1 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/01/2011
LIBANO
Joumblatt con gli Hezbollah: un “colpo di Stato bianco”
di Paul Dakiki
In forse la ricandidatura di Hariri. I suoi sostenitori studiano il da farsi. Geagea ha cancellato una visita in Francia. Turchia e Qatar abbandonano la mediazione. Fra due giorni iniziano le consultazioni del presidente per un nuovo governo. Timori per un nuovo stallo politico e forse per nuove tensioni fra sunniti e sciiti.

Beirut (AsiaNews) – I politici del “14 marzo”, il gruppo che sostiene il premier Saad Hariri, si incontrano oggi pomeriggio ad Ashrafieh per valutare quello che è stato definito il “colpo di Stato in bianco” messo a segno ieri sera dal leader druso Walid Joumblatt, che in una conferenza stampa ha dichiarato di voler sostenere gli Hezbollah nella costituzione di un nuovo governo libanese.
 
Joumblatt ha dichiarato con una certa solennità che egli si schiera “a fianco della Siria e della resistenza”. E ha detto di compiere questa scelta per “la stabilità del Libano”.
 
La scorsa settimana Hezbollah ha fatto cadere il governo di unità nazionale, accusando il premier Hariri di non sconfessare il Tribunale internazionale per il Libano, che – secondo rumori della stampa – dovrebbe accusare alcuni membri del movimento di guerriglia sciita quali responsabili dell’assassinio di Rafic Hariri (padre di Saad) il 14 febbraio del 2005.
 
Il fatto curioso è che anche il padre di Walid Joumblatt si sospetta sia stato assassinato dai siriani e egli stesso ha appoggiato il movimento nazionale per espellere l’esercito siriano dal Libano nel 2005.
 
Nell’attesa che il presidente Michel Suleiman apra le consultazioni fra due giorni, Samir Geagea, responsabile maronita della coalizione “14 marzo”, ha cancellato una sua visita in Francia, per rimanere in Libano e studiare la situazione.
 
Nei giorni scorsi ministri di Turchia e Qatar (e da lontano l’Arabia saudita e la Siria) si sono affrettati per una mediazione, ma il loro lavoro è stato vano.
 
Nonostante gli ostacoli, Saad Hariri ha deciso di ricandidarsi al governo, ma dopo le dichiarazioni di Joumblatt una sua rielezione pare difficile. Per vincere al parlamento, Hariri avrebbe bisogno di almeno 65 voti su 128 (ne ha 60); Hezbollah e i suoi alleati comandano 57 voti. Secondo analisti, Joumblatt potrebbe convogliare almeno 7 voti dei 10 del suo partito. In ogni caso Hezbollah ha già dichiarato che non sosterrà un’altra volta Saad Hariri e ha proposto il sunnita Omar Karamé.
 
Lo sbriciolamento del governo di unità nazionale e delle coalizioni rischia di aprire una nuova lunga crisi nel Paese dei cedri, che è rimasto per mesi senza presidente e senza governo. Alcuni temono che si riapra una lotta fra sunniti e sciiti come nel maggio 2008, con centinaia di morti, portando il Paese sull’orlo della guerra civile.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
19/01/2011 LIBANO
Mediatori all’opera a Beirut, ma le prospettive sono quasi nulle
22/07/2010 LIBANO - SIRIA - IRAN
Nuove tensioni in Libano : Hezbollah fra i responsabili dell’uccisione di Hariri
di Fady Noun
26/11/2010 LIBANO
Tensione a Beirut mentre si avvicina l’atto di accusa per l’assassinio di Hariri
di Fady Noun
18/01/2011 LIBANO
Prime manifestazioni in piazza mentre giungono a Beirut inviati del mondo arabo
15/02/2010 LIBANO
La manifestazione in ricordo di Rafic Hariri interroga anche il 14 Marzo
di Fady Noun

In evidenza
CINA
Wenzhou, anche la Chiesa non ufficiale contro le demolizioni. La diocesi in digiuno
di Joseph YuanDopo la marcia del 90enne vescovo ufficiale mons. Vincent Zhu Weifang, il coadiutore mons. Peter Shao Zhumin e tutto il clero non ufficiale pubblicano una lettera aperta in cui chiedono di fermare la campagna di demolizione delle croci. Un appello ai cattolici “della Cina e del mondo intero” affinché si uniscano alla protesta, a sostegno della Chiesa cinese. Persino un vescovo illecito manifesta solidarietà con il clero del Zhejiang, contro gli atti del governo.
CINA
Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci
di Joseph YuanNon è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate