18/06/2011, 00.00
NEPAL

Kathmandu, per la prima volta i cristiani nel censimento della popolazione nepalese

Kalpit Parajuli
Le operazioni, iniziate ieri dal presidente Ram Baran Yadav, riguarderanno anche i non indù. Dalla dichiarazione di laicità dello Stato (2006), la repubblica himalayana concede maggiori riconoscimenti alle minoranze religiose. Appello dei leader cristiani a dichiarare senza paure la propria fede religiosa.
Kathmandu (AsiaNews) – Il governo nepalese ha avviato il censimento nazionale della popolazione. E per la prima volta nella storia del Paese, il conteggio – iniziato il 17 giugno – riguarderà anche i fedeli che non professano la religione indù. Dalla dichiarazione di laicità dello Stato, sancita nel 2006, e a 10 anni di distanza dall’ultima rilevazione statistica, la repubblica himalayana con gradualità concede maggiori riconoscimenti alle minoranze religiose, fra cui quella cristiana, per gli sforzi compiuti per il bene e lo sviluppo della nazione.

In passato tutti i censimenti erano basati solo sui fedeli indù. La scelta di coinvolgere anche le minoranza religiose, fra cui quella cristiana, rende felice il parroco della cattedrale dell’Assunzione di Kathmandu, che invita i fedeli a sentirsi liberi di dichiarare la propria fede cattolica.

In Nepal non vi è ancora una stima esatta della fede religiosa professata dai cittadini. Gli indù affermano di avere un seguito attorno all’80% della popolazione, i buddisti il 18%, i musulmani circa il 10%, i cristiani attorno al 5% e così via, dando luogo a dati palesemente errati. Tuttavia, la forte migrazione e i numerosi casi di conversione avrebbero ridotto in modo cospicuo la percentuale di indù nel Paese.

Per il vescovo protestante Narayan Sharma è un “passo positivo” la possibilità di dichiarare, senza remore, la propria fede in Cristo e invita il governo a garantire una vera “laicità dello Stato”. Apprezzamenti giungono anche da Uttam Narrayan Malla, direttore generale dell’Ufficio centrale di Statistica, per il quale è “importante” fornire informazioni sulla fede religiosa.

Il presidente nepalese Ram Baran Yadav ha inaugurato le operazioni di censimento, fornendo informazioni sulla propria famiglia, e ha invitato i cittadini a fornire dichiarazioni veritiere, che verranno utilizzate in futuro da professori, ricercatori ed esperti di vari settori. La raccolta dei dati verrà ultimata entro il 27 giugno, grazie al lavoro di circa 8mila persone in tutto il Paese.

Nel 2001 in Nepal vi erano 23 milioni e 200mila persone; il tasso di crescita si attesta attorno al 5,25%.
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