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» 09/03/2005
VIETNAM
Influenza aviaria in Vietnam, nuovi casi senza sintomi

La malattia potrebbe essere più diffusa di quanto si pensi.



Hanoi (AsiaNews/Agenzie) –L'influenza aviaria potrebbe colpire senza presentare sintomi ed essere così più diffusa di quello che si è calcolato. Oggi autorità sanitarie vietnamite hanno reso noti due casi insospettati. Nguyen Tran Hien, direttore dell'Istituto nazionale per l'igiene e le epidemie, ha confermato che una donna dalla provincia settentrionale di Thai Binh è risultata positiva al virus H5N1, senza presentarne i sintomi. La 61enne è vedova di una vittima dell'influenza aviaria, deceduta il 23 febbraio scorso. La donna non soffriva della crisi respiratoria e della febbre alta tipiche dei contagiati. Ora è in buona salute ma in isolamento. Nguyen Van Thieu, direttore del Centro medico del distretto di  Kien Xuong, nel Thai Binh, ha detto che "le cause dell'infezione sono ancora sconosciute". La famiglia allevava pollame risultato, però, sano.

Nessun sintomo evidente nemmeno nell'80enne risultato infetto dal virus dopo le analisi svolte all'Istituto nazionale di Igiene e Epidemie di Hanoi. Due nipoti dell'uomo, di 21 e 14 anni, erano già ricoverati all'ospedale di Hanoi per aver contratto l'influenza dei polli.

Le autorità sanitarie sospettano che i 3 familiari, anche loro dalla provincia di Thai Binh, abbiamo contratto il virus mangiando un'anatra infetta circa un mese fa. Non ci sono per il momento prove del temuto contagio uomo a uomo.

I due casi sollevano timori che l'influenza aviaria sia più diffusa di quanto si possa calcolare. "È possibile – ha detto il portavoce regionale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Peter Cordingley, che alcune persone siano malate ma presentino sintomi troppo lievi per essere rilevate dai test". 

Dal 2003 l'influenza dei polli ha ucciso 46 persone nel sudest asiatico: 33 in Vietnam, 12 in Thailandia, una in Cambogia e costretto alla soppressione di milioni di volatili.


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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