27/10/2008, 00.00
VIETNAM
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La scuola è divenuta un modo per far soldi e il Vietnam si impoverisce

di Thanh Thuy
La mancanza di libertà di pensiero, la ricerca del guadagno anche in campo educativo e la corruzione producono studenti che non hanno qualità e ragionano a senso unico.
Ho Chi Minh City (AsiaNews) – L’educazione in Vietnam è divenuta un sistema per fare affari: nelle scuole e nelle università non c’è libertà di pensiero e ci si preoccupano di guadagnare e non di formare i giovani e questo impoverisce il Paese.
 
Tutti coloro che pensano sono controllati ed orientati dalle politiche del Partito comunista, così il sistema educativo assume un ruolo importante per proteggere il regime. Il sistema di è degradato e crea “san pham dzom”, cattivi prodotti per la nazione. Ne escono anche dei bugiardi, che stanno danneggiando il Paese.
 
Molte scuole e università private e persino università statali fanno affari con l’educazione. I responsabili degli istituti educativi guardano al profitto e si dimenticano o sfidano i valori tradizionali della cultura vietnamita. Stanno perdendo la tradizione formativa degli antenati. “Noi – dice un economista dell’Istituto di gestione contabilità e affari a Ho Chi Minh City – siamo pagati come professori ‘utili’, non come ‘buoni’. Noi siamo capaci di insegnare e diffondere conoscenza per il loro profitto. Più studenti hanno, più guadagnano. I responsabili delle strutture educative possono fare così perché hanno “o du”, un ombrello protettivo da parte delle autorità locali e lavorano per la polizia locale. In tal modo producono studenti che non hanno qualità nella loro formazione. Anche quelli dei master in amministrazione finanziaria non debbono saper scrivere tesi e relazioni quando frequentano i corsi di formazione”.
 
Le autorità locali sono corrotte dal sistema educativo. Hanno permesso alle strutture educative di fare affari nel loro lavoro. Fanno una educazione che è fare affari e guadagnare denaro. Docenti e studenti non hanno libertà di pensiero: tutto è controllato ed orientato dagli strumenti governativi, cioè dai “funzionari all’educazione”. “Ora – dice ad AsiaNews Than, una insegnante di inglese alla Open University – ogni università è in concorrenza con le altre. Così corre dietro pubblicità e marketing e manca sincerità. L’intero sistema educativo, dagli asili alle università si fonda su persone che fanno affair facendo pubblicità attraverso parole false. Fino all’unificazione del Vietnam, nel 1975, le università e le scuole cattoliche non avevano mai fatto cose disoneste come queste. E’ chiaro che l’educazione è troppo degradata e ‘produce grattacapi’ per la società, con alcuni fenomeni negativi, come falsi titoli di studio, teoria ma non pratica, apprendimento a senso unico del pensiero ideologico”.
 
Tutto ciò impoverisce il Paese, che è povero in economia, in moralità e in educazione e non ha libertà di pensiero.
 
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