11 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 20/07/2015, 00.00

    INDONESIA - ISLAM

    Jakarta, il governatore a difesa della libertà di culto per gli ahmadi

    Mathias Hariyadi

    Ahok, cristiano e di etnia cinese, contro i recenti attacchi alla minoranza nella capitale. Il 10 luglio scorso gruppi estremisti islamici hanno interrotto una sessione di preghiera e costretto alla chiusura il luogo di culto. Il governatore rilancia il principio della libertà religiosa per tutti: “L’Indonesia - ricorda - è nata sulla Costituzione” e non sulla “tirannia” della maggioranza.

    Jakarta (AsiaNews) - Il governatore di Jakarta (cristiano e di etnia cinese) promuove una battaglia per i diritti civili e la libertà di culto della minoranza ahmadi, ritenuta eretica dalla maggioranza musulmana sunnita perché (fra gli altri) non considera Maometto quale ultimo profeta. Nei giorni scorsi Basuki Tjahaja Purnama, meglio noto col soprannome di “Ahok”, è intervenuto in prima persona in difesa della comunità della capitale, vittima di recenti  attacchi da parte di fazioni estremiste islamiche locali. Egli è uno dei pochi leader politici indonesiani che lotta in prima fila per la libertà di culto, una battaglia che nemmeno l’attuale presidente “riformista” Joko “Jokowi” Widodo, un tempo numero uno di Ahok, sembra intenzionato a perseguire. 

    In una nota ufficiale egli afferma che “non si sottometterà” alle pressioni di alcun gruppo fondamentalista. Del resto già in passato egli era finito nel mirino dei movimenti radicali, per la sua fede cristiana e le politiche a difesa della libertà religiosa e della parità dei diritti fra cittadini. 

    Il 10 luglio scorso un gruppo estremista islamico ha ottenuto la chiusura di una moschea ahmadi nel distretto di Tebet, a South Jakarta, interrompendo con la forza e le minacce una sessione di preghiera del venerdì. Due giorni prima, un funzionario distrettuale aveva ordinato il blocco alle attività religiose nell’edificio a due piani usato come luogo di culto, perché privo dei permessi necessari. 

    Intervenendo sulla questione, il governatore Ahok sottolinea che non intende intervenire sulla liceità o meno del culto ahmadi, ma che vuole applicare la legge e la Costituzione come richiesto dal proprio ruolo. E, in base alle norme, i fedeli ahmadi hanno tutto il diritto di pregare e usare l’edificio come moschea. Egli ha già firmato una direttiva che impone la riapertura del luogo di culto. “Lo Stato - avverte - non deve immischiarsi in queste questioni [di fede]”. 

    “Ho chiesto al capo del distretto di South Jakarta - prosegue il governatore - le ragioni della chiusura [del luogo di culto ahmadi]. Gli ho detto in modo chiaro e netto che vi sono centinaia, forse migliaia di case di preghiera [musulmane] che non dispongono dei permessi previsti dalla legge, ma nessuno si sogna di chiuderle”. L’Indonesia, conclude il politico, “non è nata sulla tirannia” della maggioranza sulla minoranza “ma sulla Costituzione. Ecco la mia opinione”. 

    L'Indonesia, nazione musulmana (sunnita) più popolosa al mondo, è sempre più spesso teatro di attacchi o episodi di intolleranza contro le minoranze, siano essi cristiani, musulmani ahmadi o di altre fedi. Inoltre, alcune norme come il permesso di costruzione vengono sfruttate per impedire l'edificazione o mettere i sigilli a luoghi di culto, come è avvenuto nel West Java contro la Yasmin Church. La Costituzione sancisce la libertà religiosa, tuttavia le minoranze - cristiani, ahmadi, musulmani sciiti - sono vittime di episodi di violenze e persecuzioni a sfondo confessionale. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    19/03/2011 INDONESIA
    Leader ahmadi: è urgente un’Indonesia pluralista e tollerante
    Guida salda e visione lungimirante i requisiti necessari per una leadership del Paese. Il ministero della Difesa nega attività di proselitismo nell’esercito, volte a convertire gli “eretici”. Solo tre province dichiarano lecita la setta. Attivista indonesiano: il governo deve salvaguardare i diritti della minoranza religiosa.

    08/04/2013 INDONESIA
    West Java, ahmadi nel mirino di estremisti islamici e autorità locali
    Nella reggenza di Tasikmalaya centinaia di fondamentalisti hanno assaltato una scuola causando gravi danni all’edificio. In precedenza le autorità di Bekasi avevano imposto i sigilli alla moschea di al Misbaq. Il gruppo di ahmadi si è asserragliato all’interno dell’edificio per impedirne la chiusura.

    06/08/2014 PAKISTAN

    “Ho visto mia nipote bruciare viva”. Il drammatico racconto dell’attacco ahmadi in Punjab
    Nelle parole di Arslan Shahyar il dolore per la terribile morte della giovane, incinta, nel rogo che ha distrutto la sua abitazione. A scatenare la follia estremista un presunto caso di blasfemia. La solidarietà dei cristiani. Ahmadi in piazza per chiedere giustizia. Ma in Pakistan continuano i casi di abusi e violenze contro le minoranze.

    04/08/2014 PAKISTAN

    Pakistan, i cattolici della Chaudhry Foundation condannano le violenze contro gli ahmadi
    La presidente Michelle Chaudhry, figlia dell’eroe cattolico Cecil, denuncia l’ennesimo caso di “abuso” commesso in nome delle leggi sulla blasfemia. Per la donna “è stato versato troppo sangue” e “perse troppe vite innocenti”. Polizia, magistratura e istituzioni ignorano l’attacco, i responsabili ancora a piede libero.

    17/10/2013 INDONESIA
    East Jakarta, minacce estremiste contro i cattolici. Il parroco: difenderemo la libertà religiosa
    La parrocchia di Kalvari, a Cipayung, è al centro di una campagna contro la comunità cattolica locale. Nei pressi della moschea sono apparsi drappi e cartelli con scritte provocatorie. Un fedele:a rischio anni di armonia e convivenza. Nuovi attacchi (verbali) anche contro la chiesa di Santa Bernadette.



    In evidenza

    RUSSIA-UCRAINA
    La riconciliazione possibile fra Mosca e Kiev

    Vladimir Rozanskij

    Il Sinodo straordinario per i 100 anni della restaurazione del Patriarcato di Mosca, ha rivolto un appello per il ritorno alla comunione con il Patriarcato di Kiev. La risposta di Filaret , molto positiva,  chiede perdono e offre perdono. Da anni vi sono prevaricazioni, espressioni di odio, sequestri di chiese. L’invasione della Crimea ha acuito la divisione. Il governo ucraino rema contro.


    VATICANO-MYANMAR-BANGLADESH
    Non solo Rohingya: il messaggio di papa Francesco a Myanmar e Bangladesh

    Bernardo Cervellera

    L’informazione troppo concentrata sul “dire/non dire” la parola Rohingya. Il papa evita il tribunale mediatico o la condanna, ma traccia piste costruttive di speranza. Una cittadinanza a parte intera per le decine di etnie e uno sviluppo basato sulla dignità umana. L’unità fra i giovani e le diverse etnie, ammirata da buddisti e musulmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®