01/02/2005, 00.00
ASIA - OPEC
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L'Opec: per ora niente tagli alla produzione, né aumenti di prezzo

di Maurizio d'Orlando

Bisogno di energia di Cina e India mantiene alta la domanda. Ma a marzo potrebbero essere decisi aumenti dei prezzi.

Milano (AsiaNews) - La forte domanda di energia che viene da Cina ed India è destinata a mantenere alta la domanda di petrolio ed è stata probabilmente tra gli elementi che hanno spinto l'Opec, nella sua riunione di Vienna, a decidere di non ridurre la propria attuale produzione e di difendere un livello di prezzi di 40 $ al barile riferito al greggio americano. Ma a marzo, nella riunione di Teheran si potrebbe decidere un aumento dei prezzi.

A Vienna i delegati dei Paesi aderenti all'Opec, il cartello dei produttori di petrolio, hanno deciso di non ridurre la propria attuale produzione di greggio, 27 milioni di barili giorno (b/g). All'Opec sono convinti che il mantenimento degli attuali livelli di prezzo non comporti rischi per la crescita economica mondiale. Secondo i delegati dell'Opec, l'inflazione, nelle grandi economie del mondo, è sotto controllo ed il basso livello dei tassi d'interesse continua a rendere possibile generare una crescita economica superiore alla media. "Il greggio a 50 $ [al barile] non giocherà un grande ruolo nel rallentare la crescita dell'economia. Alcuni analisti dicono che "perfino il petrolio a 60 $ avrebbe poco influsso sulla crescita", come ha detto il presidente dell'Opec, lo sceicco Ahmad Al-Fahd Al-Sabah.

Sembra, quindi, che l'Opec voglia difendere un livello di prezzi di 40 $ al barile riferito al greggio americano. Se riferito al paniere dei greggi dell'Opec tale soglia minima di quotazioni si traduce in un ventaglio di prezzi tra i 30 ed i 35 $ al barile. Il precedente livello di quotazioni minime che l'Opec era impegnata a difendere per i propri associati era di 22 / 28 $ al barile, un livello fissato nel marzo del 2000.

Il ministro del Qatar, Abdullah bin Hamad al-Attiyah, ha detto che l'Opec nel corso del trimestre si dovrà probabilmente confrontare con un surplus di produzione di 1,5 milioni di b/g. Tale osservazione fa prevedere che un taglio della produzione potrebbe essere, pertanto, deciso nel corso della prossima riunione dell'Opec a marzo in Iran. Alcuni delegati dell'Opec hanno fatto notare che la continuazione della forte crescita economica in Cina ed in India manterrà alta la domanda di greggio. Secondo alcuni analisti ci sono anche delle preoccupazioni a causa delle tensioni tra Iran e Stati Uniti per gli impianti di arricchimento dell'uranio. Al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera, il responsabile dell'esecutivo della Total, Thierry Demarest, ha dichiarato che i mercati petroliferi sono resi nervosi dal fatto che il cuscinetto di capacità produttiva marginale di riserva è esiguo. Anche Demarest ha fatto notare che lo sviluppo economico di Cina ed India ha incrementato fortemente la domanda di petrolio.
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