16 Gennaio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 02/04/2016, 09.50

    ISRAELE - PALESTINA

    Niente carcere per il militare israeliano che ha freddato un palestinese a terra e inerme



    Il soldato che ha ucciso a sangue freddo il 21enne Abdul Fatah al-Sharif affronterà il processo da uomo libero. I giudici hanno deciso per il soggiorno nella base militare di appartenenza. Egli rifiuta di collaborare e non risponde alle domande. Polemica anche sul capo di imputazione, ritenuto troppo lieve. Movimenti di estrema desta in piazza per il suo proscioglimento da ogni accusa.

    Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) - Niente custodia cautelare in un carcere militare, ma obbligo di dimora per i prossimi cinque giorni nella propria base di stanza, con alcune restrizioni di movimento e spostamento. Ha sollevato ulteriori polemiche e divisioni la decisione di ieri del tribunale militare, che ha risparmiato la prigionia al 19enne soldato israeliano accusato di aver ucciso un militante palestinese mentre era già a terra, ferito e inerme. Una nuova udienza del processo, in cui il soldato è imputato per “omicidio colposo”, è in programma il 5 aprile prossimo.

    La vicenda risale ai primi giorni della scorsa settimana ed è accaduta a Hebron. Il militare - di cui non viene rivelata l’identità - ha aperto il fuoco contro il giovane palestinese, il 21enne Abdul Fatah al-Sharif, che in precedenza aveva attaccato con un coltello altri soldati, ferendoli. L’assalitore era già steso a terra, in condizione di non poter più nuocere, anch’egli ferito. Ciononostante, il militare ha puntato il fucile e ha sparato, uccidendolo sul colpo. 

    Attivisti pro diritti umani sottolineano che la decisione del tribunale militare di detenere il soldato all’interno della sua base, col permesso di incontrare i familiari e risparmiandogli la prigionia, contrasta con la gravità del fatto. Il giovane dovrebbe invece restare in cella sino alla conclusione del processo, come da richiesta del pubblico ministero che segue la vicenda.

    Inoltre, secondo i critici i giudici avrebbero già mostrato un atteggiamento benevolo verso il soldato, avendolo incriminato per “omicidio colposo” e non “omicidio volontario” come da prove emerse. Secondo la legge israeliana, l’omicidio colposo implica l’intenzionalità ma non la premeditazione, che è invece prevista nella seconda tipologia di reato.

    Dalle immagini diffuse dagli attivisti di B'Tselem si vede il soldato israeliano che spara in fronte al militante palestinese, steso a terra, senza che questi compia alcun gesto o provocazione. Poco prima dello sparo si sentono alcuni soldati esclamare, in ebraico, “il cane è ancora vivo”. Poi l’esplosione e il soldato che ha aperto il fuoco che grida: “Questo terrorista merita di morire”.

    Il suo gesto ha attirato le critiche di parte del governo e delle alte sfere dell’esercito; tuttavia, i movimenti di estrema destra e gruppi di simpatizzanti hanno già manifestato il loro dissenso per il fermo e ne chiedono l’immediata liberazione oltre che il proscioglimento da ogni accusa.

    Intanto il soldato - che sostiene la linea della legittima difesa - rifiuta di collaborare alle indagini e non intende rispondere alle domande dei magistrati. Egli respinge anche il confronto con i commilitoni che lo accusano di aver sparato in modo deliberato verso il giovane palestinese, con il preciso scopo di ucciderlo a sangue freddo.

    Funzionari delle Nazioni Unite hanno inquadrato la vicenda all’interno dei cosiddetti “omicidi extra-giudiziali”, che si inseriscono in un clima di progressiva violenza nell’area.

    Dall’ottobre scorso, dopo una serie di provocazioni da parte di ebrei ultra-ortodossi di andare a pregare sulla Spianata delle moschee  si sono moltiplicati incidenti e scontri in Israele e nei territori palestinesi, nel contesto della cosiddetta “intifada dei coltelli”. Finora sono stati uccisi circa 200 palestinesi, 29 israeliani, due americani, un sudanese e un eritreo. La maggior parte dei palestinesi è stata uccisa mentre tentavano di accoltellare o di colpire con armi o con l’auto passanti o soldati. Altri sono stati uccisi nel corso di manifestazioni o in scontri con i militari.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    05/01/2017 08:51:00 ISRAELE - PALESTINA
    Netanyahu chiede il perdono del soldato israeliano condannato per l’omicidio di un palestinese

    A poche ore dalla condanna, il premier israeliano avanza già la richiesta di perdono per il sergente Elor Azari. Egli ha parlato di “giorno duro e doloroso” e conferma il pieno sostegno al militare e alla famiglia. Il presidente israeliano ricorda che ogni azione è al momento “prematura”. La richiesta potrà essere esaminata dopo che i giudici avranno stabilito la pena.

     



    04/01/2017 14:13:00 ISRAELE - PALESTINA
    Condannato il soldato israeliano che ha sparato a un giovane palestinese, a terra e inerme

    Il tribunale militare ha ritenuto colpevole di omicidio colposo il sergente Elor Azaria. Egli rischia fino a 20 anni di galera; la pena verrà stabilita nelle prossime settimane. In due ore e mezzo i giudici hanno respinto le ragioni della difesa, sostenendo che il 21enne palestinese non costituiva una minaccia.

     



    10/05/2016 08:58:00 ISRAELE - PALESTINA
    Al via il processo contro il soldato israeliano che ha ucciso un palestinese, a terra e inerme

    Il tribunale di Jaffa ha aperto il procedimento contro il 19enne sergente Elor Azaria, alla sbarra per omicidio colposo. La difesa proclama l’innocenza dell’imputato, che avrebbe agito secondo le regole di ingaggio. I giudici invitano le parti al patteggiamento. Entro la settimana l’accusa deve decidere se accogliere o rigettare l’istanza. 



    01/04/2016 09:00:00 ISRAELE - PALESTINA
    A processo per omicidio colposo un soldato israeliano: ha ucciso un palestinese a terra

    Il militare ha ucciso il 21enne Abdul Fatah al-Sharif quando era già ferito. In precedenza il palestinese aveva ferito a colpi di coltello due soldati israeliani. Ieri il premier Netanyahu ha telefonato al padre del militare. La vicenda ha diviso l’opinione pubblica fra innocentisti e colpevolisti. 



    26/04/2016 08:56:00 ISRAELE - PALESTINA
    Intifada dei coltelli: Israele raddoppia il numero di arresti fra i minorenni palestinesi

    Il numero di giovani palestinesi nelle carceri israeliane per reati legati alla sicurezza è passato dai 170 a settembre 2015 ai 438 di febbraio. Almeno cinque i detenuti con meno di 14 anni. Più della metà resterà in prigione sino alla fine del processo. Nel 75% dei casi i giovani sono sottoposti a violenze fisiche; quasi la totalità è interrogata senza l’assistenza di un legale o genitore. 





    In evidenza

    CINA - VATICANO
    I nuovi leader all’Assemblea dei cattolici: dominano la vecchia guardia e i vescovi illegittimi

    Elizabeth Li

    Riconfermati Ma Yinglin e Fang Xingyao a presidenti del Consiglio dei vescovi e dell’Associazione patriottica rispettivamente. Sempre esaltati i principi di indipendenza, autonomia, autogestione e sinicizzazione. Nessun “segnale positivo” come sperato dal Vaticano.


    CINA-VATICANO
    All’Assemblea dei rappresentanti cattolici cinesi si loda “indipendenza e autonomia”

    Bernardo Cervellera

    All’incontro sarebbero presenti 59 vescovi, oltre al direttore dell’amministrazione statale per gli affari religiosi e membri del Fronte unito. I futuri cambi nella leadership del Consiglio dei vescovi e dell’Associazione patriottica. Nell’osanna all’autonomia (dalla Santa Sede) un segnale non positivo. Il Global Times ribadisce le precondizioni per il dialogo. Una Chiesa di Stato. Le critiche del card. Joseph Zen e di Giustizia e Pace di Hong Kong. Una cattolica: Questa assemblea è uno schiaffo in faccia al Vaticano.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®