2 Febbraio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 27/06/2012
EGITTO
Mohammed Morsi incontra i vescovi cattolici al Cairo
La riunione si è tenuta questa mattina nel palazzo presidenziale. Il neo-presidente ha sottolineato che farà di tutto per risolvere i problemi della Chiesa egiziana. Portavoce della Chiesa cattolica egiziana: "questo è buon segno per il futuro dei cristiani in Egitto".

Il Cairo (AsiaNews) - Risolvere i problemi della Chiesa cattolica e riportare la serenità fra i cristiani, è la promessa  di Mohammed Morsi, neo presidente egiziano e leader dei Fratelli musulmani,  ai vescovi cattolici egiziani. L'incontro si è tenuto questa mattina al Cairo. Ieri, il neo-presidente ha ricevuto in visita la delegazione ufficiale della Chiesa copta ortodossa. 

Secondo p. Greiche, portavoce della Chiesa cattolica e presente alla riunione, le dichiarazioni del neo presidente islamista sono un buon segno per il futuro dei cristiani in Egitto. Il sacerdote sottolinea che l'incontro non era in programma ed è stato voluto dallo stesso Morsi. "Egli - afferma - ha desiderato incontrare di persona i vescovi e si è  mostrato cordiale e disponibile a lavorare insieme ai cattolici per affrontare e risolvere i problemi della nostra comunità". 

Proclamato presidente lo scorso 23 giugno con il 52% dei voti, Morsi ha più volte dichiarato nella sua campagna elettorale di voler "diventare il presidente di tutti gli egiziani", non solo dei musulmani. Secondo gli analisti questa sarebbe solo una tattica per mantenere il consenso della popolazione e della minoranza cristiana, che da sempre teme i Fratelli musulmani accusati da molti di voler costruire uno Stato confessionale islamico basato sulla sharia. Tuttavia, p. Greiche sottolinea che quanto affermato dal neo-presidente potrebbe contenere un fondo di verità.

"Oggi - spiega - Morsi ha confermato la possibile nomina di un cristiano copto e di una donna alla vice-presidenza. Questo sarebbe una svolta per il Paese, ma  essi dovranno avere un effettivo potere. In caso contrario tali nomine rischiano di essere solo un'operazione di facciata".  (S.C.)

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
30/06/2012 EGITTO
“Luci e ombre” sul giuramento di Mohammed Morsi in piazza Tahrir
04/11/2013 EGITTO
Egitto: il processo a Morsi "è un segno di cambiamento per il Paese"
09/03/2013 EGITTO
Egitto, la polizia scende in piazza contro i Fratelli Musulmani
28/02/2013 EGITTO
Egitto, le Chiese cristiane abbandonano "l'inutile" dialogo con il presidente
06/07/2013 EGITTO
Sinai, ucciso sacerdote copto ortodosso

In evidenza
IRAQ
I bambini di Mosul e il futuro: il campo profughi "a cinque stelle"
di Bernardo CervelleraNel giardino della parrocchia di Mar Elia accanto alle tende ci sono container che servono da aule per i ragazzi e da biblioteca. Un altro serve da stanza per il ricamo. Un coro di bambini. P. Douglas: "preoccuparsi dei profughi non significa solo pensare al mangiare, al bere, alle medicine, le iniezioni, le vaccinazioni... Le persone rifugiate hanno bisogno di fare qualcosa e di coltivare la speranza".
IRAQ
Via Crucis: i profughi di Mosul oltre l'emergenza
di Bernardo CervelleraSono almeno mezzo milione le persone che si sono rifugiate in Kurdistan per sfuggire all'ISIS. Nello Shlama Mall a Erbil: 350 persone vivono nello scheletro di un edificio in costruzione, con panni stesi e coperte a fare da pareti. L'ordinazione sacerdotale di un giovane, anch'egli profugo dimostra che con la fuga, c'è qualcosa che non è stato distrutto: la fede, le tradizioni, il sacerdozio.
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate