23/11/2018, 10.41
INDIA
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India, attivista: Aumenta l’ostilità contro i cristiani

di Nirmala Carvalho

Il Global Council of Indian Christians denuncia due episodi avvenuti lo stesso giorno in due Stati differenti. In Uttar Pradesh arrestati (e rilasciati) quattro pastori pentecostali; in Maharashtra cancellato in incontro evangelico. Sajan K George: “I cristiani sono cittadini di seconda classe”.

Mumbai (AsiaNews) – In India “è in aumento l’ostilità contro la fede cristiana”. Lo dichiara ad AsiaNews Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic). L’attivista denuncia due incidenti contro i cristiani avvenuti lo stesso giorno in due Stati diversi: Uttar Pradesh e Maharashtra. Secondo il leader cristiano, il fatto che gli episodi siano avvenuti lo stesso giorno non è una coincidenza, ma “indice di una crescente ostilità”.

Gli incidenti cui Sajan K George fa riferimento sono avvenuti entrambi il 14 novembre. Nel primo, la polizia dell’Uttar Pradesh ha arrestato quattro pastori pentecostali con l’accusa di “promuovere la discordia, l’ostilità e il sentimento d’odio tra i vari gruppi sulla base della religione; contaminazione di un luogo di culto con l’intento di insultare la religione di un gruppo sociale”.

I quattro arrestati, rilasciati il 20 novembre, sono i pastori Lalji, Radheshyam, Munna e Ramsukh. I cristiani stavano guidando un raduno di preghiera nel villaggio di Chaphar, quando alcuni residenti hanno interrotto bruscamente l’incontro e molestato i fedeli. In seguito gli abitanti hanno mandato in frantumi le statue delle proprie divinità e accusato i cristiani di dissacrazione e di conversioni forzate.

Il secondo episodio è avvenuto in Maharashtra, durante un programma di cristiani evangelici dal titolo “City of Hope” (foto 2). L’incontro si doveva tenere all’Acharya Atre Theatre della corporazione municipale di Kalyan-Dombivali, ma è stato cancellato per le proteste di attivisti [radicali indù, ndr].

Secondo il presidente del Gcic, “la vulnerabile minoranza cristiana è sottoposta a sorveglianza da parte della maggioranza [indù] nell’India laica. I cristiani non fanno nulla d’illegale, ma vengono accusati di continuo di conversioni forzate. Le garanzie costituzionali ci sono, ma ormai molestie e intolleranza stanno diventando una realtà per la comunità cristiana. I cristiani sono cittadini di seconda classe”.

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