17/06/2009, 00.00
INDIA - USA
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Negato il visto di entrata a Commissione Usa sulla libertà religiosa in Orissa e Gujarat

di CT Nilesh
La commissione doveva essere a Delhi per il 12 giugno, ma i visti non sono mai arrivati. Personalità indù hanno bollato l’inchiesta come una “interferenza negli affari interni dell’India”. Il governo Obama lascia correre.

 Mumbai (AsiaNews) – Il governo indiano non ha concesso i visti di entrata ai rappresentanti di una commissione Usa sulla libertà religiosa che volevano fare un’inchiesta sugli avvenimenti del Gujarat e dell’Orissa.

 La visita della Uscirf ( United States Commission on International Religious Freedom). Gujarat e dell’Orissa sono stati teatro di disordini a carattere religioso. Nel distretto di Kandhamal, in Orissa, vi sono stati episodi di violenza, incendi di chiese, uccisioni di persone ed interi villaggi evacuati nello scorso anno. In Gujarat nel 2002 i musulmani sono stati oggetto di violenza.

La commissione Uscirf pubblica ogni anno una relazione suo vari Stati dove vi sono state persecuzioni o restrizioni di libertà religiosa. Prima di mettere l’India in questa lista, la commissione voleva fare una visita per verificare i fatti.

Un gruppo sarebbe dovuto venire a Delhi il 12 Giugno, ma essi non hanno ricevuto il permesso d’entrata. Un portavoce dell’Uscirf ha detto: “Sapevano che avevamo pronti i biglietti per il 12, quindi è chiaro che non vogliono la nostra visita”. L’ambasciata indiana a Washington, che avrebbe dovuto rilasciare i visti, ha ammesso che la richiesta  è stata fatta, ma tutto è stato riferito a New Delhi. Senza dire che il visto è stato negato,  un portavoce del governo dichiarato che il momento non era opportuno.

La scorsa settimana a Mumbai si è tenuto un incontro interreligioso fra rappresentanti cattolici e indù, ha cui ha partecipato il Card. Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso. In quella occasione, il capo della delegazione indù, Swami Shankaracharya Jayendra Saraswati si è pronunciato con forza contro la visita della commissione americana definendola “un meccanismo intrusivo di un governo straniero che vuole interferire negli affari interni dell’India” ed ha detto che al gruppo deve essere negata l’entrata nel paese.

L’amministrazione Obama non sembra voler fare pressioni per ottenere i visti proprio mentre il sottosegretario di stato William Burns è a New Delhi. In luglio anche Hillary Clinton, segretario di Stato Usa visiterà l’India.

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