30 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 23/07/2012, 00.00

    CINA

    Jiangxi, sterilizzata con la forza perché voleva giustizia per sua figlia



    Una donna di 46 ha subito un trattamento disumano da parte delle autorità di Huangqiao, nel Jiangxi. Aveva chiesto giustizia a Pechino con una petizione dopo la morte della figlia, avvenuta per colpa del fidanzato, e le autorità locali l’hanno punita legandola a un tavolo e legandole le tube. Il governo cinese sempre più incapace di tenere a bada la violenza dei suoi funzionari.

    Pechino (AsiaNews) - Alla vigilia dei Dialoghi sino-americani sui diritti umani, in Cina si è verificato l'ennesimo caso di sterilizzazione forzata. In questo episodio, inoltre, la violenza disumana è stata motivata da un desiderio di vendetta delle autorità nei confronti di una donna di 46 anni "colpevole" di presentare delle petizioni al governo centrale. Lo denuncia lo Women's Rights Without Frontiers, associazione che opera per il rispetto dei diritti delle donne in Cina. I fatti sono avvenuti a Huangqiao, nella provincia dello Jiangxi.

    La donna ha messo online la propria denuncia: "Il 14 maggio mio marito è stato riportato a casa dopo aver presentato una petizione. Per vendicarsi di questo, il governo della città ha inviato più di 20 uomini forzuti. Io non potrei più dare alla luce un figlio, ma lo stesso mi hanno preso per le gambe e, trattandomi come un animale, mi hanno legato le tube sul tavolo operatorio dell'Ufficio pianificazione familiare. Il vice segretario cittadino Guoqing Luo gridava 'Il governo si assume la responsabilità, perché ha il denaro'. È stato terribile".

    Lo Women's Rights ha telefonato alla donna, che ha spiegato i motivi della violenza. La seconda figlia della coppia è morta cadendo dal quarto piano durante una lite con il fidanzato: i genitori hanno citato la famiglia dell'assassino e il tribunale ha riconosciuto loro un indennizzo di 43mila yuan (circa 6300 euro). Tuttavia, i colpevoli non hanno pagato e per questo il marito è andato a chiedere giustizia a Pechino. Dopo la sterilizzazione forzata, le autorità hanno promesso alla coppia del denaro per farli rimanere in silenzio, ma questi hanno scelto di denunciare il fatto.

    Il governo centrale cinese riconosce a ogni cittadino il diritto di chiedere giustizia con una petizione che scavalchi le autorità locali, ma questo diritto viene di fatto bloccato dalla violenza dei funzionari comunisti, che temono di perdere il lavoro per gli abusi commessi. Negli ultimi tempi, i casi di aborto forzato e di sterilizzazione sembrano essere più denunciati del solito: in Cina ha fatto scalpore il caso di Feng Jianmei, costretta ad abortire al settimo mese, le cui foto con il bambino morto accanto hanno fatto il giro della Rete [v. http://www.asianews.it/notizie-it/Ankang,-risarcita-la-coppia-costretta-a-subire-un-aborto-forzato-25266.html].

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/06/2006 Cina
    Shandong, dopo quattro mesi la polizia conferma l'arresto di un attivista

    Le autorità della provincia hanno confermato l'arresto di Chen Guangcheng, attivista per i diritti umani famoso in tutto il mondo per le sue campagne contro la pianificazione familiare forzata, sparito dallo scorso marzo.



    13/03/2006 Cina
    Arrestato attivista cieco: aveva denunciato gli aborti forzati nello Shandong

    Chen Guangcheng, non vedente, opera da anni a favore dei disabili. Dopo la sua denuncia, l'Agenzia cinese per la Pianificazione familiare è stata costretta ad ammettere gli "aborti e sterilizzazioni forzati, contrari ai diritti dei cittadini".



    28/02/2012 CINA
    Legge sul figlio unico, il Partito vuole una pubblicità “più amichevole”
    La politica di pianificazione familiare, che negli anni ha provocato circa 200 milioni di aborti, rimane in vigore. Ma il governo intende eliminare gli slogan troppo crudi che l’accompagnano, come “Se scappi dalla sterilizzazione ti troveremo, e se vorrai impiccarti ti daremo la corda”.

    02/03/2006 CINA
    Pechino: centinaia di attivisti arrestati prima dell'Assemblea Nazionale del Popolo

    Portate via nella notte oltre 400 persone che volevano presentare delle petizioni. Arrestati dissidenti ed attivisti per i diritti umani per garantire un pacifico svolgimento della sessione dell'Anp.



    07/05/2015 CINA
    Figlio unico in Cina: due storie a lieto fine
    Ad AsiaNews Reggie Littlejohn, attivista americana per i diritti umani, racconta come la sua Women’s Rights Without Frontiers sia riuscita a salvare due donne e i loro bambini.



    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®