20/01/2020, 14.07
TURCHIA
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Manifestazioni in ricordo di Hrant Dink, il giornalista armeno ucciso 13 anni fa

di Marian Demir

Migliaia di persone hanno gridato slogan, deposto rose rosse, e pregato nel luogo e nell’ora in cui è avvenuto il suo assassinio. Non si sa ancora nulla dell’assassino. Una commemorazione alla sua tomba e una messa in sua memoria.

Istanbul (AsiaNews) – Migliaia di persone si sono radunate ieri davanti alla sede del giornale “Agos” per ricordare il giornalista Hrant Dink, direttore del giornale, ucciso il 19 gennaio 2007 nello stesso luogo e alla stessa ora in cui è avvenuto l’assassinio. Molti gli slogan usati: “Siamo tutti Hrant Dink!”; “Giustizia per Hrant!”; “Non è mai troppo tardi per vergognarsi!”, riferendosi al fatto che il governo non ha ancora trovato alcun colpevole dell’assassinio.

La cerimonia cominciava alle 15, ma la gente ha iniziato a radunarsi fin dalle due del pomeriggio con cartelli, striscioni e rose rosse da depositare sul luogo dove il giornalista armeno era stato ucciso.

Hrant Dink, già condannato nel 2005 per aver scritto sul genocidio degli armeni, è stato ucciso da un giovane sui 18-19 anni con quattro colpi di pistola. Da subito si è pensato a un gesto terrorista per cercare di distaccare la Turchia dall’entrare in Europa.

Nel tempo, Hrant è divenuto un simbolo per la lotta contro il fascismo e contro l’oscurantismo del governo turco. Al raduno nel quartiere Sisli di Istanbul, sono stati ricordate anche altre personalità tutte assassinate da sconosciuti, come Tahir Elçi, presidente dell’Associazione degli avvocati di Diyarbakır, ucciso nel 2015, e Cüneyt Cebenoyan, morto in uno strano incidente d’auto la scorsa estate. E poiché Hrant Dink era molto impegnato per rendere la Turchia un Paese che rispettasse le minoranze, è stato ricordato anche Selahattin Demirtaş, copresidente del partito curdo Democratico popolare, attualmente in prigione.

La cerimonia è stata preceduta alle 12 da una commemorazione alla tomba di Hrant Dink, nel cimitero di Balıklı e da una messa in sua memoria nella chiesa di Surp Asdvadadzni a Bakırköy.

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