25 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 01/08/2012
CINA – ASIA
Mar Cinese meridionale: Pechino nega atti “ostili”, ma prosegue la politica di espansione
Per i vertici militari le decisioni servono solo a “tutelare gli interessi nazionali” e a perseguire “diritti legittimi”. E rilanciano la proposta di accordi bilaterali e soluzioni amichevoli. Tuttavia, nei fatti ostacolano i progetti economici dei Paesi vicini e lanciano critiche al governo giapponese per le rivendicazioni territoriali nel mar Cinese orientale.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - L'esercito cinese nega un atteggiamento "ostile" nell'affrontare le dispute territoriali nella regione Asia-Pacifico e spiega che le recenti mosse dei vertici politici e militari a Pechino - fra cui la creazione di una guarnigione militare a Sansha - sono volte a "tutelare gli interesse nazionali" nel mar Cinese meridionale. In una conferenza stampa dedicata alla strategie di difesa, in vista dell'85mo anniversario dalla fondazione del People's Liberation Army (Pla), i vertici spiegano che la Cina intende mantenere legami "amichevoli" con le altre nazioni e rilanciano la proposta di "colloqui bilaterali" nella risoluzione dei problemi. Una prospettiva invisa a Filippine e Vietnam, due fra le nazioni dell'area che contendono a Pechino porzioni di oceano, le quali propendono per un accordo complessivo e vincolante per tutti i Paesi. Intanto l'esercito cinese ha promosso ai vertici un alto ufficiale favorevole alle riforme democratiche; una mossa, secondo gli esperti, per mostrare al mondo una immagine "soft" e dialogica.

Geng Yansheng, colonnello e portavoce del ministero cinese per la Difesa nazionale, sottolinea che è sbagliato confondere "i diritti legittimi" di Pechino, con presunte politiche espansioniste o "attività ostili" verso altri Paesi. Il militare aggiunge che le recenti mosse nel mar Cinese meridionale, fra cui l'inaugurazione di presidio nelle Paracel (cfr. AsiaNews 23/07/2012 Pechino crea una guarnigione militare per controllare il mar Cinese meridionale), è una mossa che va nella direzione di "salvaguardare la sovranità della Cina, l'integrità territoriale, i diritti e gli interessi marittimi" ma "non sono mirate a colpire altre nazioni o partiti". E anche la corsa agli armamenti dell'esercito è solo una spinta alla "modernizzazione", nonostante il livello resti "di gran lunga inferiore" rispetto ad altre realtà fra cui gli Stati Uniti.

Al contempo, Pechino non risparmia critiche all'annuale rapporto sulla difesa del governo giapponese. La Cina definisce "sbagliate e irresponsabili" le rivendicazioni territoriali di Tokyo nel mar Cinese orientale e la definizione di "minaccia" associata alla crescita militare promossa da Pechino. Nel rapporto del governo nipponico emerge anche una "crescente complessità" nei rapporti fra leadership comunista e vertici dell'esercito cinese, che in futuro "influenzerà" sempre più la politica estera. Per i media di Stato cinesi l'analisi di Tokyo è "errata" e finirà per "mettere in crisi" i rapporti bilaterali.

Intanto si è rivelata un mezzo flop l'asta indetta nei giorni scorsi dal governo filippino per l'esplorazione di tre aree ricche di petrolio e gas naturale nel mar Cinese meridionale, che Manila chiama mare Filippino occidentale. Finora l'esecutivo del presidente Benigno Aquino ha accettato le offerte di quattro compagnie e, a dispetto delle attese, solo sei si sono presentate alla gara su 38 che avevano fatto richiesta in precedenza. Jose Layug, sottosegretario filippino all'Energia, nega che le tensioni "abbiano avuto un impatto negativo sui nostri sforzi". Tuttavia, valgono su tutti le parole di Gordon Kwan, capo del gigante per la ricerca energetica con base a Hong Kong Mirae Asset Securitis: "nessuno può permettersi di irritare i cinesi e restare ai margini del [loro] mercato". All'asta hanno partecipato solo le imprese che "non hanno alcuna speranza [di fare affari] in Cina".

Le isole Spratly e Paracel, comprese nell'arcipelago nel mar Cinese meridionale, potenzialmente ricco di giacimenti petroliferi sottomarini, sono conteso da Cina, Vietnam, Brunei, Taiwan, Filippine e Malaysia. Manila e Hanoi accusano Pechino di una politica aggressiva e "imperialista" (cfr. AsiaNews 04/07/2012 Pechino contro tutti. La Cina sempre più dura in politica estera), che nelle scorse settimane ha causato scontri fra pescherecci dei tre Paesi. La tensione fra Manila e Pechino si è innalzata lo scorso aprile quando navi pattuglia cinesi hanno bloccato - al largo delle Scarborough Shoal - imbarcazioni della marina filippina, mentre stavano per arrestare pescherecci cinesi che avevano sconfinato. Le mire egemoniche di Pechino preoccupano anche gli Stati Uniti che hanno accresciuto la loro presenza navale nel Pacifico.

Tuttavia la Cina sembra voler mostrare una immagine "soft" al mondo esterno e in questa prospettiva, secondo gli analisti, si può inquadrare la recente promozione di Liu Yazhou da tenente generale a ufficiale generale. La leadership di Pechino sembra quindi voler sfoggiare "apertura mentale" e disposizione al dialogo nei confronti della comunità internazionale. Liu. 60 anni, considerato un sostenitore del processo democratico sin dai primi anni '80, ha più volte avvertito in passato la necessità di sposare uno stile "democratico sullo stile degli Stati Uniti" per poter sopravvivere; in caso contrario, spiega l'alto ufficiale, la nazione è destinata a "collassare come l'Unione Sovietica".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
31/07/2012 FILIPPINE – CINA
Mar Cinese meridionale: Manila mette all'asta tre aree contese da Pechino
04/09/2012 VIETNAM – CINA
Mar Cinese meridionale nei colloqui strategici fra Hanoi e Pechino
06/08/2012 CINA – STATI UNITI – VIETNAM
Mar Cinese meridionale: è guerra – di parole – fra Pechino e Washington
05/09/2012 CINA – STATI UNITI
Hillary Clinton a Pechino, per placare le tensioni nel mar Cinese meridionale
11/03/2014 VIETNAM
Vietnam, Filippine e Malaysia: un fronte comune contro “l’imperialismo” di Pechino
di Paul N. Hung

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate