16/07/2019, 14.29
VATICANO – INDIA
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India: p. Rayarala Vijay Kumar Pime è il nuovo vescovo di Srikakulam

Da anni il missionario si occupa di riabilitazione dei lebbrosi e di diffondere il carisma del Pime: “Sono contento, ma allo stesso tempo ho un po’ di timore. Spero di riuscire a portare avanti la diocesi, con l’aiuto di Dio”.

Eluru (AsiaNews) – Questa mattina papa Francesco ha nominato p. Rayarala Vijay Kumar, superiore regionale del Pime (Pontificio istituto missioni estere) in India, vescovo di Srikakulam in Andhra Pradesh. Ad AsiaNews egli afferma con gioia: “Sono davvero contento. Non me l’aspettavo, per me è stata una sorpresa. Vi chiedo di pregare per me”.

Il sacerdote racconta il momento in cui ha ricevuto la notizia della sua nomina da parte della Santa Sede: “Avevo appena finito d’inviare una circolare ai vari confratelli su alcune novità che riguardano la missione di Taloja, quando è arrivato l’annuncio. La notizia mi ha preso in pieno”. Poi riporta il suo stato d’animo: “Sono contento, ma allo stesso tempo ho un po’ di timore di affrontare una nuova realtà più grande e diversa, dove il Pime è assente. Spero di riuscire a portare avanti la diocesi, con l’aiuto di Dio”.

Il sacerdote è nato da una famiglia cattolica il 15 ottobre 1969 a Naidupet, nella diocesi di Khammam (Stato del Telangana). Il padre era il catechista della parrocchia ed era un laico molto attivo nella pastorale locale. La sua professione, racconta mons. Rayarala, “era la medicina di base. Amava la poesia e l’arte, costruiva statuette e metteva in scena opere teatrali per animare il villaggio”. Verso la madre, tutt’ora in vita, nutre una profonda stima e affetto: “Con 10 figli, di cui otto maschi e due femmine, non poteva far altro che comandare. E tutt’ora lo fa”. Poi aggiunge: “Quando le ho rivelato che volevo farmi sacerdote, all’inizio si è arrabbiata perché pensava che la stessi prendendo in giro. Poi però mi ha detto che se facevo sul serio, lei sarebbe stata la persona più felice del mondo”.

Il sacerdote è cresciuto con l’esempio dei missionari italiani del Pime e si definisce un loro “prodotto”. Negli anni giovanili già visitava le missioni con p. Benito Picascia, allora superiore regionale, e p. Thota Balaswamy, con cui girava nei villaggi suonando il tamburo. Ha studiato filosofia a Pune, in seguito tra il 1993 e il 1998 ha studiato teologia al seminario del Pime a Monza.

Dopo l’ordinazione sacerdotale, avvenuta il 29 agosto 1998, è tornato in India dove tra il 1998-2000 è stato animatore degli istituti saveriani di Eluru; poi ha ricevuto la destinazione missionaria in Papua Nuova Guinea tra il 2003 e il 2006. Dal 2006 risiede in India e si occupa di diffondere il carisma del Pime e di riabilitazione dei lebbrosi, grazie anche all’intuizione di p. Carlo Torriani, fondatore del lebbrosario di Swarga Dwar di Mumbai, che in lui ha visto un “segno”.

Dal 2014 è superiore regionale dell’Istituto in India e al momento è al secondo mandato. Il suo impegno costante in favore degli ultimi della società, lo ha portato a febbraio di quest’anno a fondare la prima “Casa della Misericordia” del Pime a Taloja, nello stesso comprensorio che accoglie i malati di lebbra e di Hiv. Si tratta della casa di cui accenna all’inizio, quando ha ricevuto l’annuncio della nomina vescovile. La Pime Mercy Home, spiega, “vuole essere un ponte” tra le religioni, far conoscere le condizioni di vita dei lebbrosi e abbattere allo stesso tempo la diffidenza che circonda i malati del morbo di Hansen, emarginati come i dalit. “Chi ci vede – sostiene – comprende che non stiamo lavorando per fare proselitismo e convertire la gente, ma per l’umanità”.

Pensando alla sua vocazione, mons. Rayarala afferma: “È come essere su una scala mobile: se rispondi di sì alla chiamata di Dio, fai il primo passo. Poi la scala si muove da sola, perché è Dio che fa tutto il resto. Questo non vuol dire che non ci siano difficoltà. Ma c’è una forza invisibile che ti aiuta a crescere nella vita, e piano piano ti fa andare avanti. La scala mobile è la forza di Dio che cammina con te”. (A.C.F.)

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