29/03/2005, 00.00
asia - terremoto
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Il sisma diffonde panico e morte, ma per ora niente tsunami

Jakarta (AsiaNews/Agenzie) - Almeno 50 persone sono morte e 300 case distrutte sull'isola di Nias, vicino al'epicentro del forte terremoto che ha colpito la costa nord-occidentale di Sumatra. Il potente sisma sta diffondendo panico e morti, ma non vi sono segni che abbia provocato un'onda anomala (tsunami): lo ha dichiarato l'ufficio Onu per gli aiuti di emergenza. Intanto, l'ordine di evacuazione dalla costa è stato ritirato sia nello Sri Lanka che in Thailandia.

Fino alle prime luci dell'alba,  sembra che il punto più colpito sia stato proprio l'ìisola di Nias. Agus Mendrofa, vice-sindaco della città di Gunungsitoli afferma al telefono: "Posso dirvi che sono morte dozzine di persone [sotto le macerie - ndr]. Gunungsitoli adesso è una città fantasma. La situazione qui è di estrema paura". Mendrofa ha anche detto che il terremoto ha pure danneggiato il piano di molte strade. Oltre 10 mila persone sono fuggite dalla città e dalla costa per salire in collina.

Intanto i sensori hanno scoperto un leggero tsunami nell'oceano Indiano, a diverse centinaia di miglia a sudovest dell'epicentro. L'US Geological Survey afferma che uno strumento vicino alle Cocos Islands ha registrato un'onda, ma la magnitudo di questo "piccolo tsunami" non era chiara. Alcuni dicono si tratti di un'onda alta 1 o 2 metri. Queste onde non sono considerate distruttive, ma s chiede alla popolazione di avere cautela stando vicino al mare.

L'ufficio geologico ha detto che nessun evidente tsunami è stato osservato vicino all'epicentro del sisma, la cui magnitudo è stata alzata da 8,2 a 8,7. Mezz'ora dopo la lunga scossa, ve n'è stata un'altra di magnitudo 6,0.

Jan Egeland, coordinatore Onu per gli aiuti di emergenza, afferma che non vi sono ancora segnalazioni di tsunami. Per questo, l'ordine di evacuazione diffusi in Sri Lanka e Thailandia, sono stati ritirati.

Il terremoto che ha colpito la zona, pur essendo "molto ampio", era più piccolo di quello che ha colpito l'area lo scorso 26 dicembre. Tre mesi fa il sisma ha devastato molte coste e ha creato onde giganti che si sono abbattute sulle spiagge, facendo fino a 300 mila morti o dispersi in tutta la regione dell'Asia del sud, fino alla Somalia e alle coste orientali dell'Africa.

La Metro TV indonesiana, ha detto che dopo il terremoto di ieri, nella capitale della provincia di Aceh - la più colpita dal passato tsunami - a causa di qualche incidente, non c'è corrente in tutta la città. A Singapore il sisma ha fatto tremare molte zone della città-stato.

L'Onu ha detto che questa volta i centri di vigilanza hanno potuto avvertire in tempo i governi che si affacciano sull'oceano Indiano, i quali hanno messo in allarme la popolazione.  Egeland ha detto che le aree colpite dal passato tsunami erano più preparate ad affrontare il disastro.

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