1 Settembre 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/06/2005
Libano
Il generale Michel Aoun e il futuro del Libano
di Youssef Hourany

Beirut (AsiaNews) – Michel Aoun, il generale che la Siria ha voluto esule per quasi 15 anni, è risultato uno dei vincitori alle elezioni parlamentari in Libano. Ieri egli si è incontrato con il patriarca maronita Nasrallah Sfeir a Bkerke.

All'uscita dalla sua visita con il card. Sfeir, Aoun ha detto ad AsiaNews che egli ha deciso di far collaborare tutto il suo gruppo di 14 parlamentari per la stesura di una nuova legge elettorale, capace di dare ad ogni cittadino "i suoi diritti alla libertà e alla democrazia".

La legge elettorale del 2000, voluta dai siriani, era ritagliata in modo tale da favorire le personalità e i gruppi più vicini alla Siria, penalizzando soprattutto le zone cristiane di Beirut est. Nonostante ciò, la maggioranza al parlamento, con 72 seggi, è stata conquistata dal gruppo del Bristol (Saad Hariir, Joumblatt, Kornet Chehwane, Forze Libanesi).

La vittoria è però minore del previsto: Saad Hariri aveva predetto la vittoria di almeno 90 seggi al parlamento, cioè i due terzi, utili per cambiare la costituzione senza bisogno di alcun appoggio esterno. Il minore impatto della vittoria di Hariri è dovuta proprio alla presenza di Aoun e alla sua vittoria nella zona del Monte Libano e di Zahle.

Faten Nader, presidente per l'organizzazione dello sviluppo sociale e la promozione della pace, fa notare ad AsiaNews: "Certo si sapeva che Aoun [ritornato in Libano solo pochi giorni prima delle elezioni – ndr] è popolare fra i cristiani e anche fra i musulmani, ma non al punto da far vincere tutti i suoi delegati nel Kesrouan, nel Metn e a Zahle. Ad ogni modo, grazie  a lui, i cristiani si sono sentiti più impegnati a scendere in campo. Ora egli è consacrato come il rappresentante di una buona parte dei cristiani".

Ambienti vicini a Michel Aoun affermano che l'ex generale ha già stilato una lista dei problemi più urgenti da affrontare: l'applicazione della Convenzione Onu 1559, sul ritiro totale siriano, il disarmo degli Hezbollah e dei campi palestinesi. Ma questi problemi sono anche i più concenti, che rischiano di polarizzare gli animi e rendere difficile la vita del nuovo parlamento.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/06/2005 LIBANO
Libano, card. Sfeir: "Prima di votare, esaminate la vostra coscienza"
di Youssef Hourany
20/06/2005 libano
Elezioni in Libano: la fine dell'era siriana
di Youssef Hourani
03/01/2008 LIBANO
Vescovi maroniti: clima politico “odioso” ; la paralisi spinge all’emigrazione
di Paul Dakiki
30/11/2007 LIBANO
Ancora ritardi per il voto alla presidenza, mentre emerge il nome di Sleiman
di Youssef Hourani
30/07/2006 libano
Card. Sfeir: il Libano è in agonia, mentre il mondo sta a guardare
di Youssef Hourani

In evidenza
INDIA
Card. Toppo: Imparare dai tribali dell’India ad avere cura della terra e dei suoi abitanti
di Nirmala CarvalhoL’arcivescovo di Ranchi parla ad AsiaNews in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato (1 settembre). Nel Paese “più di un milione di tribali è cattolico, e nella nostra cultura noi rispettiamo la natura e ne celebriamo i doni”. Oggi “per essere veri testimoni di Cristo dobbiamo rispondere alla crisi ecologica attraverso una profonda conversione spirituale”.
VATICANO-IRAQ
P. Samir di Amadiya: Il Papa è la voce dei profughi irakeni
di Bernardo CervelleraIl sacerdote caldeo ha incontrato papa Francesco chiedendogli di tenere alta l’attenzione del mondo sui profughi cristiani di Mosul e della Piana di Ninive. Nella sua diocesi vivono 3500 famiglie cristiane e quasi mezzo milione di yazidi fuggiti davanti alle violenze dello Stato islamico. L’Isis non è tutto l’islam e vi sono musulmani che vogliono un Iraq della convivenza. I cristiani potrebbero emigrare, ma rimangono nella loro terra. I progetti di aiuto ai rifugiati: la scuola per i bambini, lavoro per gli adulti, una casa per ogni famiglia. L’appello di AsiaNews.
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate