25 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 28/05/2012
SIRIA
Nunzio apostolico: contro il massacro di innocenti, non basta la condanna dell'Onu
Le Nazioni unite hanno condannato troppo tardi la barbara uccisione di bambini in corso da gennaio. Il massacro di 108 persone fra cui 49 fanciulli è solo l'ultimo di una lunga serie. Mons. Zenari invita l'Onu a sostenere le iniziative di pace che stanno promuovendo ad Homs i leader religiosi alawiti, sunniti, cattolici e ortodossi.

Damasco (AsiaNews) - "Il massacro di bambini innocenti è un crimine insopportabile, che getta una nuova ombra su questa orribile guerra. Tuttavia, le reazioni indignate degli organi internazionali non bastano. L'Onu deve sostenere e dare voce alle iniziative delle comunità siriane, che tentano di reagire alle violenze in modo costruttivo e non con la vendetta". È quanto dice ad AsiaNews, mons. Mario Zenari, Nunzio apostolico a Damasco, che condanna il massacro di 108 persone, fra cui 49 bambini, avvenuto fra il 25 e il 26 maggio a Houla, a nord della città di Homs.

Secondo il prelato, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha atteso troppo tempo per condannare questi massacri di innocenti che continuano senza sosta da mesi. Le stesse fonti Onu parlano di oltre 500 bambini uccisi dall'inizio dell'anno. "Non importa chi sia l'autore di queste stragi - continua il prelato - la spirale di sangue e violenza deve cessare".

Oggi, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, ha condannato l'uccisione dei civili sottolineando l'urgenza di un'indagine accurata sui fatti. I quindici membri del Consiglio hanno attribuito la responsabilità del bombardamento di Houla a entrambi le parti, dopo il no della Russia a una condanna unilaterale contro il regime di Bashar al-Assad. Domani, Kofi Annan, inviato speciale di Onu e Lega araba, incontrerà il presidente siriano per ridefinire gli obiettivi del cessate il fuoco, iniziato il 12 aprile e a tutt'oggi mai rispettato.

"Gli osservatori Onu non stanno facendo molto - racconta mons. Zenari - e vi è poca fiducia fra la popolazione sui risultati concreti del piano di Kofi Annan. La popolazione sta tentando di organizzarsi da sola per trovare soluzioni alternative". In questi giorni a Homs, una delle città simbolo della rivolta contro il regime, i leader cristiani cattolici e ortodossi, alawiti, sunniti e rappresentanti della società civile,  hanno organizzato una serie di incontri per cercare una soluzione non violente al conflitto. "L'idea - aggiunge il nunzio - è quella di dare un segno di speranza ai siriani e invitarli a mettersi in gioco e a reagire in modo costruttivo e pacifico, contro chi vuole distruggere il Paese". Tali iniziative continueranno nei prossimi giorni e saranno proposte anche in altre città della Siria. (S.C.)

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
29/05/2012 SIRIA – ONU
Damasco, Annan incontra Assad per salvare il piano di pace
29/05/2012 SIRIA
Stati Uniti, Europa e Australia cacciano i diplomatici siriani
12/06/2012 SIRIA
Nunzio a Damasco: Per la Siria è la discesa agli inferi. Bambini come scudi umani
20/06/2013 SIRIA
Testimoniare l'amore di Cristo nella Siria martoriata da odio e guerra
di Simone Cantarini
07/09/2012 LIBANO - SIRIA
Patriarca Maronita: I cristiani siriani sono per la stabilità del Paese e non sostengono Assad

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate