2 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 02/10/2008
MYANMAR – CINA
Myanmar, ribelli Kachin contro le dighe lungo il confine cinese
Gli indipendentisti denunciano il mancato coinvolgimento della popolazione sulla costruzione di nove centrali idroelettriche. Essi hanno bloccato i lavori, ma dietro il pagamento di una “tassa” hanno ritirato le milizie. Ambientalisti temono possibili danni all’ecosistema.

Yangon (AsiaNews) – Il movimento indipendentista Kachin (Kio) è contrario alla costruzione di una serie di dighe idroelettriche lungo il confine settentrionale fra Myanmar e Cina. Lo rivelano fonti vicine al gruppo etnico ribelle che, pur avendo firmato un trattato di pace con la giunta birmana nel 1994, esercita un forte controllo nell’area e non di rado ingaggia scontri a fuoco con le truppe governative.

I Kachin denunciano il loro mancato coinvolgimento in occasione dell’accordo, sottoscritto nel 2007, fra la dittatura al potere e i funzionari della multinazionale China Datang Corporation (Cdc); esso prevede la costruzione di nove centrali idroelettriche, lungo il confine cinese.

Le tensioni sono scoppiate due settimane fa per il rifiuto, da parte delle autorità cinesi, di pagare una sorta di “tassa sui lavori” ai leader dell’etnia ribelle; per tutta risposta i combattenti hanno spedito gruppi di miliziani nei pressi dei cantieri per bloccare la costruzione delle dighe. La Tarpein 1 e la Tarpein 2 sono le prime due di una serie di nove dighe volute dal Ministero birmano dell’energia in collaborazione con aziende cinesi. Esse prendono il nome dall’omonimo fiume che bagna la cittadina settentrionale di Momauk e forniranno, una volta entrate in funzione a pieno regime, rispettivamente 240 e 168 megawatt.

Fonti vicine al movimento indipendentista confermano che i lavori sono ripresi una settimana fa, dietro pagamento di 1,5 milioni di yuan (poco più di 220mila dollari) da parte dei vertici delle imprese costruttrici. Artefice dell’accordo, il nuovo comandante della brigata nord, il generale Soe Win, che ha mediato fra le parti e ha permesso la ripresa dei lavori.

Il progetto birmano-cinese, oltre a interessi economici e di controllo del territorio, ha scatenato le proteste degli ecologisti che paventano pesanti ripercussioni sull’ecosistema ambientale. “Il timore – rivela l’esperto di ambiente Naw La in un’intervista all’Irrawaddy – è che la popolazione locale non venga coinvolta nel progetto e ne debba pagare le conseguenze. A trarre i benefici saranno solo il governo birmano e le aziende cinesi, mentre gli abitanti dei villaggi subiranno gravi danni causati dalla deforestazione e dalle alluvioni”.

Delle nove centrali idroelettriche in costruzione, la più importante è quella di Myitsone: essa sorgerà 42 km a nord di Myitkyina, capitale dello stato di Kachin, e avrà una portata di circa 3.600 megawatt di energia.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
16/06/2011 MYANMAR
Ancora scontri fra Kachin ed esercito birmano, arrestati due leader politici
26/03/2014 MYANMAR - CINA
La "lunga marcia" degli attivisti birmani per la chiusura della diga di Myitsone
12/07/2013 BHUTAN – INDIA
Bhutan, energia idroelettrica “oro bianco” che attira l’interesse indiano
17/07/2009 MYANMAR – CINA
Myanmar: nonostante le sanzioni, crescono gli investimenti. Alla Cina l’87% del mercato
11/01/2010 INDIA – MYANMAR
Yangon, le condanne a morte un mezzo per eliminare gli oppositori al regime
di Tint Swe

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate