16/02/2019, 10.42
VATICANO
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L’ex card. McCarrick ridotto allo stato laicale

La Congregazione per la dottrina della fede lo ha riconosciuto colpevole di “sollecitazione in confessione e violazioni del Sesto comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l’aggravante dell’abuso di potere”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – L’ex cardinale Theodore McCarrick, una delle persone più in vista e per decenni fra le più influenti della Chiesa cattolica statunitense, è stato ridotto allo stato laicale. Un decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicato oggi lo dichiara colpevole di “sollecitazione in confessione e violazioni del Sesto comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l’aggravante dell’abuso di potere”. McCarrick, già arcivescovo di Washington, era stato privato della porpora cardinalizia lo scorso luglio 2018, dopo che erano emerse accuse contro di lui per abusi su un minore.

Ecco il testo del comunicato della Congregazione per la dottrina della fede:

“In data 11 gennaio 2019, il Congresso della Congregazione per la Dottrina della Fede ha emanato il decreto conclusivo del processo penale a carico di Theodore Edgar McCarrick, Arcivescovo emerito di Washington, D.C., con il quale l’accusato è stato dichiarato colpevole dei seguenti delitti perpetrati da chierico: sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l’aggravante dell’abuso di potere, pertanto gli è stata imposta la pena della dimissione dallo stato clericale. Il 13 febbraio 2019 la Sessione Ordinaria (Feria IV) della Congregazione per la Dottrina della Fede ha esaminato gli argomenti presentati nel ricorso del ricorrente e ha deciso di confermare il decreto del Congresso. Questa decisione è stata notificata a Theodore McCarrick in data 15 febbraio 2019. Il Santo Padre ha riconosciuto la natura definitiva, a norma di legge, di questa decisione, la quale rende il caso res iudicata, cioè non soggetta ad ulteriore ricorso”.

Il caso McCarrick divide da tempo la Chiesa degli Stati Uniti. Già dagli anni ’90, quando egli era arcivescovo di Newark, giravano voci sul suo comportamento omosessuale verso seminaristi e preti. Molti laici cattolici negli Usa si domandano come mai una personalità così segnata abbia potuto “fare carriera” diventando arcivescovo di Washington (nel 2000) e cardinale (nel 2001).

Ritiratosi nel 2006, ha continuato ad avere influenza sulle nomine dei vescovi negli Usa e sulla politica internazionale della Santa Sede, in particolare nei rapporti con la Cina.

Un dossier pubblicato dall’ex nunzio Carlo Maria Viganò afferma che Benedetto XVI aveva imposto delle sanzioni a McCarrick, che però non sono mai state applicate. Una risposta del card. Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, ha precisato che quelle di Benedetto XVI non erano “sanzioni”, ma raccomandazioni.

Nel giugno scorso, McCarrick è stato accusato pubblicamente di aver violentato un adolescente 45 anni prima. In seguito a ciò egli ha consegnato la porpora ed è stato allontanato da ogni ministero pubblico. Nel dicembre scorso, egli è stato anche accusato di aver molestato un ragazzo di 11 anni durante una confessione. Dal luglio 2018, su indicazione di papa Francesco, l’ex cardinale ha l’obbligo di vivere in una casa “per una vita di preghiera e di penitenza”. Al presente McCarrick si trova nel convento di St. Fidelis a Victoria (Kansas), dove vive insieme a cinque cappuccini e un frate.

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