31 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/01/2012
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo Cervellera
Anche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – “La Cina dovrebbe liberare i vescovi e i sacerdoti arrestati perché farebbe del bene anche all’immagine internazionale della Cina”. Mons. Savio Hon Tai-fai, segretario della Congregazione dell’evangelizzazione dei popoli, ha commentato così la campagna di AsiaNews per la liberazione dei vescovi e sacerdoti scomparsi nelle mani della polizia o rinchiusi nei lager. Egli ha sottolineato che anche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”.
Mons. Hon, cinese di Hong Kong, ha detto di essere “fiero della loro testimonianza. Io sono cinese e vedere questa testimonianza di fratelli miei vescovi mi riempie di gioia e di conforto”. “Questi martiri – ha aggiunto - rendono feconda la nostra evangelizzazione. Queste figure rimangono sempre come modelli di eroismo davanti a tutti i fedeli nel mondo”.
Ecco l’intervista che ci ha rilasciato mons. Hon Tai-fai:

Eccellenza, cosa pensa della richiesta di liberare questi vescovi e sacerdoti, o almeno conoscere il loro destino?

Voler conoscere la loro situazione, presuppone che vi sia una forma di sistema che non lascia trapelare notizie sfavorevoli alla nazione. La risposta ufficiale del governo cinese è sempre: “Non sappiamo” , ed è quella che anche la Santa Sede ha ricevuto diverse volte. Ma quando si risponde così, si sa che queste persone essendo vescovi, uomini di fede e di fedeltà alla loro Signore, sono scomparsi per motivi religiosi. I loro familiari e i loro vicini ci danno notizie.

Cosa si può fare per questi prigionieri della fede?

Occorre anzitutto pregare per questi vescovi e sacerdoti scomparsi. Devo dire che io sono davvero fiero della loro testimonianza. Io sono cinese e vedere questa testimonianza di fratelli miei vescovi mi riempie di gioia e di conforto.
Ma occorre anche appellarsi a coloro che detengono questi vescovi. Le autorità dovrebbero cercare di risolvere questo problema, non solo per le difficoltà che provocano nella comunità cristiana, ma per anche per quelle che provocano sulla nazione cinese. Le notizie di arresti, sparizioni, detenzioni nei lager o in domicilio coatto di vescovi o sacerdoti, suonano molto male per la Cina. Se queste persone hanno fatto qualcosa di male, li si mandi in tribunale, non in prigione o in isolamento. Questo modo non risolve alcun problema e danneggia l’immagine internazionale della Cina.

Ha senso tutta questa sofferenza?

Secondo la nostra fede, queste sofferenze hanno un grande valore mistico di salvezza. Questi martiri rendono feconda la nostra evangelizzazione. Queste figure rimangono sempre come modelli di eroismo davanti a tutti i fedeli nel mondo.

Il Vaticano continua a chiedere la loro liberazione?

Ci sono due canali attraverso cui chiediamo la loro liberazione. Il primo è quello di amici, che anche se non sono cattolici, presentano richieste sui presuli scomparsi a qualche autorità.
Ma la risposta è sempre quella: “Non sappiamo, non sappiamo dove siano”.
La stessa risposta la ricevono i diplomatici dall’estero, il canale ufficiale. Ma anche se non si riceve risposta, chiedere è sempre buono perché stimola i dipartimenti cinesi, della sicurezza nazionale, a non chiudere il conto, facendo scadere l’immagine della Cina nella comunità mondiale.
I canali sembrano essere non molto efficaci, ma ripetere la richiesta è fondamentale, perché nessuno li dimentichi.
Poi è importante per esprimere l’amore della Santa Sede verso le comunità clandestine.

Qualcuno dice che il Vaticano ha dimenticato le comunità sotterranee…

Si dice spesso che il Vaticano si è dimenticato di loro, ma non è vero. E’ che la Santa Sede non può pubblicizzare tutto l’aiuto e la vicinanza verso di loro.
Noi aiutiamo tutta la Chiesa e non distinguiamo fra ufficiali e sotterranei, e teniamo conto di ciò che è importante per l’evangelizzazione.
È pure importante che le comunità clandestine imparino a perdonare: il martire, come santo Stefano, è anche uno che perdona.
Per esempio, nel caso delle ordinazioni episcopali illecite di mesi fa, diversi vescovi ufficiali sono stati obbligati a parteciparvi. Dopo di questo molti di loro hanno chiesto perdono al Santo Padre. E il papa lo ha concesso. Anche loro devono essere magnanimi e ricostruire l’unità nella riconciliazione.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
18/10/2012 CINA - VATICANO
Mons. Giacomo Su Zhimin: da 15 anni detenuto dalla polizia in luogo segreto
30/12/2011 CINA - VATICANO
Il premio 2011 a due vescovi cinesi, martiri e “illustri sconosciuti”
di Bernardo Cervellera
16/01/2012 CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo Cervellera
03/01/2013 CINA - VATICANO
Cattolici dell'Hebei: Con la riforma del codice penale, Xi Jinping deve liberare i vescovi e i sacerdoti arrestati
di Bernardo Cervellera
21/03/2012 CINA
Distrutta la tomba di un prete sotterraneo: "Pechino ha paura anche dei morti"
di Wang Zhicheng

In evidenza
VATICANO
Il Papa su Medio Oriente, Iraq, Ucraina: "Fermatevi, ve lo chiedo con tutto il cuore! Fermatevi!"Il ricordo dei bambini, vittime delle guerre, "ai quali si toglie la speranza di una vita degna". Affrontare "ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione". Domani, i 100 anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale, "un giorno di lutto". Imparare le lezioni della storia. Il Vangelo ti fa conoscere Gesù vero, vivo; ti parla al cuore e ti cambia la vita, come per san Francesco di Assisi. "La gioia di avere trovato il tesoro del Regno di Dio traspare, si vede. Il cristiano non può tenere nascosta la sua fede".
IRAQ - VATICANO
Patriarca di Baghdad: Il cuore "sanguina" per gli innocenti in lraq, Siria e Gaza. Ed è "triste" per la timidezza del mondo civilizzatoMar Louis Sako invia un messaggio al card. Barbarin, in occasione della marcia di solidarietà con i cristiani dell'Iraq, che si tiene oggi a Lione. "Non ci dimenticate!".
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate