25/09/2008, 00.00
ASIA
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Le borse in leggero ribasso, si aspettano le decisioni di Washington

I segnali sono di fatto negativi, dato che le Banche centrali continuano a iniettare moneta sul mercato. Bush chiede al Congresso di sostenere il piano di salvataggio per evitare il “disastro economico”. Ma diversi criticano il piano perché esso rischia di peggiorare la situazione.

Hong Kong (AsiaNews) Mercato stagnante o in ribasso oggi sulle borse asiatiche, mentre pesano dubbi sul piano di salvataggio della finanza proposto dal Tesoro americano. La borsa di Hong Kong è cresciuta solo dello 0,6%; quella di Tokyo è scesa dello 0,9%; in ribasso anche Kuala Lumpur. Solo la borsa di Shanghai sale del 4%,  confortato da acquisti di azioni da parte di compagnie statali.

L’incertezza rimane anche se nell’ultima settimana tutte le Banche centrali hanno immesso nel mercato grandi quantità di moneta.

La Banca del Giappone ha offerto circa 30 miliardi di dollari Usa; la Banca centrale australiana ha iniettato 1 miliardo di dollari; Hong Kong circa 5 miliardi di dollari. La Cina ha ridotto le tasse sugli acquisti di azioni e ha allargato i margini sui prestiti. Ma il mercato non si muove.

Secondo vari analisti, l’incertezza dipende molto dalle difficoltà che avvolgono il piano proposto dal Tesoro Usa – del valore di 700 miliardi di dollari - per sanare la finanza americana.

Oggi parlamentari democratici e repubblicani Usa si incontrano per trovare una strada comune. Ma vi sono timori che il Congresso non lo voti, o che lo voti cambiandolo.

L’amministrazione Bush ha avvertito che senza il piano, il sistema finanziario americano potrebbe affondare in una crisi simile a quella del 1929.

Anche il presidente Bush si è appellato alla nazione e ai parlamentari chiedendo al Congresso di agire con decisione a favore del piano per salvare le istituzioni americane da un “disastro economico” .

Secondo alcuni analisti, il piano di salvataggio è dannoso all’economia. Esso tende solo a salvare Wall Street, ma rischia di compromettere per anni la crescita economica, il valore del dollaro e aprire la più grande voragine inflazionarla dai tempi della Grande depressione.

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