27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/05/2011 15:15
IRAQ
Kirkuk: giovane cristiano rapito, torturato e decapitato
Ashur Yacob Issa aveva 29 anni ed era padre di tre figli. Era stato sequestrato tre giorni fa; le trattative per il rilascio non sono andate a buon fine. Questa mattina la polizia ha rinvenuto il cadavere, con “orribili segni di torture”. La condanna dell’arcivescovo di Kirkuk, che parla di “gesto disumano” e invita alla cooperazione per “proteggere cittadini inermi”.

Kirkuk (AsiaNews) – Rapito, torturato e infine decapitato. È quanto accaduto a un cristiano irakeno, originario di Kirkuk, nel nord del Paese, il cui cadavere è stato rinvenuto oggi dalla polizia. L’uomo era stato sequestrato tre giorni fa e la famiglia aveva ricevuto una richiesta di riscatto. La trattativa non è andata a buon fine e l’ostaggio è stato assassinato in modo brutale. L’arcivescovo di Kirkuk ha condannato quello che definisce un “gesto disumano”, perché contrario a “ogni principio umano e religioso”. Da giorni i cristiani del Paese vivevano una situazione di tensione, nel timore di vendette dell’ala fondamentalista islamica per l’uccisione di Osama Bin Laden.
 
Fonti di AsiaNews a Kirkuk riferiscono che Ashur Yacob Issa, cristiano 29enne e padre di tre bambini, è stato rapito tre giorni fa a scopo di estorsione. I sequestratori hanno chiesto un riscatto di 100mila dollari per la sua liberazione. Tuttavia, riferisce un cristiano della città, le trattative con i parenti della vittima “non sono andate a buon fine”.
 
Questa mattina il terribile epilogo della vicenda. La polizia ha rinvenuto il corpo del giovane cristiano, abbandonato all’altezza del ponte quattro. Il cadavere presentava – continua il racconto – “orribili segni di torture”, con la testa tagliata e gli occhi strappati dalle orbite.
 
L’efferatezza dell’omicidio ha provocato una reazione di sdegno e tristezza in tutta la popolazione della città, soprattutto quella cristiana. Da giorni i fedeli vivevano in un condizioni di tensione per possibili rappresaglie da parte dei fondamentalisti islamici. Il sequestro era a scopo di estorsione, i rapitori miravano a raccogliere un ingente bottino. Tuttavia, il raid delle forze statunitensi che ha portato alla morte di Osama Bin Laden, il 2 maggio scorso, ha contribuito a diffondere maggiori paure in seno alla comunità cristiana.
 
Interpellato da AsiaNews mons. Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk, ha condannato l’assassinio del giovane bollandolo come “gesto disumano”, perché contrario a “ogni principio umano e religioso”. “Nessun uomo che crede in Dio – continua il prelato – e ha un rispetto per la vita può commettere simili atti”. Mons. Sako pensa alla moglie e ai figli della vittima e lancia un appello agli autori del gesto perché “pensino a chi è rimasto senza padre e senza marito: se non ci sarà giustizia umana – afferma – presto o tardi ci sarà quella divina”.
 
L’arcivescovo di Kirkuk chiede infine alla polizia e ai responsabili della sicurezza – a livello locale e nazionale – di promuovere iniziative comuni affinché “tutte le persone di buona volontà si uniscano per proteggere cittadini inermi”.(DS)
 
Foto: Ankawa.com

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
08/06/2010 IRAQ
Kirkuk, ucciso un commerciante cristiano. Torna la paura fra i fedeli
07/05/2010 IRAQ
Universitari cristiani chiedono giustizia e sicurezza ai leader religiosi irakeni
01/12/2008 IRAQ
Mons. Sako: incentivare l’esodo dei cristiani è un danno per tutto l’Iraq
02/12/2008 IRAQ
Nel “nuovo” Iraq c’è una strategia che mira ad eliminare i cristiani
di Dario Salvi
04/04/2012 IRAQ
Kirkuk, mons. Sako promuove il dialogo islamo-cristiano. Ma le violenze continuano
di Joseph Mahmoud

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate