27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 19/12/2008 13:10
CINA
La lunga lista di violenze contro chiese domestiche, attivisti e prigioneri
Dopo 30 anni di riforme economiche, non cessano le violenze sistematiche contro chiunque mette in crisi il potere anche se iniquo. Violenze contro le chiese “domestiche”. Tolleranza zero verso chi fa petizioni o difende diritti economici. Torture per chi è in carcere.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Solo ieri il governo cinese ha festeggiato i 30 anni di riforme economiche, che hanno portato la Cina a divenire un gigante dell'economia. Ma sul lato delle libertà, il Paese - e il suo governo - sono ancora dei nani. Con l’avvicinarsi del Natale, la autorità intensificano le operazioni contro i cristiani sotterranei, irrompendo nei luoghi di preghiera, colpendoli e minacciandoli. Il 17 dicembre nel distretto di Pinghu a Yancheng (Jiangsu) circa 200 aggressori sono irrotti nella chiesa durante un incontro dei cristiani sotterranei, li hanno cacciati con la forza percuotendone almeno 10 e derubandoli di denaro e altre proprietà. Poi hanno chiusa la chiesa con un ordine di demolizione.

Il pastore Ding della chiesa di Chengnan denuncia che un costruttore locale “vuole la terra dove abbiamo costruito la nostra chiesa” grazie a donazioni dei fedeli per oltre un milione di yuan. Prima il governo aveva offerto loro una somma ma, dopo il rifiuto, sono iniziate le aggressioni contro i fedeli. “Non si preoccupano chi sia il proprietario. Un vicesegretario del governo municipale guidava gli aggressori”. Hanno chiamato la polizia, ma non è intervenuta per riaprire e restituire loro la chiesa.

Il 16 dicembre nel villaggio Taoling a Pushan (Nanyang nell’Henan) sono stati arrestati oltre 40 cristiani e 16 di loro sono stati condannati a detenzione amministrativa tra 10 e 15 giorni e a multe per “aver partecipato a incontri religiosi illegali”.

Sempre negli ultimi giorni nella contea di Dazhu (Sichuan) la polizia ha interrotto una celebrazione nuziale e arrestato per ore circa 30 persone “con l’accusa – racconta uno di loro a Radio Free Asia – di avere predicato il vangelo in modo illegale”. “Hanno portato via gli striscioni con scritto ‘Dio ama l’umanità’. Ci hanno identificati e intimato di frequentare solo le chiese riconosciute dal governo”.

Il governo colpisce in modo sistematico anche chi invoca la libertà di parola. Il gruppo Chinese Human Rights Defenders riferisce che è ancora detenuto Ji Sizun, arrestato l’11 agosto per “avere falsificato un timbro ufficiale”. Ji aveva chiesto di manifestare nella zona che Pechino ha deputato alle proteste, durante le Olimpiadi. Peraltro le autorità non hanno poi autorizzato alcuna dimostrazione, con pretesti formali.

Il 30 settembre è stato arrestato Zhou Yongjun, ex leader delle proteste studentesche del 1989, per anni vissuto in esilio e tornato per visitare la famiglia. L’accusa è di “spionaggio”, poi mutata in “frode finanziaria”.

Verso chi esercita il diritto di presentare petizioni al governo, c’è ormai tolleranza zero. Il 1 dicembre sono stati arrestati Tang Zhufang, Tang Tiemiao e Chen Zhuyong che hanno passeggiato per piazza Tiananmen con indosso magliette riportanti le loro petizioni contro espropri forzati nel distretto  di Tianxin a Changsha (Hunan). Più fortunati Cheng Xue, Dai Youping e Hu Li di Wuhan, che il 12 dicembre sono stati solo trattenuti per alcune ore e rispediti a casa; come pure è accaduto a Zou Guilan il 5 dicembre.

Non è tutelato nemmeno il diritto di proprietà. Il 10 dicembre ignoti picchiatori hanno malmenato 30 abitanti del villaggio Xinxin, a Qianjiang nell’Hubei, colpevoli di essersi opposti all’esproprio forzato di un terreno da parte del governo. Almeno 7 sono stati ricoverati in ospedale.

I detenuti subiscono torture e vessazioni. Yang Chunlin è stato arrestato da mesi per avere scritto in una petizione che “abbiamo bisogno di diritti umani, non di Olimpiadi”. Rinchiuso nel carcere di Xianglan (Jiamusi nell’Heilongjiang), ha detto alla sorella che egli è costretto a incollare fogli di cartone dalle 5 di mattina alle 8 di sera, per oltre 14 ore, con una piccola pausa per il pranzo.

Zhang Zilin, membro del gruppo pro-democrazia Pan-Blue Alliance of Chinese Nationalists, condannato il 22 febbraio a 2 anni di carcere per “truffa ed estorsione”, presso la prigione di Jishou (Hunan) è stato spesso percosso e costretto a lavorare oltre 13 ore al giorno.

Il marito di Liu Jie, condannata a 18 mesi di rieducazione-tramite-lavoro, veri lavori forzati, riferisce che le autorità le negano cure mediche adeguate per i suoi gravi problemi agli occhi.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/12/2006 CINA
Cristiani torturati nel Xinjiang, chiesa dell’Anhui chiusa con la forza
07/03/2008 CINA
Pechino incarcera chi osa chiedere al governo di fare giustizia
27/03/2009 CINA
Carcere, lavori forzati e torture per chi chiede giustizia in Cina
22/08/2008 CINA
La Cina medaglia d’oro per violazione dei diritti umani
21/01/2011 CINA
Si teme per la vita di Hu Jia, premio Sakharov 2008, prigioniero a Pechino

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate