29 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 14/06/2013, 00.00

    ISRAELE - PALESTINA

    Jaffa, profanate le tombe di un cimitero cristiano. Le scritte sono in ebraico



    Alcuni vandali hanno coperto di graffiti offensivi i muri e le lapidi del cimitero greco-ortodosso di Jaffa. La comunità denuncia continui casi di discriminazione da parte degli estremisti sionisti. Autorità responsabili del clima di tensione: difendono i coloni invece dei cittadini israeliani.

    Jaffa (AsiaNews/ Agenzie) -  La popolazione araba-cristiana di Jaffa (Tel Aviv) denuncia continui casi di discriminazione religiosa ed etnica. L'ultimo caso è avvenuto lo scorso 12 giugno nel locale cimitero ortodosso. Nella notte un gruppo di vandali ha dissacrato una serie di tombe e imbrattato i muri perimetrali con scritte in ebraico che inneggiano alla "vendetta" (נקמה) contro i cristiani al "prezzo" (נמכר) che dovranno pagare per i loro atti contro gli ebrei. Graffiti con insulti sono comparsi anche sulla casa di Khaled Kaboub, giudice distrettuale di Tel Aviv, situata poco distante dal cimitero. 

    Secondo i residenti questo è l'ennesimo caso di vandalismo contro la comunità cristiana, che punta il dito contro le autorità cittadine che in questi anni hanno ignorato il problema senza fare alcuna indagine per arrestare i colpevoli. Ciclicamente compaiono sui muri e sugli ingressi di vari edifici cristiani di Gerusalemme graffiti offensivi. Lo scorso 31 maggio alcune scritte ingiuriose contro Gesù sono comparse sulle mura della basilica della Dormizione. Questa mattina, alcune auto di cristiani palestinesi sono state incendiate a Gerusalemme est. 

    Balha Ahmed, attivista per i diritti umani spiega che "si tratta di atti pericolosi che sono guidati dall'odio per i residenti arabi di Jaffa". Il "prezzo da pagare" è un motto utilizzato dagli estremisti israeliani, che minacciano cristiani e musulmani per aver sottratto loro la terra. Un tempo il fenomeno era diffuso solo nelle aree al confine con la Cisgiordania e a Gerusalemme. Oggi colpisce anche la grande metropoli di Tel-Jafo. "Purtroppo - aggiunge Balha - il governo non fa nulla contro questo fenomeno, e ciò incoraggia altri atti simili". Secondo alcuni residenti, se l'episodio fosse avvenuto in un cimitero ebraico la polizia avrebbe trovato gli autori nel giro di poche ore. Tutti i giornali israeliani ne avrebbero parlato.

    Asma Agbaria-Zahalka, presidente del partito Da'am, unico partito israeliano presieduto da una donna araba, spiega che "le scritte che fanno riferimento al 'prezzo da pagare' sono utilizzate dagli estremisti sionisti, soprattutto coloni, spesso sostenuti dallo stesso governo. L'esecutivo guidato da Benjamin Netanyahu difende la loro incolumità e il loro benessere a scapito degli altri cittadini e rifiuta qualsiasi negoziato di pace con i palestinesi". Secondo la donna "l'incidente di Jaffa mostra che i confini che separano Israele e Palestina stanno diventando sempre più confusi". 

    Gli atti di vandalismo contro edifici di culto cristiani sono aumentati negli ultimi anni. Nel 2012 la polizia ha aperto 623 file sui così detti incidenti "per il prezzo", arrestato 200 persone e ordinato 123 rinvii a giudizio. Quest'anno, le forze le forze dell'ordine stanno indagando su almeno 165 casi, che hanno portato per ora al fermo di 76 sospetti e 31 rinvii a giudizio. 

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    13/03/2012 ISRAELE - PALESTINA
    Tregua su Gaza fra Israele ed estremisti islamici palestinesi
    Il cessate il fuoco è iniziato questa notte. La tregua giunge dopo quattro giorni di bombardamenti dell'esercito israeliano e lancio di razzi da parte degli estremisti a Gaza, costati 25 morti e 30 feriti.

    20/11/2012 ISRAELE - PALESTINA
    Netanyahu: Israele è disponibile a una tregua con Hamas
    Ad affermarlo è Mark Regev portavoce del Premier israeliano in queste ore impegnato in un incontro con il gabinetto di governo. In attesa di ordini, l'esercito schiera blindati e carri armati lungo il confine con la Striscia di Gaza. Gli estremisti fermano il lancio di razzi contro Israele. Dal Cairo Ban Ki-Moon esorta entrambe le parti a sottoscrivere un cessate il fuoco. Il bilancio dell'operazione "Pilastro di difesa" sale a 110 morti fra i palestinesi e tre fra gli israeliani.

    15/11/2012 ISRAELE - PALESTINA
    Un razzo cade su un palazzo nel sud d'Israele, tre morti
    L'ordigno lanciato dalla striscia ha colpito un edificio a Kiryay Malachi. Alcune persone sono ancora intrappolate sotto le macerie. Questa notte l'esercito israeliano aveva ucciso il capo del braccio armato di Hamas. L'operazione "Colonna di nuvole" dell'esercito israeliano è iniziata ieri e ha già fatto più di nove morti. Dura la reazione di Hamas che ha promesso vendette per i raid aerei. Il premier Netanyahu minaccia l'invasione di terra se gli islamisti non fermeranno i lanci di razzi sugli insediamenti nel Neghev. La Lega araba pronta a una seduta straordinaria per evitare una spirale di violenza.

    29/04/2011 ISRAELE – PALESTINA
    L’accordo fra Hamas e Fatah mette in crisi le relazioni fra Autorità palestinese e Israele
    Samir Qumsieh, giornalista cattolico di Betlemme, vede nella proposta un tentativo di Hamas per affrontare gli effetti della crisi siriana. Il governo di unità nazionale non sana le ferite fra le due fazioni. Ancora lontana l’ipotesi di una creazione dello Stato Palestinese.

    12/01/2011 ISRAELE-PALESTINA
    Patriarca di Gerusalemme: temiamo gli estremisti musulmani e israeliani
    Mons. Fouad Twal è preoccupato per gli attacchi contro chiese e fedeli cristiani da parte dei radicali islamici, e per l’ebraicizzazione crescente della città, che vuole “escludere le altre fedi”. Vandalizzato lo storico cimitero musulmano di Mamilla, a Gerusalemme ovest.



    In evidenza

    POLONIA – CINA – GMG
    I trucchi e le violenze di Pechino per fermare i giovani cinesi alla Gmg

    Vincenzo Faccioli Pintozzi

    Il governo ha bloccato ieri un gruppo di 50 giovani pellegrini, già imbarcati su un aereo diretto a Cracovia. Interrogati per ore all’immigrazione, sono stati “ammoniti” e rimandati a casa con l’ordine di non contattare nessuno all’estero. Nel frattempo, per i luoghi centrali della Giornata mondiale della Gioventù si aggirano “giovani cattolici cinesi”, in gruppi di cinque o sei persone, che hanno il compito di spiare i compatrioti. Lavorano per Istituti culturali o aziende cinesi in Polonia.


    ISLAM-EUROPA
    P. Samir: Terrore islamico in Francia e Germania: crisi dell’integrazione, ma soprattutto crisi della politica

    Samir Khalil Samir

    Il sequestro e l’uccisione di un sacerdote vicino a Rouen (Francia) e i vari attacchi a Würzburg, Monaco, Ansbach (Germania) sono stati compiuti da gente molto giovane e indottrinata con facilità. La Germania era un modello per l’integrazione dei rifugiati. Ma l’islamismo radicale non si lascia assimilare. Esso è sostenuto da Arabia saudita e Qatar. Non c’è altra strada all’integrazione. Ma occorre dire la verità: nel Corano ci sono elementi di guerra e violenza. Ignoranza e perdita di senso morale dei politici occidentali.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®