20 Agosto 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 24/06/2012, 00.00

    EGITTO

    Mohammed Morsi, dei Fratelli musulmani, vince le elezioni presidenziali in Egitto



    Il candidato del partito Giustizia e Libertà, ha battuto lo sfidante Ahmed Shafiq con il 51% dei voti. Decine di migliaia di islamisti scendono in piazza per festeggiare il nuovo presidente, dopo 30 anni di governo Mubarak. L'esercito minaccia di imporre il coprifuoco in caso di disordini.

    Il Cairo (AsiaNews/ Agenzie) - Mohammed Morsi, leader del partito Giustizia e Libertà (Fratelli musulmani) vince le prime elezioni presidenziali dell'era post-Mubarak. Secondo i dati ufficiali, pubblicati oggi pomeriggio dalla commissione elettorale, egli avrebbe battuto lo sfidante Ahmed Shafiq, ex Premier del regime e favorito dai militari, con il 51,3% delle preferenze.

    Decine di migliaia di sostenitori dei Fratelli musulmani e salafiti affollano da questa mattina le principali piazze del Paese, fra tutte piazza Tahrir, luogo simbolo della rivoluzione dei Gelsomini. Subito dopo l'annuncio della vittoria, la folla ha gridato "Allahu Akbar" (Dio è grande) e altri canti islamisti, che hanno ormai sostituito gli slogan a favore della democrazia, diritti umani e Stato laico cantati dai giovani protagonisti della Primavera araba. Circa 2mila sostenitori di Ahmed Shafik si sono radunati invece nel distretto di Nasr City (il Cairo) contestando il risultati del voto. Per evitare scontri fra islamisti e sostenitori di Ahmed Shafiq l'esercito ha schierato migliaia di soldati, annunciando che imporrà il coprifuoco in caso di tensioni.

    In un comunicato il neo eletto presidente ha annunciato che formerà un governo inclusivo di tutte le componenti della società egiziana e ha fatto appello a tutti gli egiziani, musulmani e cristiani, a partecipare alla costruzione del nuovo Egitto. Per rassicurare la minoranza copta cristiana, Morsi ha promesso di non voler trasformare il Paese in una teocrazia e di voler rispettare i diritti delle altre religioni, pur riservando all'Islam una parte centrale del governo. 

    Morsi, 60 anni, ha studiato ingegneria negli Stati Uniti. Per la sua appartenenza al movimento islamista egli ha trascorso diversi anni in carcere durante i primi anni del governo Mubarak. Dopo la caduta del regime, Morsy ha collaborato a fondare il partito Giustizia e Libertà, espressione politica del movimento islamista  vincitore delle elezioni parlamentari, annullate di recente, con oltre il 50% dei voti. Egli ha sostituito nella corsa alla presidenza egiziana Kairat al-Shater, archittetto della campagna elettorale dei Fratelli musulmani a cui è stato impedito di candidarsi perché ex detenuto. 

    I risultati delle votazioni presidenziali dovevano già essere comunicati lo scorso 22 giugno, ma la Commissione elettorale ha preferito attendere a causa del clima di tensione fra islamisti ed esercito, dopo l'annullamento delle elezioni parlamentari anch'esse vinte dagli islamisti. Temendo una nuova vittoria dei Fratelli musulmani,  lo scorso 17 giugno - poche ore prima della chiusura dei seggi elettorali - l'esercito ha varato un emendamento che riduce i poteri del presidente e dà ai militari il facoltà di nominare una nuova Assemblea costituente, gestire i finanziamenti esteri e indire nuove elezioni parlamentari. 

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    25/06/2012 EGITTO
    Speranze e timori della comunità internazionale sul neo presidente egiziano Morsi
    Il capo di Stato ha iniziato le consultazioni per la formazione del governo. Washington “continuerà” il processo di “transizione”. Israele chiede il rispetto degli accordi di pace. Dalla Palestina richieste di sostegno all’insegna del “vincolo di sangue”. Gli auguri dei Paesi arabi e del Golfo; il silenzio dell’Arabi Saudita.

    28/08/2013 EGITTO
    Minya: scuole, chiese e orfanotrofi bruciati per cancellare ogni traccia dei cristiani
    Nei raid dopo la destituzione di Morsi, gli islamisti si sono accaniti persino su oggetti innocui come i giocattoli dei bambini. Le strutture ospitavano anche figli di musulmani provenienti dalle aree rurali.

    17/05/2013 EGITTO - ISLAM
    Magistrati islamisti e accuse di blasfemia la nuova arma per colpite i cristiani e laici
    Il caso di Dimyana Ubeid Abdel al-Nour, insegnante cristiana accusata di insulti contro l'islam, preoccupa il Paese. Sostenuti dal procuratore islamista Talaat Abdhallah, sempre più magistrati accolgono denunce per blasfemia e proselitismo.

    14/08/2013 EGITTO
    Egitto, Fratelli Musulmani assaltano 22 chiese cristiane
    L'atto è collegato allo sgombero dei sit-in islamisti da parte della polizia. Al momento non vi sono dati su eventuali morti o feriti. P. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana, parla di almeno sette chiese cattoliche attaccate e altre 15 fra copte ortodosse e protestanti.

    11/04/2013 EGITTO
    Cristiani e musulmani marciano insieme contro l'egemonia islamista
    Magdi Mina, attivista del Maspero Youth Union, denuncia il tentativo degli estremisti di dividere cristiani e musulmani. Gli scontri settari avvenuti il 7 aprile davanti alla cattedrale copta ortodossa sono stati strumentalizzati. Con false notizie i media legati ai Fratelli Musulmani accusano i copti di aver attaccato per primi.



    In evidenza

    LIBANO-M. ORIENTE-VATICANO
    Patriarchi cattolici d’Oriente: Il genocidio dei cristiani, un affronto contro tutta l’umanità

    Fady Noun

    Colpite da guerre, emigrazione e insicurezza, le comunità cristiane si sono ridotte ormai a un “piccolo gregge” nell’indifferenza internazionale. Un appello a papa Francesco e alla comunità internazionale. Cattolici e ortodossi condividono gli stessi problemi. La fine dei cristiani in Oriente sarebbe “uno stigma di vergogna per tutto il XXI secolo”.


    COREA
    Vescovi coreani: No alle ‘provocazioni imprudenti’. Fermiamo l’escalation nucleare lavorando per la ‘coesistenza dell’umanità’



    I vescovi coreani hanno diffuso oggi un’Esortazione sulle tensioni crescenti attorno alla penisola coreana. La Corea del Nord, ma anche i “Paesi limitrofi” rischiano di compiere “azioni precipitose, senza freni”, che potrebbero portare alla “morte di innumerevoli persone” e a “piaghe profonde per l’intera l’umanità”. Ridurre le spese militari e potenziare le spese per lo sviluppo umano e culturale. L’appello a usare “la coscienza, l’intelligenza, la solidarietà, la pietà e il mutuo rispetto”. La preghiera nel giorno dell’Assunta, festa dell’indipendenza coreana.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®