09 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 26/08/2006, 00.00

    INDIA

    Nella città santuario di Tirupati, ingresso vietato ai non indù

    Nirmala Carvalho

    Su pressione dei fondamentalisti un progetto di legge vieterà a fedeli di religioni diverse dall'induismo di professare la propria fede a Tiraputi. Arcivescovo di Hyderabad: ci opporremo con tutte le forze, la Costituzione è dalla nostra parte.

    Mumbai (AsiaNews) – Una legge che vieta ai non indù di pregare nella città-santuario di Tirupati, nello Stato meridionale dell'Andhra Pradesh, potrebbe entrare in vigore per volere del governo locale, che cede così alle pressioni degli estremisti indù, contrari alla presenza di missionari cristiani. La zona è già stata teatro di violenze contro le suore di Madre Teresa e il vescovo cattolico locale ribadisce ad AsiaNews la sua condanna all'aggressiva politica del Bharatiya Janata Party (Bjp).

    A riferire la notizia è stato il quotidiano The Hindustan Times. Secondo un articolo del 21 agosto scorso, la decisione delle autorità locali di bandire religioni diverse dall'induismo nasce in seguito alle rimostranze dei fondamentalisti indù che "hanno espresso il loro disappunto circa missionari che predicano il cristianesimo vicino al tempio".

    Il giornale cita il ministro per le donazioni J. C. Diwakar Reddy, che annuncia la discussione di un disegno di legge a livello locale. Se approvata, la legge stabilirà la detenzione e una multa di duemila rupie (43 dollari). Secondo le dichiarazioni di Y.S.R. Reddy, capo ministro dell'Andra Pradesh, "tentativi di convertire a Tirupati comporteranno il carcere per due anni".

    Il Bjp, di impronta nazionalista-fondamentalista all'opposizione in India, accusa i cristiani di convertire indù all'interno della città-santuario. Lo scorso 25 giugno un gruppo di circa 50 estremisti ha aggredito e imprigionato 4 suore delle Missionarie della Carità, che svolgevano la loro visita settimanale – autorizzate dal governo – in un ospedale cittadino, dove assistono malati di Aids. Secondo gli aggressori le religiose avevano intenzioni di proselitismo.

    Ma le pressioni dei fondamentalisti vanno anche oltre. Il giornale The Organiser, legato alle Rss (Rashtriya Swayamsevak Sangh), aggiunge poi che le organizzazioni indù hanno chiesto ufficialmente al governo locale di licenziare tutti i funzionari di altre religioni impiegati nell'amministrazione di Tirupati. Il motivo: "La libertà religiosa sancita dalla Costituzione significa propagare una religione all'interno della comunità della stessa e non tra gruppi di altre fedi nei loro luoghi di culto".

    L'arcivescovo di Hyderabad, mons. Marampudi Joji, replica alle accuse ricordando che ogni comunità, compresa la cristiana, "ha il sacro diritto di praticare e diffondere la propria religione, sempre nel rispetto del sacro dovere del rispetto degli altri e della loro libertà religiosa". E parlando con AsiaNews il presule avverte: "Se la legge entrerà in vigore, ci opporremo; da cristiani e cittadini rispettosi delle leggi, difenderemo i nostri diritti, garantiti dalla Costituzione". Mons. Joji ribadisce poi, come in occasione dell'attacco alle suore, che dietro queste iniziative si nasconde la mano dei gruppi estremisti di destra e mette in guardia: "Tali norme potrebbero divenire strumento di oppressione per alcuni gruppi di cittadini".

    Anche John Dayal, presidente dell'All India Catholic Union, si è detto preoccupato e in una lettera al presidente della Commissione nazionale per le minoranze ha chiesto un'indagine governativa sulle intenzione delle autorità dell'Andra Pradesh.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    25/01/2007 INDIA
    Oltre 10mila cristiani contro la “draconiana” politica dei visti d’ingresso
    Sempre più spesso in Andhra Pradesh la polizia blocca incontri religiosi, in cui sono presenti cristiani dall’estero con permesso turistico. Da anni l’India non rilascia visti a missionari stranieri, ma sikh e cittadini esteri di origini indiana circolano liberamente nel Paese.

    24/08/2004 india
    Attacco a una chiesa cattolica, un sacerdote in gravi condizioni


    20/03/2007 INDIA
    Andhra Pradesh, i cristiani chiedono tutela contro le persecuzioni
    Hanno chiesto al governo una legge che tuteli le minoranze. Contro i cristiani ci sono stati 4 omicidi e frequenti aggressioni. A Tirupati, sede di importanti tempi indù, esplodono violente proteste dei partiti indù per ottenere il bando dell’attività cristiana. Uno studente neoconvertito si suicida.

    04/02/2005 india
    Fondamentalisti indù assaltano incontro cristiano

    Accuse contro la presenza dei cristiani in Uttar Pradesh: "Combatteremo contro le vostre conversioni". L'impegno della Chiesa per la promozione umana. 



    14/06/2005 INDIA
    India, dissacrato un santuario cristiano

    Vescovo di Jabalpur: la zona non era ancora nelle mire dei fondamentalisti, alla  violenza risponderemo con digiuno e preghiera.





    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®