24 Agosto 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 25/04/2012, 00.00

    VATICANO - CINA

    Il nuovo maoismo che soffoca la Chiesa e la Cina

    Bernardo Cervellera

    L'ordinazione episcopale di oggi a Changsha mostra che il maoismo e il controllo sulle religioni è presente più che mai, anche se Bo Xilai è stato silurato. Il cesaro-papismo di Pechino vuole decidere candidati all'episcopato, vescovi ordinanti, cerimonie, dando la patente di ortodossia a chi vuole. Vescovi ridotti a funzionari di basso rango. La resistenza dei cattolici e le possibilità di rivolte.

    Roma (AsiaNews) - L'ordinazione episcopale di Changsha oggi dimostra che in Cina è tuttora vivo il maoismo. Da oltre un mese i giornali cinesi e esteri sono pieni delle storie sul siluramento di Bo Xilai, l'ex segretario del Partito comunista di Chongqing, famoso per il suo revival maoista, fatto di canti e letture del Grande Timoniere, di una spregiudicata campagna contro le triadi, e una altrettanto spregiudicata corruzione.

    La caduta del "dio-principino" Bo, insieme a quella di sua moglie - sospettata perfino di assassinio - è stata immediata: non appena Wen Jiabao ha messo in guardia dal ritorno del maoismo e di una nuova Rivoluzione culturale, Bo Xilai è stato sostituito e incriminato (15/03/2012 Silurato Bo Xilai, principino e maoista di Chongqing).

    Nella stessa occasione, Wen Jiabao ha promesso profonde riforme politiche ed economiche per il Paese e in molti hanno sperato che - con la stessa prontezza con cui Bo è stato eliminato - vi sarebbero state nuove libertà. Invece un maoismo sottile, ma ugualmente totalitario, continua ad essere presente nella società cinese: nei media, nell'economia, nelle religioni.

    Riferendosi al campo delle religioni, alcune personalità cinesi puntano il dito su Zhu Weiqun, vicepresidente del Fronte Unito, famoso per una sua arringa contro le religioni e contro le conversioni religiose dei membri del Partito (v.: 20/12/2011 "Vade retro satana": Nessuna religione per i membri del Partito cinese). Zhu ha un curriculum molto simile a quello di Bo Xilai: con lui ha studiato giornalismo; come lui è figlio di grandi del partito; come lui sostiene una ripresa del maoismo.

    Grazie alla sua politica nel Fronte Unito, che domina anche l'amministrazione statale per gli affari religiosi, le comunità religiose subiscono controlli senza fine, allo stesso modo delle comunità sotterranee, destinate a essere cancellate, dopo un processo di "lavaggio del cervello".

    Ormai da mesi gruppi di sacerdoti e vescovi della Chiesa sotterranea vengono presi, isolati e sottomessi a sessioni politiche per far comprendere loro la bontà della politica religiosa del Partito (v.: 07/04/2012 Pressioni della polizia sulle comunità clandestine. Pasqua nella Chiesa del silenzio).

    Il maoismo di questa politica è evidente anche nelle ordinazioni episcopali: ogni nuovo vescovo deve essere anzitutto strumento del Partito e poi funzionario della Chiesa cattolica. In tal modo, ogni ordinazione episcopale si trasforma in investitura politica,  dando ai vescovi incarichi , stipendi, titoli onorifici, e rendendoli quasi gli ufficiali di basso rango del governo cinese

    Per questo essi devono anche essere scelti in funzione del Partito e non per la cura pastorale della popolazione e secondo il papa. È avvenuto così per le ordinazioni dello scorso anno a Leshan e Shantou, con candidati scelti dal governo e senza mandato papale. E se anche vi sono candidati voluto dal pontefice, il Partito costringe i neo-eletti a subire la presenza di vescovi illeciti e scomunicati, come è avvenuto lo scorso 19 marzo a Nanchong e oggi a Changsha. I due candidati sono degli ottimi pastori, ma è stato il governo a scegliere chi deve consacrare e chi deve essere invitato.

    Ormai è chiaro che chi stabilisce la "patente" di ortodossia e di ecclesialità è il Partito e non il papa (25/07/2011 Pechino pontifica contro "le minacce" del Vaticano).

    Questo cesaro-papismo cinese è tanto ottuso, quanto pericoloso per la Chiesa e la Cina.

    L'immischiarsi del Partito su riti e ordinazioni, su candidati e vescovi ordinanti è segno di piccolezza di cervello nei quadri del Partito, legati a schemi vecchissimi, superati dalla storia. La seconda economia mondiale, che si prepara ad andare sulla luna, ragiona ancora come le monarchie assolutiste occidentali del '600.

    Le ordinazioni episcopali "inquinate" dalla presenza di vescovi illegittimi rendono più difficile il lavoro della Chiesa e scombussolano i fedeli,  minando l'unità fra le comunità. Ma anche producono risentimento verso uno Stato-padrone e totalitario, accrescendo le resistenze e anche le possibilità di rivolte. Nei mesi scorsi, in occasione di sequestri di vescovi per farli partecipare a ordinazioni illecite vi sono state comunità che si sono ribellate schierandosi contro la polizia (Shenyang) e manifestando nelle città (Wanzhou). E tutto questo proprio mentre il presidente Hu Jintao lancia il suo canto del cigno sulla "società armoniosa".

    Per quest'anno il Partito ha in programma ancora 5 o 6 ordinazioni episcopali illecite. Non varrebbe la pena che Pechino lasci che il papa faccia il papa e il governo cinese faccia il governo, lasciando libertà sugli aspetti religiosi? In questo modo potrebbe guadagnare la fiducia dei fedeli e la simpatia delle comunità cristiane del mondo. E anche la comunità internazionale e del business tirerebbe il fiato: perché dove non c'è rispetto per la libertà religiosa, anche le altre libertà - come quella economica - sono minate.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    26/04/2012 VATICANO - CINA
    La Chiesa in Cina ha bisogno di laici formati e di "buoni vescovi"
    Il comunicato della riunione della Commissione vaticana. "Ammirazione" per i vescovi e sacerdoti detenuti o impediti. La pretesa di "organismi" di "porsi al di sopra dei vescovi. Le ordinazioni rpiscopali illegittime e la partecipazione ad esse di vescovi legittimi.

    13/06/2012 CINA - VATICANO
    Cattolici di Harbin pregano e digiunano contro l'ordinazione episcopale senza il mandato del papa
    Fonti di AsiaNews affermano che nessuno vuole questa ordinazione - né i cattolici ufficiali, né i sotterranei e neppure il candidato - ma l'Associazione patriottica ha deciso questa prova di forza contro la Santa Sede. P. Giuseppe Yue Fusheng è considerato « un debole » ; nel 2010 è stato eletto vicepresidente dell'Associazione.

    25/04/2012 CINA-VATICANO
    Cerimonia "patriottica" per il nuovo vescovo di Changsha
    All'ordinazione presenti un vescovo scomunicato (Anhui) e l'arcivescovo di Pechino in posizione ambigua. Pochi i fedeli. Presenti molti ufficiali del governo e del Fronte unito. Il giuramento del vescovo secondo i dettami dell'Associazione patriottica.

    14/04/2012 VATICANO - CINA
    P. Lazzarotto e il futuro della Chiesa in Cina
    In libreria la nuova opera del missionario del Pime che racconta i rischi di scisma presenti nella Chiesa in Cina e le difficoltà prodotte dagli ultimi avvenimenti, quali le ordinazioni illecite volute dal governo di Pechino. Il testo presenta anche la vitalità evangelizzatrice delle comunità cristiane in Cina.

    24/08/2011 CINA - VATICANO
    Tianshui: la polizia arresta decine di sacerdoti e laici sotterranei
    Il Fronte Unito vuole prevenire l’elezione di un vescovo che provenga dalla comunità sotterranea. Tre amministratori apostolici sotterranei sono sotto il controllo della polizia. La Chiesa di Tianshui lancia una campagna di preghiere per la liberazione dei loro sacerdoti e fedeli.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Nei dialoghi Cina-Santa Sede c’è silenzio sul destino dei preti sotterranei

    Zhao Nanxiong

    Entro la fine dell’anno, tutti i sacerdoti devono registrarsi per ricevere un certificato che permetta loro di esercitare il ministero. Ma la richiesta deve passare attraverso l’Associazione patriottica, i cui statuti sono “incompatibili” con la dottrina cattolica. Molti sacerdoti, ufficiali e non ufficiali, sono in un grande dilemma.


    IRAQ
    Alqosh, nonostante l'Isis la Chiesa festeggia la prima comunione di cento bambini



    Nella festa dell’Assunta l’intera comunità ha partecipato alla funzione, celebrata da Mar Sako. Vicario patriarcale: momento storico per una cittadina di frontiera a lungo minacciata dai jihadisti. Il primate caldeo invita i bambini a “contribuire alla vita della comunità”. A Kirkuk sua beatitudine ha inaugurato una grotta dedicata alla Madonna. 


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®