21/08/2018, 11.02
INDONESIA
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Makassar, molotov contro una chiesa protestante. La polizia: ‘Non è terrorismo’

di Mathias Hariyadi

L’autore dell’atto, il 18enne Jampardi, voleva rubare “oggetti preziosi”, ma è stato “emotivamente provocato” dalle telecamere di sicurezza. I Toraja sono un gruppo etnico a maggioranza cristiana, circa l’80% della popolazione locale. Il territorio è stato in passato teatro di violenze settarie, che hanno visto contrapporsi gruppi di estremisti islamici e protestanti.

Jakarta (AsiaNews) – Attraverso il lancio di un ordigno incendiario, questa mattina un giovane ha tentato di dare alle fiamme la chiesa etnica protestante Toraja Masale di Panakkukang (foto) a Makassar, capoluogo della provincia di South Sulawesi.

La polizia locale riporta che “alle 5.00 di oggi, un uomo si è arrampicato sul muro della chiesa ed ha lanciato una bottiglia molotov verso la porta d’ingresso”. Domato il piccolo incendio, le autorità hanno individuato nel 18enne Jampardi l’autore dell’atto.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane intendeva rubare “oggetti preziosi” dal luogo di culto ma è stato “emotivamente provocato”, una volta accortosi di esser ripreso dalle telecamere di sicurezza. Irwan Anwar, capo della polizia di Makassar, dichiara che “non si tratta di terrorismo, ma solo di criminalità comune”. “Siamo di fronte ad un tentativo fallito di reato”, aggiunge.

I Toraja sono un gruppo etnico a maggioranza cristiana (circa l’80% della popolazione), originario delle regioni montuose di Central e South Sulawesi. Sono necessarie otto-nove ore di viaggio in auto per raggiungere “Tana Toraja” (la Terra dei Toraja) da Makassar. Rinomata destinazione turistica, nel corso degli anni il territorio è stato teatro di violenze settarie, che hanno visto contrapporsi gruppi di estremisti islamici e protestanti.

Tra il 1998 ed il 2000 a Poso, località di Central Sulawesi a maggioranza islamica, si sono verificati una serie di sanguinosi scontri. Solo un trattato di pace siglato dalle due fazioni nel dicembre del 2001 ha posto fine alle violenze. Ciò nonostante, la regione è rimasta una roccaforte di organizzazioni islamiste come East Indonesia Mujahedeen, che anche dopo l’accordo hanno condotto diversi attentati terroristi contro la comunità cristiana.

Negli ultimi anni, il governo del presidente Joko “Jokowi” Widodo ha ordinato una serie di operazioni militari contro gli islamisti e nel luglio del 2016 le forze di sicurezza ne hanno ucciso il leader, Abu Wardah Santoso.

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