28 Febbraio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 09/12/2004, 00.00

    PALESTINA

    La maggioranza dei palestinesi contraria alla violenza contro gli israeliani



    Gerusalemme (AsiaNews) – Per la prima volta dall'inizio della nuova intifada, la maggioranza dei palestinesi si dice contraria ad atti di violenza contro gli israeliani, militari compresi.  Un sondaggio del 'Jerusalem Media and Communication Center', del quale riferisce il sito internet del quotidiano israeliano Haaretz, evidenzia che il 52% dei palestinesi nei Territori gli attacchi contro gli israeliani sono controproducenti per i loro interessi. Lo scorso giugno, alla stessa domanda, le risposte contro la violenza erano stata circa la metà, appena il 27%. Il sondaggio evidenzia anche la diminuzione di coloro che giudicano gli attentati una giusta risposta all'occupazione israeliana dei Territori (sono 41%, a giugno erano il 65%).

    Se poi il 59% si dice ottimista riguardo al futuro, il 47% è scettico per l'esito del processo di pace e solo il 26% lo ritiene ancora vivo. Il 57% è comunque favorevole alla soluzione dei "due Stati", mentre il 24% è per un unico Stato binazionale e solo il 12% per uno Stato islamico nel territorio compreso tra il fiume Giordano e il Mediterraneo.

    Secondo il sondaggio, infine, l'orientamento dei palestinesi per le prossime elezioni presidenziali sembra confermare una prevalenza di Abu Mazen (per il quale dice di voler votare il 32% degli intervistati) su Marwan Barghouti, per il quale sarebbe orientato il 26% dei palestinesi.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    26/01/2017 08:51:00 ISRAELE - PALESTINA - ONU
    Lega araba contro Israele: le colonie, segno del “disprezzo” per la comunità internazionale

    Dichiarazione di Ahmed Aboul Gheit, leader dell’organizzazione. Il governo Netanyahu vuole “far fallire” tutti gli “sforzi” per la soluzione dei due Stati. Il Consiglio di sicurezza Onu non si esprime sui progetti di ampliamento degli insediamenti. 

     



    25/01/2017 08:46:00 ISRAELE - PALESTINA - ONU
    Israele vuole costruire migliaia di nuove abitazioni nei Territori. Condanna Onu

    Il governo ha annunciato la realizzazione di 2500 nuove unità abitative. Il progetto di espansione più imponente degli ultimi anni. Ferma condanna dei palestinesi. Contrarie le Nazioni Unite: “Azioni unilaterali” ostacolo alla pace e alla soluzione dei due Stati. Nessun commento dalla Casa Bianca, che conferma la volontà di “riavvicinarsi” a Israele. 

     



    23/01/2017 12:57:00 ISRAELE - PALESTINA
    In attesa di Trump, Netanyahu dà via libera a centinaia di nuovi insediamenti

    L'incontro fra il premier e il presidente Usa sarà in febbraio. La municipalità di Gerusalemme ha approvato 556 nuove case negli insediamenti di Pisgat Zeev, Ramat Shlomo e Ramot. Con il giuramento di Trump, per Israele si apre una “nuova era” nelle relazioni fra i due Paesi. Pressioni dall’estrema destra per l’ampliamento del controverso insediamento di Maaleh Adumim, Decisione congelata fino al vertice di Washington. 

     



    07/05/2015 ISRAELE - PALESTINA
    Svolta a destra e maggioranza risicata: il nuovo governo israeliano del premier Netanyahu
    Con un accordo dell’ultima ora il Primo ministro raggiunge l’intesa sul futuro esecutivo. Nella coalizione (61 seggi su 120) entra Naftali Bennett, contrario allo Stato palestinese e favorevole agli insediamenti. Per i palestinesi è un “governo di guerra”. Lieberman esclude il sostegno perché “non è abbastanza nazionalista”.

    07/01/2005 PALESTINA
    Palestinesi alle urne fra speranze e insicurezza

    Domenica 9 gennaio i palestinesi sceglieranno il successore di Arafat: Abu Mazen favorito per la vittoria abbassa i toni contro Israele e promette un “cessate il fuoco” dopo le elezioni.





    In evidenza

    LIBANO
    Trump, Marine Le Pen e il Medio oriente: il Libano contro muri e divisioni

    Fady Noun

    L’inizio della presidenza Trump ha segnato la “babelizzazione” della società americana. Ciascun Paese riversa il suo odio contro un nemico esterno. La crisi globale attuale ha radici religiose. Al cuore del caos vi è la minaccia jihadista. Laterza guerra mondiale non si vince con i droni, ma usando moderazione e promuovendo l’incontro e il confronto. 

     


    EGITTO – ISLAM
    Al Azhar sotto l’influenza dell’islamismo di Daesh

    Kamel Abderrahmani

    Le istituzioni religiose ufficiali e le università cosiddette islamiche sono la causa dell’immobilità del mondo musulmano. I programmi insegnati ad Al Azhar e la letteratura usata sono gli stessi che sono applicati sul terreno da tutti i terroristi armati. Nessun paragone possibile fra Al Azhar e il Vaticano. Il Vaticano ha ospitato musulmani irakeni e siriani che fuggivano la guerra. Al Azhar non ha fatto nulla per cristiani e Yazidi. La persecuzione verso Mohamed Nasr Abdellah, desideroso di modernizzare l’islam. Il commento di uno studente musulmano.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®