07/03/2018, 08.53
ARABIA SAUDITA

Modernità in salsa saudita: sì ai concerti, ma vietato muoversi o ballare

Hanno sollevato critiche e indignazione le disposizioni contenute sul biglietto valido per assistere all’esibizione del cantante egiziano Tamer Hosny. Un saudita su twitter: “Come mettere il ghiaccio al sole e chiedergli di non sciogliersi”. Ogni anno i cittadini spendono miliardi di dollari, soprattutto all’estero, nell’industria del divertimento.

 

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) - Ha provocato una ondata di scherno e derisione su internet e i social media la disposizione impartita dalle autorità saudite, che hanno inserito sui biglietti dello spettacolo della pop-star egiziana Tamer Hosny la dicitura: “Vietato ballare e ondeggiare”. Gli spettatori che assisteranno al concerto in programma il prossimo 30 marzo a Jeddah, nell’ovest del Paese, potranno ascoltare la musica dal vivo [una novità dell’ultimo periodo] ma in assoluto silenzio e immobili. 

In queste ore migliaia di fan e appassionati non hanno nascosto la loro sorpresa, dopo aver acquistato i tagliandi che permetteranno di assistere allo show. Si tratta di una prima assoluta di Tamer Hosny, una star nella regione, nel regno ultraconservatore sunnita wahhabita che solo di recente ha aperto alla musica, ai cinema e agli spettacoli dal vivo. 

Gli spettatori potranno dunque ascoltare la musica, ma vi è un “divieto assoluto” di ballare. Tanto che uno degli internauti ha scritto su twitter: “Signore e signori. allacciate le cinture” prima che inizi il concerto. Un altro aggiunge che i corridoi “saranno muniti di rilevatori di movimento” e “chiunque si muoverà verrà cacciato”. E ancora: “Vietato ballare e ondeggiare a un concerto! Come mettere il ghiaccio sotto il sole e chiedergli di non sciogliersi”. 

Interpellate in materia, le autorità non hanno voluto commentare la vicenda. 

Nel regno ultraconservatore sunnita wahhabita vige una netta divisione fra i sessi e viene applicata in modo rigoroso la sharia, la legge islamica. Nei mesi scorsi il governo [su indicazione del principe ereditario e uomo forte del Paese, Mohammed bin Salman] ha lanciato un piano di riforme e sviluppo chiamato “Saudi Arabia Vision 2030”, con progetti ambiziosi non solo in campo economico ed energetico, ma anche sociale e culturale. 

Uno degli obiettivi è proprio quello di sviluppare l’industria del turismo e quella dell’intrattenimento, senza però finire in contrasto con la rigida osservanza dei costumi e della tradizione islamica. Nei mesi scorsi si sono tenuti una serie di concerti, fra i quali l’artista libanese Hiba Tawaji e il compositore greco Yanni. E sempre più spesso è possibile vedere uomini e donne partecipare agli eventi “live”, una scena impensabile fino a poco tempo fa. 

Ad oggi i cittadini sauditi, soprattutto i giovani, spendono miliardi di dollari per assistere a spettacoli cinematografici o visitare parchi di divertimento nei centri turistici della regione, come Dubai. (DS)

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