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» 26/07/2012
CINA
La moglie di Bo Xilai accusata di omicidio
L'accusa è stata confermata dalla Corte popolare di Hefei. Gu Kailai e Zhang Xiaojun, il maggiordono, avrebbero avvelenato Neil Heywood, faccendiere britannico, nella sua stanza d'albergo.

Pechino (AsiaNews/ Agenzie) -  La Corte popolare di Hefei incrimina Gu Kailai, moglie di Bo Xilai, l'ex dirigente del partito comunista di Chongqing, per l'omicidio di Neil Heywood, cittadino britannico e consigliere della famiglia. Il tribunale ha accusato anche Zhang Xiaojun, il maggiordomo, che avrebbe aiutato la moglie di Bo ad assassinare Heywood. Secondo la Xinhua, agenzia semiufficiale cinese, vi sono innumerevoli prove contro i due. Gu Kailai e Xiaojun avrebbero avvelenato l'uomo per evitare rivelazioni sui torbidi affari della famiglia all'estero e minacce contro il figlio Bo Guagua.

L'annuncio della Corte giunge una settimana dopo la decisione di Devillers Patrick, architetto francese vicino alla famiglia Bo, di partecipare al processo contro il leader comunista.

I sospetti sull'omicidio di Neil Heywood erano emersi in febbraio. In marzo è scoppiato il caso di Bo Xilai che ha messo in seria crisi il partito comunista cinese. La sua caduta è uno dei più spettacolari drammi politici della Cina dai tempi di Tiananmen. Fino a poche settimane dalla sua epurazione, avvenuta lo scorso 15 marzo,  egli era visto come un uomo di successo, destinato a entrare nel Comitato permanente del Politburo. La sua campagna populista di rivitalizzare il maoismo distribuendo ricchezze ai poveri era condivisa anche da varie frange del Partito, fra cui alcuni "principini" come Xi Jinping, successore in pectore del presidente Hu Jintao. Nel suo tentativo di "pulire Chongqing" dalle triadi mafiose, egli ha usato metodi poco legali e ha arrestato anche centinaia di membri del Partito.

La facciata di populismo maoista non ha impedito a Bo e alla sua famiglia di accumulare enormi ricchezze in patria e all'estero. Secondo illazioni, proprio la minaccia di rivelare ai media l'entità di tali ricchezze, ha segnato il destino di Heywood, considerato fino ad allora "un vecchio amico di famiglia". 

 

 


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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