14/02/2012, 00.00
RUSSIA
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La Religione diventa materia obbligatoria in tutte le scuole russe

di Nina Achmatova

Putin firma il decreto per l’introduzione dei fondamenti di religione a livello nazionale. Da settembre si potrà scegliere tra ortodossia, buddismo, ebraismo e islam oppure optare per “etica morale”.

Mosca (AsiaNews) – Dopo due anni di sperimentazione, dal prossimo settembre, i Fondamenti di religione diventeranno materia obbligatoria in tutte le scuole russe. Il premier Vladimir Putin ha approvato il decreto con cui si introduce l’insegnamento di religione su tutto il territorio nazionale dopo la sperimentazione avvenuta solo in alcune regioni.

Gli studenti delle scuole elementari e medie potranno scegliere di studiare o la storia di una tra le quattro religioni definite ‘tradizionali’ - cristianesimo ortodosso, islam, ebraismo e buddismo - oppure frequentare corsi più generici sui “fondamenti della cultura religiosa” o “fondamenti di etica pubblica”. Finora le lezioni si sono concentrate solo in un quadrimestre dell’anno scolastico, ma la Chiesa ortodossa ha chiesto di estenderle al 2012 su tutto l’anno. Bandita durante tutto il periodo sovietico, la religione è tornata sui banchi di scuola ad aprile 2010, ma solo in 19 regioni, con un’iniziativa fortemente voluta dal Patriarcato di Mosca e benedetta dal Cremlino, interessato a cementare su valori comuni l’identità nazionale.

Fin dall’inizio, l’idea ha sollevato forti critiche in Russia, Paese che ha sperimentato 70 anni di ateismo di Stato e dove convivono diverse etnie e religioni. “Penso sia sbagliato dividere i bambini in gruppi secondo la fede religiosa – ha dichiarato Ivar Maskurov, esperto di religioni – potrebbe causare molti problemi”.

Un'altra obiezione sollevata dai detrattori della religione a scuola è la mancanza di insegnanti qualificati e di validi libri di testo, come ha ammesso la stessa Elena Romanova, responsabile del ministero dell’Istruzione per l’insegnamento della religione.

Lo scetticismo del mondo laico non è condiviso da quello religioso. Non solo il Patriarcato di Mosca, ma anche la comunità musulmana ha sostenuto in pieno il progetto. Il mufti Albir Krganov, presidente del comitato spirituale dei musulmani di Chuvashia (repubblica autonoma russa) ha detto che “la nuova materia nelle scuole in Chivashia è diventata molto popolare sia tra gli alunni che tra i genitori. Gli stessi genitori dicono di aver imparato molto sulla religione da quando i loro bambini frequentano questi corsi”.
A febbraio, per ordine di Putin, il ministero dell’Istruzione ha dato il via ai corsi di formazione per gli insegnanti di religione, mentre a marzo le famiglie dovranno decidere a quale corso iscrivere i figli.

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