02 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 14/10/2009, 00.00

    CINA - RUSSIA

    Il nuovo asse Mosca-Pechino per "limitare l'occidente"



    Russia e Cina si accordano per sfuttare in maniera congiunta le risorse energetiche dell’Asia centrale e firmano contratti commerciali per 3,5 miliardi di dollari. Washington costretta a guardare in silenzio, mentre i talebani annunciano: «Mano tesa all’Organizzazione di Shanghai».

    Pechino (AsiaNews) - I Paesi dell'Asia centrale e orientale che fanno parte dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) “dovrebbero accrescere il loro coordinamento per rafforzare l'impegno nella gestione della crisi afghana, unirsi per un nuovo patto energetico e limitare l’influenza occidentale nell’area”. Lo ha detto oggi a Pechino il primo ministro russo Vladimir Putin, ai margini del vertice dei capi di governo del raggruppamento internazionale che ha come capofila Russia e Cina. L’uomo forte del Cremlino ha inoltre mandato un messaggio sul tema agli Stati Uniti di Barack Obama: “Una visione comune fra Russia e Pechino può sicuramente limitare alcune delle teste calde fra i nostri colleghi”. Della Sco, oltre a Russia e Cina, fanno parte il Kazakistan, il Kirghizistan, il Tagikistan e l'Uzbekistan. Sono invece membri osservatori Iran, Mongolia, India e Pakistan.

    Fino all’inizio del 2009, Mosca e Pechino si sono aspramente combattuti per la gestione dell’area ex sovietica, ricca di risorse naturali: la Russia, al momento, ne controlla le esportazioni di gas tramite il suo gigante energetico Gazprom. Pechino, da parte sua, ha sfidato il predominio russo con un accordo – siglato in giugno – che impegna il Turkmenistan a fornire dal 2010 circa 40 miliardi di metri cubi di carburante gassoso alla Cina. La conclusione dei lavori di costruzione del gasdotto – di circa 7mila chilometri –  che dovrà collegare i due Paesi è prevista infatti per la fine dell’anno in corso.

    Una situazione di possibile tensione si è trasformata in una di maggiore cooperazione. Ieri il premier cinese Wen Jiabao ha raggiunto con la controparte russa un accordo che impegna Gazprom e la China National Petroleum Corporation in un contratto di fornitura pari a 70 miliardi di metri cubi di gas ogni anno. Alexei Miller, capo esecutivo del colosso russo, ha spiegato che “il contratto non è stato firmato e nessun prezzo è stato fissato”, ma gli analisti spiegano che il valore dell’accordo sfiora i 5 miliardi di dollari. Sempre il premier cinese ha siglato, ieri, accordi commerciali di vario tipo con gli imprenditori russi presenti a Pechino per un valore di 3,5 miliardi di dollari. Parlando alla stampa, Wen ha spiegato che “si preferisce indirizzare queste risorse verso mercati amici, come quello russo”. Nello specifico, si tratta di un doppio prestito da mezzo miliardo di dollari ciascuno da parte di due banche cinesi (la Development Bank e la Agricultural Bank, rispettivamente alla Veb e alla Vtb), e di una commessa militare per la produzione di missili balistici.

    La cordialità fra i due governi si spiega con la crisi finanziaria, che ha costretto i litiganti a scendere a patti, e con la volontà di limitare l’influenza di Washington sull’Asia centrale. Mosca ha estremo bisogno di un altro cliente – che non sia l’Europa – per il suo gas, mentre la fame di energia spinge Pechino a non cercare la guerra aperta con il Cremlino.

    Il ritrovato accordo fra i due si è espresso anche sul campo della politica internazionale: dopo un primo sostegno alle sanzioni nei confronti del regime iraniano, la Russia si è schierata con la Cina nel limitare le “punizioni” occidentali a Teheran. Ai margini dell’incontro bilaterale con Hillary Clinton a Mosca, Serghei Lavrov, ministro degli Esteri ha dichiarato che nuove sanzioni contro il governo di Ahmadinejad “sarebbero contro-producenti”. Nonostante la posizione espressa all’Assemblea generale dell’Onu, lo scorso settembre, il capo della diplomazia russa ha spiegato che “la posizione cinese di mediazione è la migliore, per il delicato momento in corso”.

    Il rinnovato accordo fra i capi dello Sco ha incontrato anche il favore dei militanti talebani di Pakistan e Afghanistan: in una lettera aperta, indirizzata alle nazioni partecipanti, i fondamentalisti hanno chiesto ai Paesi vicini "di opporsi all'occupazione dell'Afghanistan da parte delle forze internazionali straniere". "Promettiamo che, una volta tornati al potere, – si legge nel testo - stabiliremo buone relazioni con i vicini dell'Afghanistan".

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    22/06/2016 10:17:00 RUSSIA - CINA
    Vladimir Putin vola a Pechino. In agenda: energia, trasporti e commercio

    Il presidente russo è atteso da Xi Jinping il 25 giugno. L’agenda dell’incontro non è ancora nota ma le diplomazie hanno anticipato la possibile firma di una trentina di accordi. Cinesi potrebbero partecipare alla privatizzazione di Rosneft.



    23/03/2013 RUSSIA-CINA
    Con le "anime aperte", Mosca e Pechino si scambiano petrolio e gas
    Contratti per 620mila barili al giorno di greggio ed esplorazioni nel Mar di Barents e della Pechora, in cambio di un credito di 2miliardi di dollari. Entro la fine dell'anno un contratto per la fornitura di 68 miliardi di metri cubi di gas in 30 anni. Per la prima volta, Xi Jinping è accompagnato dalla moglie Peng Liyuan.

    21/03/2013 CINA – RUSSIA
    Xi Jinping a Mosca per “bilanciare” il peso americano in Asia
    Come primo impegno internazionale il leader della “Quinta generazione” di leader cinesi sceglie la Russia. Lo scopo dichiarato è quello di rafforzare la partnership energetica, ma sotto traccia i due Paesi cercano un’intesa per fermare l’avanzata di Washington nell’area del Pacifico. In questa chiave, Xi cerca di ricucire gli strappi con il Giappone. La minaccia dei giovani nazionalisti, che non vogliono rapporti con la Russia prima della “restituzione” dei terreni “rubati”.

    10/12/2014 RUSSIA - INDIA
    Il balletto di Putin fra Narendra Modi e Xi Jinping
    Il leader russo sbarca in India, ma il potenziale delle relazioni bilaterali rimane ancora non sfruttato. Secondo gli analisti la Russia, come ai tempi di Gorbachev, cerca un ruolo di mediatore tra Cina e India in Asia, ma l'idea continua a rimanere poco realizzabile.

    17/08/2007 CINA - RUSSIA - IRAN
    Iran cerca alleanza con Cina, Russia e Asia centrale contro gli Usa
    Durante gli incontri ufficiali della Sco, il presidente Ahmadinejad chiede che sia creata una difesa contro lo scudo missilistico di Washington. Intanto Cina, Russia e Paesi dell'Asia centrale discutono una maggiore collaborazione soprattutto in campo energetico.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin, il Vaticano e la “logica da banditi” dell’Associazione patriottica

    Gu Feng

    Un sacerdote della Cina centrale ripensa al “voltafaccia” del vescovo di Shanghai e lo paragona a Giovanni il Battista, confinato in prigione dopo le accuse a Erode. La “logica da banditi” dell’Associazione patriottica e del governo tende a eliminare la religione dal Paese. Il Vaticano rischia di contraddirsi venendo a compromessi con l’Associazione patriottica, che papa Benedetto XVI ha definito “incompatibile” con la dottrina cattolica nella Lettera ai cattolici cinesi che papa Francesco non ha smentito, anzi l’ha ribadita.


    CINA - VATICANO
    Il “voltafaccia” di mons. Ma Daqin, una croce per il bene di Shanghai

    p. Pietro dalla Cina

    Il vescovo ausiliare di Shanghai ha a cuore il benessere della sua diocesi e intende portare da solo il fardello delle sue dichiarazioni di quattro anni fa. Le precisazioni di p. Lombardi sul ruolo della Santa Sede fugano ogni dubbio: la Lettera di Benedetto XVI alla Chiesa cinese è ancora valida, quindi la posizione dell’Associazione patriottica non è accettata dal Vaticano. Il commento di un sacerdote cinese, traduzione a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®