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» 26/10/2005 08:00
CINA
In Cina 400 mila morti ogni anno per l'inquinamento dell'aria

Fumi industriali e scarichi di automobili causano malattie ai polmoni e al cuore. Piogge acide sul 30% della nazione. Occorre diminuire gli impianti a carbone ma anche il riscaldamento domestico.



Pechino (AsiaNews/Scmp) –  Ogni anno 400 mila cinesi muoiono per l'inquinamento dell'aria. Lo rivela uno studio del 2003, mai pubblicato, dell'Accademia cinese sulla pianificazione ambientale.

L'inquinamento dell'aria uccide 300 mila persone ogni anno – spiega Wang Jinnan, ingegnere capo dell'Accademia – e altre 111 mila muoiono per l'inquinamento interno ai luoghi di lavoro e di abitazione. "E' una stima cauta – dice Wang durante una conferenza internazionale sull'inquinamento organizzata dall' Agenzia statale per la protezione dell'ambiente (Sepa) insieme all'Agenzia Usa per la protezione dell'ambiente, al Direttorato  ambientale della Commissione europea e al ministero italiano per Ambiente e territorio – il dato reale potrebbe essere maggiore".

Il risultato conferma le stime della Banca mondiale, che parla di 400 mila morti ogni anno in Cina per malattie connesse all'inquinamento, come quelle relative all'apparato respiratorio e al sistema cardiaco.

Il dato – aggiunge Wang - non è stato reso pubblico per evitare una pubblicità negativa al governo, specie i governi locali. L'inquinamento esterno è causato soprattutto dalle emissioni degli impianti industriali (primi fra tutti le centrali energetiche alimentate a carbone) ma anche dagli scarichi degli autoveicoli. Molto inquinanti pure gli impianti di riscaldamento domestico. Un terzo dei residenti urbani vive in città con inquinamento di "livello 2" – nocivo alla salute – e oltre 116 milioni in città di "livello 3" o "molto pericoloso".

La Sepa ha rivelato lunedì 24 ottobre un progetto per monitorare l'inquinamento nelle grandi città, con una "lista nera" di quelle più inquinate.

"La lista – spiega Zhang Lijun, vice direttore della Sepa – sarà aggiornata con regolarità per avvisare le città della cattiva qualità dell'aria". Nel 2004 – prosegue – le emissioni di biossido di zolfo, provenienti dalle centrali a carbone, sono state le maggiori del mondo, pari a 26 milioni di tonnellate, e hanno causato piogge acide sul 30% della Nazione.

Tra le 84 maggiori città cinesi, la capitale Pechino è la seconda più inquinata, con un indice di inquinamento dell'aria (Api) di 139. E' superata solo da Lanzhou, capitale della provincia nord occidentale del Gansu, con un indice 142. Quindici delle maggiori città, tra cui Shanghai, hanno indice maggiore di 100, che indica un'aria "poco inquinata". Solo in 7 città l'Api è inferiore a 50, che indica un'aria normale. Tra queste ci sono Lhasa nella Regione autonoma del Tibet e Guilin nella meridionale Regione autonoma del Guangxi. (PB)


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