23 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/07/2012
CINA
Jiangxi, sterilizzata con la forza perché voleva giustizia per sua figlia
Una donna di 46 ha subito un trattamento disumano da parte delle autorità di Huangqiao, nel Jiangxi. Aveva chiesto giustizia a Pechino con una petizione dopo la morte della figlia, avvenuta per colpa del fidanzato, e le autorità locali l’hanno punita legandola a un tavolo e legandole le tube. Il governo cinese sempre più incapace di tenere a bada la violenza dei suoi funzionari.

Pechino (AsiaNews) - Alla vigilia dei Dialoghi sino-americani sui diritti umani, in Cina si è verificato l'ennesimo caso di sterilizzazione forzata. In questo episodio, inoltre, la violenza disumana è stata motivata da un desiderio di vendetta delle autorità nei confronti di una donna di 46 anni "colpevole" di presentare delle petizioni al governo centrale. Lo denuncia lo Women's Rights Without Frontiers, associazione che opera per il rispetto dei diritti delle donne in Cina. I fatti sono avvenuti a Huangqiao, nella provincia dello Jiangxi.

La donna ha messo online la propria denuncia: "Il 14 maggio mio marito è stato riportato a casa dopo aver presentato una petizione. Per vendicarsi di questo, il governo della città ha inviato più di 20 uomini forzuti. Io non potrei più dare alla luce un figlio, ma lo stesso mi hanno preso per le gambe e, trattandomi come un animale, mi hanno legato le tube sul tavolo operatorio dell'Ufficio pianificazione familiare. Il vice segretario cittadino Guoqing Luo gridava 'Il governo si assume la responsabilità, perché ha il denaro'. È stato terribile".

Lo Women's Rights ha telefonato alla donna, che ha spiegato i motivi della violenza. La seconda figlia della coppia è morta cadendo dal quarto piano durante una lite con il fidanzato: i genitori hanno citato la famiglia dell'assassino e il tribunale ha riconosciuto loro un indennizzo di 43mila yuan (circa 6300 euro). Tuttavia, i colpevoli non hanno pagato e per questo il marito è andato a chiedere giustizia a Pechino. Dopo la sterilizzazione forzata, le autorità hanno promesso alla coppia del denaro per farli rimanere in silenzio, ma questi hanno scelto di denunciare il fatto.

Il governo centrale cinese riconosce a ogni cittadino il diritto di chiedere giustizia con una petizione che scavalchi le autorità locali, ma questo diritto viene di fatto bloccato dalla violenza dei funzionari comunisti, che temono di perdere il lavoro per gli abusi commessi. Negli ultimi tempi, i casi di aborto forzato e di sterilizzazione sembrano essere più denunciati del solito: in Cina ha fatto scalpore il caso di Feng Jianmei, costretta ad abortire al settimo mese, le cui foto con il bambino morto accanto hanno fatto il giro della Rete [v. http://www.asianews.it/notizie-it/Ankang,-risarcita-la-coppia-costretta-a-subire-un-aborto-forzato-25266.html].

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/06/2006 Cina
Shandong, dopo quattro mesi la polizia conferma l'arresto di un attivista
13/03/2006 Cina
Arrestato attivista cieco: aveva denunciato gli aborti forzati nello Shandong
28/02/2012 CINA
Legge sul figlio unico, il Partito vuole una pubblicità “più amichevole”
02/03/2006 CINA
Pechino: centinaia di attivisti arrestati prima dell'Assemblea Nazionale del Popolo
07/05/2015 CINA
Figlio unico in Cina: due storie a lieto fine

In evidenza
ASIA
La Veglia per i cristiani perseguitati, nostri maestri nella missione in occidente
di Bernardo CervelleraIl “muro dell’indifferenza e del cinismo”, il mutismo e l’inerzia tante volte denunciati da papa Francesco sono divenuti quasi una fortezza. Davanti alle persecuzioni vi è un strumentalizzazione “confessionale”, che tende a bollare l’islam e tutto l’islam, e una strumentalizzazione “ideologica”, che “dimentica” ciò che accade in Corea del nord o in Cina. E all’Europa sempre più post-cristiana sembra non interessare i cristiani.
RUSSIA - CINA
Patriarcato di Mosca: la Cina autorizza l’ordinazione di sacerdoti ortodossi cinesi sul suo territorio
di Marta AllevatoIl metropolita Hilarion, ‘ministro degli Esteri del Patriarcato’, lo ha riferito al termine della sua visita in Cina, dove ha incontrato i vertici dell’amministrazione statale per gli affari religiosi. Il primo sacerdote dovrebbe servire ad Harbin e in futuro potrebbero avvenire altre due ordinazioni. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino - sullo sfondo della nuova Guerra Fredda con l’Occidente - passa anche per la Chiesa ortodossa, di cui la Repubblica popolare riconosce il ruolo ‘politico’ in Russia.
VATICANO
Papa: Noi e le quattro nuove sante, testimoni della resurrezione “dove più forte è l’oblio di Dio e lo smarrimento dell’uomo”Francesco proclama sante quattro suore, una francese, una italiana, due palestinesi: Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice delle Suore del Rosario, e la carmelitana Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Bawardy). Presente Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. “Rimanere in Cristo” e coltivare “l’unità fra di noi” sono segni essenziali della testimonianza. Maria Bawardy, “strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate