31 Agosto 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 04/01/2016, 00.00

    ASIA

    Manila, Tokyo e Hanoi preoccupate per il test cinese sulle isole Spratly



    Nei giorni scorsi Pechino ha fatto atterrare un velivolo civile su una pista costruita su un atollo artificiale nel mar Cinese meridionale. Immediata la protesta del governo filippino. Il Giappone esprime “grave preoccupazione” per il “cambio unilaterale” dello status quo. Le Filippine pensano a una protesta ufficiale.

    Manila (AsiaNews/Agenzie) - Dopo il Vietnam, Filippine e Giappone sono intervenute oggi con una nota ufficiale di condanna in seguito alla decisione di Pechino di “testare” una pista di atterraggio costruita in una delle isole contese nel mar Cinese meridionale. Sulla vicenda Tokyo esprime “grave preoccupazione” per “l’atto compiuto dalla Cina”, il quale rappresenta “un cambio unilaterale dello status quo” nella regione e un tentativo di far diventare “un fatto compiuto” l’opera di bonifica intrapresa. Sempre oggi si registra la dichiarazione del governo filippino, che intende seguire la direzione intrapresa dal Vietnam e presentare una protesta ufficiale. 

    Di recente Pechino ha completato la realizzazione di una pista in un atollo artificiale delle isole Spratly, nel mar Cinese meridionale, in una zona da tempo al centro di un’aspra controversia economica e territoriale con i Paesi della regione. Nei giorni scorsi il governo cinese ha effettuato un test ufficiale della pista, facendo atterrare un proprio velivolo nella zona. 

    Il Vietnam è stato il primo governo a condannare l’azione, sottolineando che esso viola la sovranità nazionale di Hanoi e ha chiesto al contempo alla Cina di interrompere azioni di questo tipo. In risposta, Pechino ha respinto al mittente le proteste di Hanoi e appare destinata a fare la stessa cosa con le dichiarazioni di queste ore di Manila e Tokyo. 

    Il 2 gennaio scorso Hua Chunying, portavoce del ministero cinese degli Esteri, ha parlato di un “velivolo civile” atterrato sull’isola ("Yongshu Jiao" secondo Pechino) per verificare se la nuova pista realizzata “in territorio cinese” risponde agli standard civili della sicurezza. Le tensioni sono cresciute negli ultimi due anni, con la Cina che ha trasformato gli atolli contesi nelle Spratly in isole che, secondo i governi della regione, Pechino vuole usare per scopi militari. 

    I recenti sviluppi nel mar Cinese meridionale preoccupano diverse cancellerie del continente, compreso il governo giapponese che ha già aperto un contenzioso con Pechino nel mar Cinese orientale sul controllo delle isole Senkaku/Diaoyu. Il Pese del Sol Levante dichiara di “non accettare” una escalation della tensione della regione e intende “cooperare con le altre nazioni” per garantire “la libertà nei mari”. 

    Sempre in queste ore arriva una nota da parte del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che si unisce alle nazioni dell’Asia-Pacifico esprimendo “preoccupazione” per il test cinese, che è destinato ad acuire la tensione nella regione. 

    Il governo cinese rivendica una fetta consistente di oceano, che comprende le Spratly e le Paracel, isole contese da Vietnam, Taiwan, Filippine, Brunei e Malaysia (quasi l'85% dei territori), e ha avviato la costruzione di una serie di isole artificiali, con impianti militari. In risposta Hanoi e Manila - che per prima ha promosso una vertenza internazionale al tribunale Onu - hanno rinsaldato i legami bilaterali e cercano da tempo di contrapporre un fronte comune. 

    A sostenere i Paesi del Sud-Est asiatico vi sono anche gli Stati Uniti, che hanno giudicato “illegale” e "irrazionale" la cosiddetta “lingua di bue” usata da Pechino per marcare il territorio, fino a comprenderne quasi l'80% dei 3,5 milioni di kmq.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    10/08/2016 12:58:00 VIETNAM - CINA - GIAPPONE
    Hanoi piazza un nuovo sistema difensivo sulle isole contese nel mar Cinese meridionale

    I missili potrebbero colpire postazioni e installazioni cinesi nella regione. Una risposta alla politica imperialista di Pechino nei mari. Per gli esperti aumenta il rischio di “militarizzazione” dell’area. Tensioni anche nel mar Cinese orientale fra Pechino e Tokyo. Il Giappone denuncia una serie di sconfinamenti di imbarcazioni cinesi. 



    11/08/2016 11:05:00 ASIA
    Asia-Pacifico, incidenti navali e militarizzazione degli atolli: cresce la tensione nei mari

    All’alba un peschereccio cinese è affondato in seguito a uno scontro con un cargo greco al largo delle Senkaku. Sei marinai tratti in salvo dalla guardia costiera nipponica. Di recente fino a 300 imbarcazioni cinesi avvistate nei pressi delle acque del Giappone. Washington conferma il sostegno a Tokyo in chiave anti-cinese. Pechino rafforza le istallazioni militari sugli atolli. 



    18/08/2016 08:58:00 CINA - ASEAN
    Manila favorevole a colloqui bilaterali con Pechino per risolvere le controversie nei mari

    Il presidente Duterte non intende sollevare le questioni territoriali nel mar Cinese meridionale durante il prossimo vertice Asean. Egli intende affrontare la questione “faccia a faccia”, evitando lo scontro aperto. Jakarta rilancia i progetti di sovranità ed è pronta a cambiare il nome delle acque a largo del Borneo. La richiesta verrà presentata a breve all’Onu. 



    31/07/2013 FILIPPINE – VIETNAM
    Mar Cinese meridionale: Manila e Hanoi alleate contro l'egemonia di Pechino
    Nella capitale filippina incontro a livello di ministri degli Esteri. Al centro dei colloqui le dispute territoriali con Pechino, oltre che investimenti nel settore agricolo e nella cooperazione bilaterale. Cresce l’interesse (e la presenza) di Stati Uniti e Giappone nella regione.

    16/10/2015 CINA - ASEAN
    Mar Cinese meridionale: Pechino chiede “pace e stabilità” all’Asean, ma crescono le tensioni
    In corso a Pechino un vertice (a porte chiuse) fra ministri della Difesa di Cina e dei Paesi del Sud-est asiatico. Il ministro cinese chiede di “rafforzare la cooperazione militare”. E accusa “forze esterne” alla regione di fomentare le divisioni. Ma per Hanoi la politica di Pechino è sempre più “aggressiva e brutale” e denuncia l’affondamento di un peschereccio.



    In evidenza

    CINA – VATICANO
    Ripensare agli accordi fra Cina e Vaticano (anche con un po' di ironia)

    Il prete eremita del Nord (华北的山人神父)

    Le diverse discrepanze nelle discussioni sui rapporti fra Cina e Santa Sede. Pur non essendovi ancora alcun accordo pubblico, molti commentatori ne parlano a più non posso, come un elemento di pettegolezzo. I vescovi troppo spesso ridotti a burattini; la mancanza di fiducia reciproca fra le due parti; la questione di Taiwan: questi alcuni dei problemi delineati dal sagace autore che si firma “il prete eremita del Nord”, un sacerdote blogger molto famoso in Cina.


    BANGLADESH
    “Io, musulmano convertito al cristianesimo, respinto dalla famiglia e dalla società”

    Ismail Jaffar

    Parla ad AsiaNews Anil Gomes (nome modificato per motivi di sicurezza). L’uomo si è convertito al cristianesimo dopo aver letto una brano del Nuovo Testamento. Da quel momento ha perso ogni lavoro. Il suo corpo riporta le ferite di aggressioni e tentativi di uccisione. “Non riesco a mantenere la mia famiglia. Pregate per me”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®