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  • » 27/09/2012, 00.00

    CINA - VATICANO

    La beatificazione di p. Allegra e la sua influenza sui cattolici cinesi

    Joseph Zhang Wenxi *

    Il francescano p. Gabriele Maria Allegra sarà beatificato il prossimo 29 settembre ad Acireale. Ha speso tutta la vita per tradurre in cinese la bibbia. Il decano degli studi del Seminario dell'Hebei spiega il grande impatto che tale traduzione ha avuto per la Cina: ha messo in comunicazione la cultura dell'occidente e dell'oriente; ha risvegliato la fede dei sacerdoti e dei laici; ha permesso il rinnovamento della liturgia e dell'evangelizzazione. Tradurre la bibbia significa aiutare l'Incarnazione di Dio in un popolo (traduzione dal cinese a cura di AsiaNews).

    Pechino (AsiaNews) - In Cina rendiamo grazie a Dio per la beatificazione del fedele servitore della Sua parola, p. Gabriele Maria Allegra. La cerimonia, che avrà luogo il 29 settembre ad Acireale (Catania), è di sicura importanza per la Chiesa in Cina e per la Chiesa universale, tanto più che quest'anno celebriamo i 50 anni dal Concilio Vaticano II.

    La bibbia in lingua cinese usata in Cina popolare, a Hong Kong, a Taiwan e fra i cinesi d'oltremare, quella che essi usano per la preghiera personale, i gruppi biblici, le celebrazioni liturgiche è proprio quella tradotta dallo Studium Biblicum Francescanum, fondato da p. Allegra a Pechino nel 1945. P. Allegra è giunto in Cina nel 1931 con questa grande missione: tradurre la bibbia in cinese: "Andrò in Cina -ha detto - per tradurre la Bibbia". Era determinato a donare "l'intera Parola di Dio a questa grande nazione". Quasi tutti i suoi anni, dal 1931 al 1968, egli si è dedicato e ha chiesto ai suoi confratelli di impegnarsi nella traduzione della bibbia. Ammiro il suo grande zelo e amore per la Parola di Dio e provo un profondo rispetto per il suo amore alla Parola, alla grande nazione della Cina, ai cinesi, alla cultura cinese. Il compito di tradurre è una sfida che necessita di un grande zelo, forte motivazione, perseveranza e anni di sforzi noiosi e complicati. P. Allegra è stato definito "il San Gerolamo della Cina" a causa del suo altissimo contributo nella traduzione della bibbia ai cinesi.

    Con la traduzione della bibbia in cinese, p. Allegra [ha partecipato] al processo dell'Incarnazione. In questo modo, l'eterna Parola di Dio è divenuta carne fra i cinesi, nei caratteri cinesi, nella cultura cinese. Attraverso la parola di Dio tradotta nella nostra lingua, noi cinesi possiamo incontrare il Padre amorevole che ha mandato il suo unico Figlio per mostrarci il suo grande amore per noi. La barriera che ci separa dall'ascolto delle parole di Dio è stata distrutta. Leggendo la bibbia in cinese, possiamo vedere il volto meraviglioso di Gesù nei Vangeli; possiamo ascoltare Paolo mentre predica in diversi luoghi; possiamo imparare la fede dai nostri antenati cristiani.

    Ponte fra due culture

    Con la sua traduzione biblica, p. Allegra ha avuto un impatto molto significativo. Con questa traduzione, egli arricchisce la nostra comprensione della fede e di nostro Signore Gesù Cristo per tutta la Chiesa universale. Ora Gesù ha un volto cinese e di colore giallo. Per noi cinesi, quando leggiamo la bibbia nella nostra lingua, sentiamo la Bibbia così vicina; l'immagine del Padre così reale; il volto di Gesù così limpido. Noi amiamo quel Gesù che ci è stato presentato dentro quei caratteri cinesi.

    La traduzione di p. Allegra ha permesso anche uno scambio fra due grandi culture. La Bibbia è il fondamento della cultura e della civiltà occidentali. In modo simile, la Cina ha una lunga storia, una grande cultura e civilizzazione. P. Allegra si è fatto ponte fra i due. Egli mostra grande rispetto per la cultura cinese; conosce il cinese classico ed è influenzato pure dal movimento della Nuova cultura. Il suo stile cinese è simile a quello del greco della koiné (il greco popolare parlato ai tempi di san Paolo), comune a un gran numero di lettori con diversi livelli di educazione. In tal modo, egli ha fatto sì che la Buona Novella toccasse tutti e che tutti potessero avvicinare Gesù. In questo modo, è stata arricchita anche la cultura cinese.

    Durante il Concilio Vaticano II, la Chiesa ha riconosciuto l'importanza dell'inculturazione. Io penso che tradurre la bibbia in una lingua popolare sia il primo passo dell'inculturazione. Grazie alla traduzione della Bibbia da parte di p. Allegra, noi abbiamo ora termini teologici, espressioni, modi di dire in cinese. Questo è davvero il primo, enorme passo per rendere significativa la Buona Novella ai cinesi e per iniziare ogni tipo di inculturazione, rinnovamento liturgico, nuova evangelizzazione. Non possiamo immaginare cosa [sarebbe] se non ci fosse la traduzione cinese e dovessimo ancora usare la bibbia in latino. I bei frutti che il Concilio Vaticano II ha portato per la Chiesa in Cina sarebbero molto limitati.

    La Chiesa rinnovata dagli studi biblici

    Grazie alla traduzione cinese della bibbia, è stato possibile iniziare il rinnovamento liturgico. Ora i sacerdoti celebrano la messa in cinese; i lettori proclamano le lettura in cinese. In tal modo, i fedeli possono partecipare in pienezza alla liturgia ed essere nutriti dalla Parola di Dio. Senza una traduzione biblica unificata, il rinnovamento liturgico sarebbe impossibile; lo spirito del Vaticano II non avrebbe posto in Cina.

    Senza la bibbia in cinese, sarebbe difficile anche la proclamazione della Buona Novella nel mondo cinese, perché fra i laici non vi sarebbero forti motivazioni all'evangelizzazione. [La bibbia in cinese] ha un grande impatto nella nuova evangelizzazione in Cina. Quando non c'era la bibbia cinese, la messa era celerata in latino. I laici non capivano la Parola di Dio e non si preoccupavano perché essa era scritta in latino e letta in latino: non potevano comprendere in alcun caso. Per questo essi si sentivano separati dall'opera di evangelizzazione. Essi pensavano che la cosa non li riguardasse, che era un problema dei preti. I laici erano molto passivi perché conoscevano molto poco la Buona Novella. Non potevano incontrare il Dio vivente attraverso la lettura della bibbia in cinese. Come avrebbero potuto costruire una relazione di vicinanza con Dio e essere ispirati a proclamare la Buona Novella al loro prossimo? Gli intellettuali cinesi sapevano della Bibbia, ma non potevano leggerla perché era in latino.

    Penso che l'impatto più significativo della bibbia in cinese sia proprio il rinnovamento liturgico e un rafforzamento del senso missionario fra i laici per partecipare all'evangelizzazione. È grazie al rinnovamento liturgico che negli anni '80 e '90 la Chiesa in Cina ha posto le fondamenta per una maggiore presenza fra i giovani. Dagli anni '90 in poi, grazie alla lectio divina, i gruppi biblici, lo studio della bibbia, i gruppi di preghiera la Chiesa ha assunto nuove energie, nuovo vigore, nuovo sangue. In alcune diocesi vi sono gruppi biblici da più di 20 anni. I membri di questi gruppi sono divenuti la spina dorsale delle loro comunità. Molti di loro leggono la bibbia tutti i giorni, sono ispirati dalla Parola di Dio e vanno in diversi luoghi a proclamare la Buona Novella. Bisogna ripeterlo: la partecipazione attiva dei laici all'evangelizzazione è senz'altro il frutto della traduzione della bibbia in cinese. Diamo la Parola di Dio al popolo; lasciamo che la Parola di Dio li potenzi, li ispiri e li invii ad evangelizzare.

    Poiché abbiamo la bibbia cinese, possiamo avere una migliore formazione dei nostri futuri sacerdoti. Essi si possono applicare a studiare la Parola di Dio nella lor lingua. Laici e seminaristi leggono la stessa bibbia; essi devono conoscerla e studiarla bene. I seminaristi] Devono prepararsi a proclamare la parola di Dio ai laici, che ora hanno la bibbia in mano. Negli anni di formazione per un sacerdote dobbiamo sottolineare che la bibbia, la Parola di Dio è l'anima della teologia. Se non ci fosse la bibbia in cinese, non so quanto potremmo imparare sulla Parola di Dio.

    È bello vedere il ruolo fondamentale che la bibbia gioca nel programma di iniziazione cattolica per gli adulti e nella formazione continua dei laici. Conoscere Gesù attraverso la Parola di Dio, invitare le persone ad incontrare il Padre-amore e Gesù attraverso la Parola di Dio, rende la fede vibrante.

    La bibbia in cinese apre le porte anche a coloro che vogliono conoscere Gesù e/o vogliono aderire alla Chiesa. Ogni anno migliaia e migliaia di adulti entrano nella Chiesa attraverso il programma di iniziazione, specialmente nelle grandi città. Penso che la bibbia giochi un ruolo anche nella loro conversione. Alcuni di essi ammirano i valori che la bibbia presenta e [molti di] loro sono influenzati dall'insegnamento della bibbia, anche se non sono pronti ad accettare la fede. A tutt'oggi sono stati pubblicati centinaia di libri legati in qualche modo con la bibbia. Penso che per tutto ciò siamo debitori alla traduzione cinese della bibbia di p. Allegra.

    Umile servo della Parola di Dio

    La traduzione di p. Allegra è stato il primo passo di molti nella Chiesa in Cina. È stato senz'altro un passo importante. In qualche modo è stato come il primo passo umano sulla luna. È stato il primo grande passo per far incarnare Gesù nella cultura cinese e nei caratteri cinesi, perché Gesù mettesse piede sulla terra di Cina. È stata la base per l'inculturazione, il rinnovamento liturgico, la nuova evangelizzazione. Per tutti questi contributi, rendiamo grazie a Dio per questo umile e fedele servitore della Parola di Dio, che ha vissuto terra terra, senza cercare soldi, potere o fama. Anzi, egli ha scelto di lavorare nella sua piccola cella in modo quieto, senza farsi notare, per ore e ore, per giorni e anni assaporando la dolcezza della Parola di Dio, esplorando i Suoi tesori, permettendo a Gesù di crescere nella carne e nel sangue. Nella sua vita [P. Allegra] non ha cercato gli applausi degli uomini, i titoli, gli onori, le pensioni, il lusso o il successo. Egli ha scelto di abbandonare tutto ciò e seguire Gesù - la Parola di Dio vivente - in modo fedele. Non è questo il significato della beatificazione di p. Allegra? Non è questo che dovremmo imparare da lui per la nostra vita?

    Dagli anni '30 fino alla fine del 1968, p. Allegra ha tradotto in cinese la bibbia. Dagli anni '80 ai '90 la Chiesa in Cina ha stampato bibbie e ha fatto sì che tutti i cattolici potessero averla. Dal 2000, l'anno del Giubileo, in poi la nostra missione è stata di aprile, leggere, pregare, proclamare la Bibbia. Abbiamo bisogno di aprire la bibbia e di interpretarla per essere nutriti ogni giorno dal meraviglioso banchetto della Parola di Dio. Siamo pronti a continuare a portare avanti quest'impresa? Siamo pronti a continuare la missione che p. Allegra ci ha consegnato?

    "Beato p. Allegra, prega per noi e custodiscici dal cielo perché continuiamo la tua missione di fare della Parola di Dio il messaggio di pace, giustizia, amore per tutti i cinesi, quelli che tu hai amato così tanto da divenire servo fedele della Parola di Dio, verso cui hai dedicato la tua vita intera, e che tu hai assimilato e vissuto. Beato p. Allegra, prega per noi".

     * Sacerdote, professore di Studi biblici; decano degli studi nel seminario maggiore dell'Hebei.

     

    Per maggiori informazioni sulla beatificazione, clicca qui.

     

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