21 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/01/2012
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo Cervellera
Anche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – “La Cina dovrebbe liberare i vescovi e i sacerdoti arrestati perché farebbe del bene anche all’immagine internazionale della Cina”. Mons. Savio Hon Tai-fai, segretario della Congregazione dell’evangelizzazione dei popoli, ha commentato così la campagna di AsiaNews per la liberazione dei vescovi e sacerdoti scomparsi nelle mani della polizia o rinchiusi nei lager. Egli ha sottolineato che anche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”.
Mons. Hon, cinese di Hong Kong, ha detto di essere “fiero della loro testimonianza. Io sono cinese e vedere questa testimonianza di fratelli miei vescovi mi riempie di gioia e di conforto”. “Questi martiri – ha aggiunto - rendono feconda la nostra evangelizzazione. Queste figure rimangono sempre come modelli di eroismo davanti a tutti i fedeli nel mondo”.
Ecco l’intervista che ci ha rilasciato mons. Hon Tai-fai:

Eccellenza, cosa pensa della richiesta di liberare questi vescovi e sacerdoti, o almeno conoscere il loro destino?

Voler conoscere la loro situazione, presuppone che vi sia una forma di sistema che non lascia trapelare notizie sfavorevoli alla nazione. La risposta ufficiale del governo cinese è sempre: “Non sappiamo” , ed è quella che anche la Santa Sede ha ricevuto diverse volte. Ma quando si risponde così, si sa che queste persone essendo vescovi, uomini di fede e di fedeltà alla loro Signore, sono scomparsi per motivi religiosi. I loro familiari e i loro vicini ci danno notizie.

Cosa si può fare per questi prigionieri della fede?

Occorre anzitutto pregare per questi vescovi e sacerdoti scomparsi. Devo dire che io sono davvero fiero della loro testimonianza. Io sono cinese e vedere questa testimonianza di fratelli miei vescovi mi riempie di gioia e di conforto.
Ma occorre anche appellarsi a coloro che detengono questi vescovi. Le autorità dovrebbero cercare di risolvere questo problema, non solo per le difficoltà che provocano nella comunità cristiana, ma per anche per quelle che provocano sulla nazione cinese. Le notizie di arresti, sparizioni, detenzioni nei lager o in domicilio coatto di vescovi o sacerdoti, suonano molto male per la Cina. Se queste persone hanno fatto qualcosa di male, li si mandi in tribunale, non in prigione o in isolamento. Questo modo non risolve alcun problema e danneggia l’immagine internazionale della Cina.

Ha senso tutta questa sofferenza?

Secondo la nostra fede, queste sofferenze hanno un grande valore mistico di salvezza. Questi martiri rendono feconda la nostra evangelizzazione. Queste figure rimangono sempre come modelli di eroismo davanti a tutti i fedeli nel mondo.

Il Vaticano continua a chiedere la loro liberazione?

Ci sono due canali attraverso cui chiediamo la loro liberazione. Il primo è quello di amici, che anche se non sono cattolici, presentano richieste sui presuli scomparsi a qualche autorità.
Ma la risposta è sempre quella: “Non sappiamo, non sappiamo dove siano”.
La stessa risposta la ricevono i diplomatici dall’estero, il canale ufficiale. Ma anche se non si riceve risposta, chiedere è sempre buono perché stimola i dipartimenti cinesi, della sicurezza nazionale, a non chiudere il conto, facendo scadere l’immagine della Cina nella comunità mondiale.
I canali sembrano essere non molto efficaci, ma ripetere la richiesta è fondamentale, perché nessuno li dimentichi.
Poi è importante per esprimere l’amore della Santa Sede verso le comunità clandestine.

Qualcuno dice che il Vaticano ha dimenticato le comunità sotterranee…

Si dice spesso che il Vaticano si è dimenticato di loro, ma non è vero. E’ che la Santa Sede non può pubblicizzare tutto l’aiuto e la vicinanza verso di loro.
Noi aiutiamo tutta la Chiesa e non distinguiamo fra ufficiali e sotterranei, e teniamo conto di ciò che è importante per l’evangelizzazione.
È pure importante che le comunità clandestine imparino a perdonare: il martire, come santo Stefano, è anche uno che perdona.
Per esempio, nel caso delle ordinazioni episcopali illecite di mesi fa, diversi vescovi ufficiali sono stati obbligati a parteciparvi. Dopo di questo molti di loro hanno chiesto perdono al Santo Padre. E il papa lo ha concesso. Anche loro devono essere magnanimi e ricostruire l’unità nella riconciliazione.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
18/10/2012 CINA - VATICANO
Mons. Giacomo Su Zhimin: da 15 anni detenuto dalla polizia in luogo segreto
30/12/2011 CINA - VATICANO
Il premio 2011 a due vescovi cinesi, martiri e “illustri sconosciuti”
di Bernardo Cervellera
09/02/2015 CINA-VATICANO
Pechino nasconde il cadavere di mons. Cosma Shi Enxiang: troppo "pericoloso"
di Bernardo Cervellera
16/01/2012 CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo Cervellera
03/01/2013 CINA - VATICANO
Cattolici dell'Hebei: Con la riforma del codice penale, Xi Jinping deve liberare i vescovi e i sacerdoti arrestati
di Bernardo Cervellera

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate