27 Aprile 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 10/06/2008, 00.00

    ARABIA SAUDITA

    L’Arabia Saudita convoca un incontro di produttori e consumatori di petrolio



    Riyadh vuole discutere le cause degli aumenti di prezzo, che ritiene “ingiustificati”. Assicura che aumenterà la produzione per soddisfare ogni richiesta. Le reciproche accuse per gli aumenti di prezzo e la crescente crisi nei Paesi asiatici in via di sviluppo.

    Riyadh – (AsiaNews/Agenzie) – L’Arabia Saudita, primo produttore mondiale di petrolio, convocherà un summit tra Paesi produttori e consumatori e compagnie petrolifere per discutere come contenere il prezzo del petrolio, la cui continua ascesa rischia di rallentare l’economia mondiale. Lo ha annunciato ieri Iyad Madani, ministro saudita per l’Informazione e la cultura, al termine di un incontro del gabinetto dei ministri a Jeddah, precisando che il Paese ha già informato “tutte le compagnie petrolifere e i Paesi consumatori che è pronto a soddisfare qualsiasi maggiore richieste di petrolio”.

    Da tempo i Paesi consumatori, Usa e Gran Bretagna per primi, chiedono di aumentare la produzione del petrolio, per contenerne il prezzo. Ma incontrano il rifiuto dei Paesi esportatori, che ritengono la crescita del prezzo non giustificata solo dall’aumento della domanda mondiale ma da altre cause. Madani ha infatti precisato la volontà di contrastare “gli aumenti arbitrari e non fisiologici del prezzo del petrolio” e ha aggiunto che “non ci sono giustificazioni per l’attuale aumento del prezzo”. Questo incontro potrebbe servire proprio alla miglior comprensione di queste ragioni.

    Appena il 6 giugno il petrolio ha sfiorato i 140 dollari al barile (prima di riscendere ieri a 134 dollari).

    Favorevoli ma tiepidi i commenti degli esperti, che ritengono utile discutere insieme ma osservano che in passato simili incontri – dice Jim Ritterbusch, presidente della ditta di consulenza Usa Ritterbusch e Associates – sono serviti più a calmare il mercato che a decidere azioni concrete.

    Tra le cause degli aumenti, gli Stati Uniti indicano la politica di sussidi di molti emergenti Stati asiatici, finalizzata ad aumentare il consumo e l’economia interna e a contenere l’inflazione, che generano una maggior richiesta. Politica che di recente molti Stati hanno dovuto lasciare non potendone più sostenere il prezzo: oggi il Nepal ha aumentato il prezzo interno del carburante del 25%, mentre in India proseguono le proteste per il recente aumento di “appena” il 10%. La Cina ha oggi confermato che vuole tenere fermo il prezzo interno, aumentato di solo il 10% in due anni.

    Molte compagnie accusano invece gli Stati sviluppati di applicare a petrolio e gas tasse eccessive, “insostenibili e controproducenti”.

    A loro volta, le compagnie sono spesso accusate di investire fondi insufficienti nella ricerca e nello sviluppo e di pensare solo ad ottenere contratti molto vantaggiosi per lo sfruttamento dei giacimenti di Paesi meno sviluppati.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    09/06/2008 GIAPPONE - G8
    Nel futuro del G8 si profila uno scontro Usa-Asia sull’energia
    Chiuso senza chiare decisioni unitarie il vertice dei ministri del G8, allargato a Cina, India e Sud Corea, dominato dal prezzo del petrolio. Gli Usa accusano l’Asia di causare maggior consumo con sussidi alla popolazione, ma India e Cina non accettano il rilievo.

    16/06/2008 ARABIA SAUDITA
    L’Arabia saudita produrrà più petrolio, reazione cauta dei mercati
    Non sono indicate le cifre, ma si parla di altri 200mila barili al giorno, che porteranno alla maggior produzione saudita dal 1981. Segretario Onu: re Abdullah ritiene “anormale” il prezzo del greggio e vuole farlo diminuire.

    12/12/2014 ASIA-OPEC
    Il petrolio scende sotto i 60 dollari al barile
    Dallo scorso giugno, il prezzo al barile si è quasi dimezzato. La guerra dei prezzi causata dall'alta produzione Usa e dalla crisi in Europa, Giappone e Cina.

    05/10/2015 RUSSIA
    Petrolio, Mosca pronta a consultarsi con i Paesi Opec (e non). Intanto tassa il settore
    L’anno scorso il "niet" della Russia al taglio della produzione, come chiesto da Ryiadh per combattere lo "shale oil" americano. Mosca a caccia di entrate per il budget federale studia aumento del prelievo fiscale sui produttori di petrolio, che non ci stanno. Sul tema si consuma anche lo scontro tra dicastero delle Finanze e dell’Energia.

    06/10/2009 ARABIA SAUDITA
    Sauditi: Non è vero che vogliamo abbandonare il dollaro
    Leggera perdita della moneta americana dopo la pubblicazione di una notizia, secondo cui i Paesi del Golfo e i loro maggiori clienti (fra cui Cina e Brasile), vogliono scambiare il petrolio senza più usare il dollaro come moneta di riferimento.



    In evidenza

    VATICANO-EGITTO
    Papa Francesco in videomessaggio: Caro popolo d’Egitto…

    Papa Francesco

    In occasione della sua visita al Paese (28-29 aprile), oggi papa Francesco ha trasmesso un videomessaggio al popolo egiziano. “Il nostro mondo, dilaniato dalla violenza cieca – che ha colpito anche il cuore della vostra cara terra – ha bisogno di pace, di amore e di misericordia; ha bisogno di operatori di pace”.


    ISLAM
    Le radici dell’islamismo violento sono nell’islam, parola di musulmano

    Kamel Abderrahmani

    Dopo ogni attentato terrorista si tende a dire: “Questo non è l’islam”. Eppure quegli atti criminali sono giustificati e ispirati dai testi che sono il riferimento dei musulmani e delle istituzioni islamiche nel mondo. È urgente una riforma dell’islam dall’interno, da parte degli stessi musulmani. La convivenza con le altre religioni è la strada per togliere l’islam dalla sclerosi e dalla stagnazione.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®