19/04/2013, 00.00
CINA
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Il caso di Anne Zhang "è la tempesta che risveglia le coscienze cinesi"

di Wei Jingsheng
Il regime comunista ha arrestato e bandito da scuola una bambina di 10 anni "colpevole" di avere un padre dissidente. Il suo caso ha scosso la Rete cinese, che ha iniziato una campagna di solidarietà senza precedenti: è il segno evidente che la coscienza del popolo non è morta. L'analisi del grande dissidente cinese.

Washington (AsiaNews) - Molti amici non sanno chi sia Anne Zhang. Ma, essendo la più giovane vittima politica in Cina, è già una celebrità sulla Rete cinese. Solo a causa della censura operata su internet dal regime comunista (e per l'auto-censura che i media cinesi si impongono a Hong Kong, Taiwan e nelle comunità d'oltremare) molti all'interno del Paese non la conoscono.

Tutto inizia con il padre di Anne, Zhang Lin. Più di dieci anni fa, il signor Zhang ha lavorato per un anno nel mio ufficio di New York. Più avanti, ha iniziato a lavorare per la democrazia insieme al dottor Wang Bingzhang. Durante un tentativo di rientro clandestino in Cina, Zhang è stato arrestato per colpa di un traditore con l'accusa di prostituzione, presentata da alcuni agenti comunisti all'interno del blocco dei democratici.

Quindi Zhang non ha avuto modo di ottenere l'aiuto internazionale e ha dovuto subire diversi patimenti in prigione. Dopo il suo rilascio, Zhang Lin non ha cambiato il suo modo di pensare e ha continuato con le sue attività pro-democrazia. È divenuto un tormento per il Partito comunista cinese.

La piccola Anne è nata in questa famiglia di determinati combattenti per la democrazia. Ha solo 10 anni e non ha avuto abbastanza tempo per ricevere gli insegnamenti rivoluzionari da suo padre. È solo una bambina che frequenta la scuola elementare, non sa molto di come funziona la Cina. Tuttavia il regime comunista non la considera una bimba piccola: per minacciare Zhang Lin e per controllarne le azioni, il regime comunista cinese ha preso in ostaggio la figlia. L'ha fatta cacciare da scuola e l'ha arrestata. Subito dopo ha preso anche il padre: li hanno trattenuti entrambi per un giorno e poi li hanno rimandati a casa.

Questa bambina è divenuta la più giovane prigioniera politica cinese, di molti anni più piccola di quanto era il presidente cinese Xi Jinping quando venne criticato come prigioniero politico durante la campagna politica della Rivoluzione culturale.

Molte persone oggi dicono che "la Rivoluzione culturale è finita", con un tono che sembra voler dire che anche la persecuzione del Partito comunista è finita. La persecuzione contro quei vecchi "elementi di destra" - che erano il bersaglio della Rivoluzione culturale - forse è finita. Forse qualcuno potrebbe anche notare che gli intellettuali oggi possono vivere al di sopra della media della popolazione.

Ma la persecuzione in Cina è davvero finita? Non è forse vero che molti dissidenti e difensori dei diritti umani - che lottano per dare al popolo libertà e diritti - sono ancora vittime della persecuzione? Non è forse vero che tante comunità religiose e movimenti Qi Gong [gruppi che praticano ginnastica e meditazione come modo di edificazione spirituale ndr] sono ancora vittime di persecuzione solo perché non tradiscono la loro fede? Anche una bambina di 10 anni viene perseguitata. Si può dire che la Rivoluzione culturale sia finita?

Quella Rivoluzione culturale di Mao Zedong è ancora in corso. Il regime comunista è stato costretto a riformare l'economia pianificata di tipo stalinista, ma la dittatura mono-partitica predicata da Marx non è cambiata, e anche l'origine del male rimane lo stesso. È la stessa Costituzione cinese, che è stata messa in pratica come principio essenziale delle politiche autocratiche del Partito comunista. Vengono ancora commessi crimini malvagi, l'unica differenza è che le necessità basilari degli schiavi sono di poco aumentate. Ma anche se nutriti e vestiti gli schiavi rimangono schiavi, senza diritto all'umanità.

Zhang Lin combatte per i diritti degli esseri umani. Per i diritti degli esseri umani, milioni di utenti di internet in Cina si sono uniti a questa lotta. Dato che non vogliono essere calpestate, queste persone indignate rimangono ferme in prima linea nella battaglia. Liu Weiguo, avvocato per i diritti umani che opera nello Shandong, ha iniziato uno sciopero della fame a oltranza per il diritto allo studio di Anne. Alcuni volontari nella provincia dell'Anhui hanno organizzato una veglia a lume di candela e scioperi della fame collegati fra loro. Hanno ricevuto la solidarietà e il sostegno dei cyber utenti di tutto il Paese.

Vale la pena notare che non sono stati solo i cittadini americani ad aver espresso il desiderio di accollarsi le spese per l'istruzione e per la sopravvivenza della piccola Anne: anche diversi leader nel campo dei diritti umani e della democrazia di Taiwan hanno espresso il desiderio di invitare Anne a Taiwan per continuare i suoi studi. Queste offerte segnano un netto contrasto con la rozza brutalità delle autorità comuniste. Contrastano anche con la codardia della scuola dove Anne studia: quella stessa scuola che non ha osato farle continuare le lezioni.

Tra parentesi voglio sottolineare che nelle attuali circostanze - con le autorità del Kuomintang che si stanno muovendo in maniera attiva verso un più stretto rapporto con il regime comunista - questi leader taiwanesi che si offrono di aiutare Anne affrontano rischi non piccoli. Non stanno, come qualcuno ha detto, semplicemente recitando uno spettacolino gratuito.

La tempesta causata da questo evento collegato ad Anne Zhang riflette con chiarezza il risveglio della popolazione cinese. Soltanto lo scorso anno i cinesi discutevano sul perché nessuno si curasse di una persona anziana che cadeva per la strada. La gente risente della degenerazione morale in Cina. E questo dimostra da solo che la coscienza del popolo non è morta del tutto. Ora, decine di migliaia di persone che non hanno mai incontrato Anne parlano a suo favore e trasformano le proprie parole in azione. La coscienza non solo non è morta del tutto, ma si sta anche risvegliando.

Nel corso degli anni ho sentito una lunga serie di amici pessimisti che mi dicevano: "Wei, non ti angosciare. Non c'è speranza in Cina. Le sue risorse sono state del tutto depredate, il suo sistema ambientale è distrutto e, cosa più importante di tutto, la morale del suo popolo si è degenerata. Anche se la Cina dovesse divenire democratica, non potrebbe essere salvata. Che speranza c'è?". Ma a questi discorsi sono sempre stato recalcitrante. Non credo che la nazione cinese si sia depravata fino al suo profondo. Sono sempre pieno di fiducia.

La piccola Anne prova che la fiducia poggia su una base. La coscienza di un popolo non può essere distrutta del tutto: si risveglierà con rapidità, quando ci saranno le condizioni per farlo. Un ambiente duro può soltanto costringere la coscienza in uno stato dormiente, ma non può eliminarne la vitalità. Questa vitalità che non può essere abbattuta è esattamente la fonte della speranza per noi cinesi, e la fonte della forza per l'umanità di trionfare sul male. Queste centinaia di migliaia di cyber utenti che si uniscono contro un nemico comune - e l'immagine dei guerrieri che stanno in prima fila - sono la prova che questa speranza esiste.

Chi dice che non c'è speranza per la Cina? I funzionari corrotti e i loro leccapiedi, che sono scappati nei paradisi occidentali e ora credono che non ci sia più nulla da fare. Ma io non lo credo. Le persone giuste che parlano contro gli ingiusti non lo credono. Internet fornisce una gamma più ampia e più tempestiva di informazioni alla gente ordinaria, che inizia ad aiutarsi in maniera reciproca. È una guerra del popolo che i dittatori - nonostante le centinaia di migliaia di poliziotti che monitorano la Rete - non possono vincere.

Come recita un vecchio detto: "Questo è un vasto oceano. Chi segue la corrente può prosperare, mentre chi rema contro potrebbe perire". Questa corrente irreversibile è la speranza per la Cina. Questa è la nostra speranza comune.

Tuttavia la speranza da sola non basta. Serve anche l'azione. Quando si risveglieranno sempre più persone, quando sempre più persone decideranno di agire per questa speranza meravigliosa, allora sarà possibile vederla realizzata. La strada che porta dalla speranza alla realizzazione non è lunga. E si può misurare attraverso le azioni che decidiamo di intraprendere. Con una fiducia inamovibile e una vera azione, la speranza non sarà più per lungo tempo solo un sogno. Sarà presto una realtà.

 

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