11/03/2015, 00.00
INDIA
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Mariam Baouardy santa, speranza di pace per il Medio oriente

di Nirmala Carvalho
La beata carmelitana Maria di Gesù Crocifisso verrà canonizzata il prossimo 17 maggio. Nel 1870 la religiosa palestinese ha contribuito a fondare un monastero carmelitano a Mangalore, in India. Priora delle claustrali di Baroda: "Chiediamo a questa 'piccola araba' di pregare per il mondo arabo, cristiano e musulmano".

Mumbai (AsiaNews) - La canonizzazione della carmelitana  Maria di Gesù crocifisso (Mariam Baouardy) sarà "un dono immenso per la Chiesa del Medio oriente, che infonderà speranza e coraggio nei cuori e nelle menti dei cristiani sofferenti e perseguitati. Noi preghiamo affinché la sua intercessione porti pace in quella terra lacerata dal conflitto". Così suor Marie Gemma Ocd, priora del monastero carmelitano Prem Jyot a Baroda (Gujarat), ricorda ad AsiaNews la figura della beata e mistica palestinese, che il prossimo 17 maggio sarà proclamata santa da papa Francesco.

Nata a I'billin(Galilea) il 5 gennaio 1846, Mariam Baouardy appartiene a una famiglia cattolica greco-melchita di origini libanesi. Perde i genitori da piccola e viene adottata da uno zio paterno, con il quale si trasferisce ad Alessandria d'Egitto. A 13 anni scappa di casa per evitare un matrimonio, ma nella fuga viene aggredita e quasi uccisa da un musulmano, che voleva farle rinnegare la sua fede. Si risveglia in una grotta, accudita da una donna nella quale riconosce la Madonna.

Una volta ripresa, abbandona la famiglia adottiva e si sposta tra Alessandria e Gerusalemme, per poi arrivare a Marsiglia: qui, a 19 anni, entra come novizia dalle suore di san Giuseppe dell'Apparizione, che la indirizzano verso il Carmelo di Pau (Pirenei Atlantici). Nel 1870 fonda il monastero carmelitano di Mangalore (Karnataka): un anno dopo, è sempre qui in India che pronuncerà i suoi voti perpetui.

Nel 1875 si sposta a Betlemme, per fondare un altro monastero. Due anni dopo, a soli 32 anni, muore in seguito a una brutta caduta.

"Gli arabi cristiani - sottolinea suor Marie Gemma - sono stati una parte importante della storia della Chiesa e la loro sparizione sarebbe disastrosa per lo stesso popolo arabo. Possa suor Maria di Gesù crocifisso pregare per il mondo arabo, cristiano e musulmano. Possa continuare a ispirare, guidare e sfidare noi tutti sulla strada che porta alla Gerusalemme celeste. Impariamo dalla vita di questa 'piccola araba' carmelitana".

 

 

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