04/09/2017, 09.02
SIRIA
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L’esercito siriano rompe l’assedio dell’Isis e Deir Ezzor

Inferte numerose sconfitte alle milizie jihadiste. Per il governatore “entro poche ore” l’esercito entrerà in città. Parte della popolazione è già scesa in piazza per celebrare la sconfitta del “Califfato”. I civili sono riusciti a sopravvivere grazie agli aiuti (circa 300 lanci in un anno) inviati dal cielo. 

 

Damasco (AsiaNews/Agenzie) - L’esercito governativo e le milizie alleate hanno impresso un’accelerata all’avanzata verso Deir Ezzor, enclave fedele al presidente siriano Bashar al-Assad sul fiume Eufrate nell’est del Paese, da anni sotto l’assedio dello Stato islamico (SI, ex Isis). Nei giorni scorsi i militari hanno sconfitto a più riprese i jihadisti, le cui difese sembrano essere crollate all’improvviso e in modo inaspettato. 

Nelle scorse settimane l’esercito siriano, sostenuto dai raid aerei e dalle operazioni di terra delle forze russe, ha conquistato terreno su diversi fronti. Secondo quanto riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, Ong con base a Londra e una fitta rete di osservatori sul terreno, i soldati stanno lottando per riconquistare una base strategica (Brigata 137) alla periferia della città. 

Mohammed Ibrahim Samra, governatore della provincia di Deir Ezzor, ha dichiarato in una intervista telefonica alla Reuters che “entro poche ore” l’esercito dovrebbe arrivare in città. Intanto parte della popolazione è già scesa per le strade (nella foto) per celebrare l’arrivo dei soldati e la possibile sconfitta dei jihadisti. 

La provincia è ricca di petrolio e di gas naturali e i soldati dell’esercito hanno già ripreso il controllo  del giacimento petrolifero di Al-Kharata. Stime delle Nazioni Unite affermano che vi sono almeno 93mila persone nell’enclave governativa sotto assedio, che comprende gran parte della città, la base militare Brigata 137 e l’aeroporto. 

Le milizie dell’Isis hanno controllato per anni gran parte della provincia e il suo capoluogo, Deir Ezzor. Le forze governative hanno ripreso il controllo di alcuni settori nel 2015, ma da allora sono stati oggetto di assedio da parte dei jihadisti. La popolazione civile è riuscita a sopravvivere grazie agli aiuti sganciati dal cielo dagli aerei governativi; solo nell’ultimo anno sono stati effettuati circa 300 lanci di cibo e generi di prima necessità. 

Intensi combattimenti si stanno consumando anche in queste ore attorno alla città. Analisti ed esperti ritengono assai probabile la vittoria dei governativi entro i prossimi giorni, a dimostrazione dei crescenti successi militari di Assad sostenuto dai raid aerei russi e dalle milizie sciite (fra cui Hezbollah) sul terreno di battaglia. 

In Siria, come nel vicino Iraq, lo Stato islamico perde porzioni sempre più ampie di territorio e anche la stessa roccaforte siriana, Raqqa, è finita nel mirino della coalizione internazionale a guida statunitense. La tv di Stato siriana riferisce che le truppe di Daesh [acronimo arabo per lo SI] sono sull’orlo del “collasso” di fronte all’avanzata governativa, che abbraccia ormai diversi fronti. (DS)

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