25/02/2013, 00.00
COREA DEL SUD
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Miracolo economico e Gangnam Style, la Park si insedia alla Casa Blu

Con la promessa di “una nuova era di felicità” per la Corea del Sud, la prima presidente donna del Paese assume l’incarico quinquennale. Subito un monito al Nord: “Se non rinuncia al nucleare, sarà la prima vittima della sua stessa politica”. Il rilancio dell’economia fra i temi dominanti del suo discorso, in cui non ha fatto cenno alla dittatura del padre.

Seoul (AsiaNews) - Sulle note del Gangnam Style e con la promessa di "una nuova era di felicità", Park Geun-hye si è insediata oggi come nuovo presidente della Corea del Sud nel corso di una cerimonia all'Assemblea nazionale che ha visto la partecipazione di circa 50mila persone. Fra i primi punti in agenda ci sono le minacce della Corea del Nord, una nuova ripresa economica "basata sulla democrazia" e il rilancio della cultura coreana.

Nel corso del suo intervento, la figlia del defunto dittatore Park Chung-hee ha detto: "Il recente test nucleare di Pyongyang è una sfida contro la sopravvivenza e il futuro dei coreani e non vi è dubbio che la maggior vittima sarebbe la stessa Corea del Nord. La esorto quindi ad abbandonare al più presto le sue ambizioni e ad abbracciare il cammino della pace e dello sviluppo condiviso".

La Park (61 anni) è stata eletta lo scorso dicembre dopo una battaglia serrata contro il democratico Moon Jae-in, che ha vinto di misura. Succede al conservatore Lee Myung-bak del suo stesso partito (il Saenuri), ma in campagna elettorale ha promesso un approccio "più moderato" con Pyongyang rispetto al suo predecessore. I suoi cinque anni di mandato, ha affermato, "verranno dedicati a porre le basi per una futura riunificazione". Ma la Park ha promesso anche un nuovo miracolo economico, basato su scienza e tecnologia, con "una economia creativa e una democratizzazione economica".

D'altra parte deve rendere conto allo zoccolo duro dei suoi elettori, per la stragrande maggioranza anziani che ricordano con nostalgia i tempi della dittatura e la strabiliante crescita economica dell'epoca, con la Corea stabile sui 10 punti percentuali di crescita del Pil ogni anno. La Park, battezzata cattolica ma "non praticante", ha sostenuto di poter tornare a quei ritmi. Al momento il Paese viaggia su una crescita media del 4,3 % annuo.

Prima del giuramento il noto cantante Psy si è esibito nel suo Gangnam Style, oramai un successo mondiale. La Park non ha fatto nessun accenno alla sua storia personale, costellata di drammi: la nuova presidente, infatti, esercitò a 22 anni le funzioni di First lady accanto al padre quando la madre fu uccisa in un attentato contro il dittatore nel 1974. Park Chung-hee fu poi ucciso in un altro attentato nel 1979. La figlia entrò in politica nel 1998, diventando deputato. La dittatura di Park (1961-1979) fu segnata da gravi abusi nei diritti umani.

 

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