11/02/2008, 00.00
TIMOR EST
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Il presidente Ramos Horta ferito in un attacco

Negli scontri – forse un tentativo di colpo di stato - è stato ucciso il leader Alfredo Reinado, già condannato per omicidio e fuggito dalla prigione. Attaccato anche il primo ministro Xanana Gusmao, rimasto illeso. Alcune settimane fa Horta era stato ricevuto da Benedetto XVI.

Dili (AsiaNews/Agenzie) – Ramos Horta, il presidente di Timor Est è stato ferito gravemente allo stomaco in un attacco condotto dal leader ribelle Alfredo Reinado poco prima dell’alba. Horta è stato operato con urgenza nell’ospedale militare australiano a Dili e sta per essere trasportato in aereo a Darwin per essere curato con mezzi più elaborati. Durante il volo sarà sottoposto a cure intensive.

Jose Luis Guterres, vice-primo ministro ha dichiarato che Reinado è stato ucciso durante l’attacco che pare essere un tentativo di colpo di stato. I ribelli hanno attaccato anche la casa del primo ministro Xanana Gusmao, che è rimasto illeso.

Reinado aveva disertato l’esercito nel 2006, dopo il licenziamento di circa 600 suoi sostenitori, che per settimane avevano avuto scontri con la polizia. Le violenze avevano fatto 37 morti e oltre 150 mila sfollati.

La crisi del 2006 ha scosso anche il governo. Per stabilizzare la situazione, l’Onu ha inviato a Dili una forza di pace, comandata da soldati australiani.

Reinado era stato accusato di responsabilità nelle violenze e condannato alla prigione per omicidio.

Fuggito dalla prigione, era rimasto sempre nascosto sulle montagne con i suoi seguaci, rifiutando i continui inviti del governo a costituirsi.

Timor Est è divenuto indipendente nel 2002, dopo una lunga e violenta colonizzazione indonesiana. Ramos Horta, che dall’esilio ha lavorato per l’indipendenza, ha vinto il Premio Nobel per la Pace nel 1996. Dal 2002 era stato primo ministro. Dopo le elezioni del 2006, è divenuto presidente; mentre il suo predecessore, Xanana Gusmao  è divenuto primo ministro.

Quest’oggi gli edifici pubblici e le scuole sono rimaste chiuse e la sicurezza è stata aumentata nel Paese. Jakarta ha inviato truppe alla frontiera con Timor Est.

Il 21 gennaio scorso Ramos Horta aveva incontrato Benedetto XVI in Vaticano. Un comunicato della Sala stampa vaticana aveva detto che il papa e il leader est-timorese si erano soffermati “sulla situazione politica e sociale del Paese e, in particolare, sul processo di riconciliazione nazionale e sull’appoggio da parte della Comunità internazionale al consolidamento delle istituzioni democratiche”.

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