25 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 08/02/2007
MEDIO ORIENTE
Nei colloqui tra Hamas e Fatah si gioca anche il confronto Iran-Arabia Saudita
di Paul Dakiki
Un successo dell’incontro tra le fazioni palestinesi segnerebbe un punto per Riyadh nella partita per la leadership in Medio Oriente.

Beirut (AsiaNews) – “Non torneremo senza avere buone notizie”: arrivano ottimismo e dichiarazioni di disponibilità dai colloqui in corso alla Mecca tra Fatah e Hamas, che vedono intorno allo stesso tavolo il presidente dell’Anp Mahmoud Abbas ed il leader politico di Hamas, Khaled Meshaal, insieme con il primo ministro Ismail Haniyeh. Fortemente voluto dall’Arabia saudita, il dialogo viene definito dalla stampa di Riyadh e dei altri Paesi arabi come “ultima chance” per evitare una guerra civile.

Oltre che per i palestinesi e per una possibile pacificazione della regione, i colloqui della Mecca rappresentano un passo ulteriore dell’offensiva diplomatica lanciata dall’Arabia Saudita per affermare la sua leadership nel mondo arabo – almeno in quello, maggioritario, sunnita – di fronte al tentativo iraniano di assumere lo stesso ruolo. Teheran sta facendo leva non solo sugli sciiti – gruppo più numeroso dell’Iraq, ma presenti come minoranze in quasi tutto il Medio Oriente – ma anche sui movimenti fondamentalisti, come appunto Hamas, e su una Siria che l’Occidente ha emarginato. Nella sua scalata alla leadership islamica, il regime degli ayatollah punta poi su un antiamericanismo plateale e duro, oltre che sulla convinzione, diffusa in Medio Oriente tra la popolazione e tra i governi, che Teheran si prepara ad avere l’arma atomica. Quanto sta accadendo in Libano, con gli scontri tra gli sciiti di Hezbollah e Amal – all’opposizione - contro i sunniti che esprimono il governo del primo ministro Fouad Siniora, è infine visto dai conservatori di Riyadh - ma anche al Cairo, ad Amman e nei Paesi del Golfo – come una conferma dell’intenzione di Teheran di dar vita ad una “mezzaluna sciita” che sostenga i movimenti islamici di tutta la regione.

L’Arabia saudita è al contrattacco. Offrendo un miliardo di dollari al Libano nell’ambito della Conferenza dei Paesi donatori, svoltasi a Parigi il 25 gennaio, ha dato un sostegno al governo Siniora ed ora l’invito ai palestinesi di venire alla Mecca per cercare una soluzione ai loro contrasti, se porterà ad un risultato concreto, offrirà grande prestigio in tutto il Medio Oriente.

Ed intanto i sauditi hanno abbandonato il loro tradizionale modus operandi diplomatico, fatto soprattutto di silenziose sovvenzioni. Ci sono anche dei colloqui con gli iraniani, con scambi di visite e l’affermazione che se gli americano dovessero lasciare l’Iraq, Riyadh offrirebbe ai sunniti di Baghdad tutto l’aiuto possibile.

 “Stiamo parlando con gli iraniani – ha detto oggi il ministro degli esteri saudita Saud al-Faisal, intervistato dallo Spiegel – Si sentono isolati ed incapaci di giocare il ruolo che sentono di avere.  Abbiamo detto loro: se volete avere un ruolo di leader, dovete rispettare gli interessi degli altri e non solo perseguire esclusivamente i vostri obiettivi strategici. Avere buone intenzioni non basta: dovete dimostrare, con le vostre azioni, che non state sobillando lo scontro tra sunniti e sciiti”.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
03/11/2009 ARABIA SAUDITA – IRAN
Re Abdullah avverte Khamenei: no alla “politicizzazione” del pellegrinaggio alla Mecca
13/12/2007 ARABIA SAUDITA - IRAN
Ahmadinejad andrà pellegrino alla Mecca, invitato da re Abdullah
03/09/2010 MEDIO ORIENTE-USA
Il negoziato va avanti, prossimo appuntamento il 14 settembre
21/04/2010 MEDIO ORIENTE
Premier libanese: Hezbollah non ha ricevuto armi dalla Siria
04/09/2009 ARABIA SAUDITA
Nel regno saudita sciiti discriminati come “non credenti”

In evidenza
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
CINA - VATICANO
Pechino, i seminaristi disertano la consegna dei diplomi: Non celebriamo messa con i vescovi illecitiIl rettore del seminario è il vescovo illecito Giuseppe Ma Yinglin: gli studenti rifiutano di concelebrare con lui e respingono anche mons. Fang Xingyao, che ha partecipato a diverse ordinazioni episcopali illecite. La direzione chiude l'anno senza dare diplomi e rimanda tutti a casa: voci dicono che a settembre alcuni corsi "non ripartiranno". Il precedente del 2000, quando 130 giovani preferirono la fedeltà al Papa piuttosto che il compromesso con il governo.
HONG KONG-VATICANO-CINA
Card. Zen: Libertà religiosa e libertà civili sono unite, per la Cina e per Hong Kong
di Bernardo CervelleraConversazione a tutto campo con il vescovo emerito di Hong Kong: il coraggio di mons. Ma Daqin, che ha inviato un messaggio a papa Francesco; i cattolici sotterranei pronti anche a farsi arrestare; i sospetti sulla sincerità di Pechino nel possibile dialogo con la Santa Sede. E sul fronte di Hong Kong, la marcia per il referendum sulla democrazia; il sostegno a "Occupy Central"; la paura del governo e gli arresti. Per il card. Zen libertà religiosa e libertà civili vanno insieme.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate