3 Marzo 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/06/2005
Libano
Il generale Michel Aoun e il futuro del Libano
di Youssef Hourany

Beirut (AsiaNews) – Michel Aoun, il generale che la Siria ha voluto esule per quasi 15 anni, è risultato uno dei vincitori alle elezioni parlamentari in Libano. Ieri egli si è incontrato con il patriarca maronita Nasrallah Sfeir a Bkerke.

All'uscita dalla sua visita con il card. Sfeir, Aoun ha detto ad AsiaNews che egli ha deciso di far collaborare tutto il suo gruppo di 14 parlamentari per la stesura di una nuova legge elettorale, capace di dare ad ogni cittadino "i suoi diritti alla libertà e alla democrazia".

La legge elettorale del 2000, voluta dai siriani, era ritagliata in modo tale da favorire le personalità e i gruppi più vicini alla Siria, penalizzando soprattutto le zone cristiane di Beirut est. Nonostante ciò, la maggioranza al parlamento, con 72 seggi, è stata conquistata dal gruppo del Bristol (Saad Hariir, Joumblatt, Kornet Chehwane, Forze Libanesi).

La vittoria è però minore del previsto: Saad Hariri aveva predetto la vittoria di almeno 90 seggi al parlamento, cioè i due terzi, utili per cambiare la costituzione senza bisogno di alcun appoggio esterno. Il minore impatto della vittoria di Hariri è dovuta proprio alla presenza di Aoun e alla sua vittoria nella zona del Monte Libano e di Zahle.

Faten Nader, presidente per l'organizzazione dello sviluppo sociale e la promozione della pace, fa notare ad AsiaNews: "Certo si sapeva che Aoun [ritornato in Libano solo pochi giorni prima delle elezioni – ndr] è popolare fra i cristiani e anche fra i musulmani, ma non al punto da far vincere tutti i suoi delegati nel Kesrouan, nel Metn e a Zahle. Ad ogni modo, grazie  a lui, i cristiani si sono sentiti più impegnati a scendere in campo. Ora egli è consacrato come il rappresentante di una buona parte dei cristiani".

Ambienti vicini a Michel Aoun affermano che l'ex generale ha già stilato una lista dei problemi più urgenti da affrontare: l'applicazione della Convenzione Onu 1559, sul ritiro totale siriano, il disarmo degli Hezbollah e dei campi palestinesi. Ma questi problemi sono anche i più concenti, che rischiano di polarizzare gli animi e rendere difficile la vita del nuovo parlamento.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/06/2005 LIBANO
Libano, card. Sfeir: "Prima di votare, esaminate la vostra coscienza"
di Youssef Hourany
20/06/2005 libano
Elezioni in Libano: la fine dell'era siriana
di Youssef Hourani
03/01/2008 LIBANO
Vescovi maroniti: clima politico “odioso” ; la paralisi spinge all’emigrazione
di Paul Dakiki
30/11/2007 LIBANO
Ancora ritardi per il voto alla presidenza, mentre emerge il nome di Sleiman
di Youssef Hourani
30/07/2006 libano
Card. Sfeir: il Libano è in agonia, mentre il mondo sta a guardare
di Youssef Hourani

In evidenza
EGITTO - ISLAM
Le parole di al-Tayeb e di al-Sisi un grande passo per una rivoluzione dell'islam
di Samir Khalil SamirIl grande imam di Al-Azhar ha denunciato le interpretazioni basate sulla lettera del Corano e della sunna, brandite dai fondamentalisti e dai terroristi islamici; sostiene l'urgenza di una riforma dell'insegnamento dell'islam fra i laici e gli imam; domanda la fine della scomunica (takfir) reciproca fra sunniti e sciiti. E il presidente egiziano al-Sisi ha deciso di combattere lo Stato islamico dopo la decapitazione di 21 cristiani copti, che egli ha definito "cittadini egiziani" a parte intera.
ARABIA SAUDITA - ISLAM
Imam di Al-Azhar: Per fermare l'estremismo islamico occorre una riforma dell'insegnamento religiosoPer Ahmed al-Tayeb è urgente stilare un nuovo curriculum di studi per evitare una "cattiva interpretazione" del Corano e della sunna. Il terrorismo islamico mette in crisi l'unità del mondo musulmano. Il "nuovo colonialismo globale alleato al sionismo mondiale". Il discorso del re saudita.
HONG KONG - CINA - VATICANO
Card. Zen: Sembra che qualcuno voglia farci tacere
di Card. Joseph Zen Ze-kiunIl diffuso ottimismo sul miglioramento del dialogo fra Santa Sede e Cina sembra non avere fondamento. Alcune "tendenziose" interviste a vescovi cinesi, frenati nella libertà di parlare. Le questioni fondamentali sono sempre aperte: chi nomina i vescovi; cosa fare dell'Associazione patriottica. La guida della Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi, citata anche da papa Francesco. Un non accordo è meglio di un cattivo accordo. Cosa è successo a mons. Cosma Shi Enxiang? E a mons. Giacomo Su Zhimin? Un'animata riflessione del vescovo emerito di Hong Kong, campione della libertà religiosa in Cina.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate