e il premier libanese dimissionario. Ieri Hariri ha detto di essere “libero” e pronto a rientrare “presto” in Libano. La maratona di Beirut si trasforma in protesta anti-saudita. 

     



    03/11/2017 08:59:00 LIBANO - ARABIA SAUDITA
    Il card. Rai visiterà l’Arabia Saudita, prima ‘storica’ di un leader cristiano

    Il viaggio durerà un giorno e si dovrebbe svolgere “entro le prossime due settimane”. Il porporato ha accolto un invito della leadership saudita, che non avrebbe imposto particolari “condizioni”. Una visita che si inserisce nel solco dei cambiamenti promossi dal regno ultraconservatore. Il Libano conferma il ruolo di “porta” verso il mondo arabo. 

     



    17/11/2017 15:54:00 LIBANO - A. SAUDITA - FRANCIA
    L’epilogo felice della ‘controversia Hariri’: Parigi pronta ad accogliere il premier libanese

    Domani il premier dimissionario libanese lascerà Riyadh per la Francia. Restano i dubbi sul suo futuro e su quello del governo del Paese. La tutela del presidente Aoun che rafforza sempre più il legame col “figlio adottivo”. Le mire saudite sul Libano e la ricerca di stabilità di Europa, Stati Uniti e Iran.  

     





    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Le lacrime dei vescovi cinesi. Un ritratto di mons. Zhuang, vescovo di Shantou

    Padre Pietro

    Un sacerdote della Chiesa ufficiale, ricorda il vescovo 88enne che il Vaticano vuole sostituire con un vescovo illecito, gradito al regime. Mons. Zhuang Jianjian è diventato vescovo sotterraneo per volere del Vaticano nel 2006. Il card. Zen e mons. Zhuang, immagine della Chiesa fedele, “che fa provare un’immensa tristezza e un senso di impotenza”. Le speranze del card. Parolin di consolare “le sofferenze passate e presenti dei cattolici cinesi”.


    CINA-VATICANO-HONG KONG
    Il card. Zen sui vescovi di Shantou e Mindong

    Card. Joseph Zen

    Il vescovo emerito di Hong Kong conferma le informazioni pubblicate nei giorni scorsi da AsiaNews e rivela particolari del suo colloquio con papa Francesco su questi argomenti: “Non creare un altro caso Mindszenty”, il primate d’Ungheria che il Vaticano obbligò a lasciare il Paese, nominando un successore a Budapest, a piacimento del governo comunista del tempo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®