25 Luglio 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/08/2012
TAIWAN - CINA
Nuovi accordi commerciali fra Pechino e Taipei
Riguardano protezione legale e facilitazioni doganali. Investitori di Cina e Taiwan devono essere trattati al pari "se non meglio" degli altri. La polizia di entrambe le parti deve avvertire compagnia e familiari in caso di arresto. Proteste per il timore della colonizzazione cinese dell'isola.

Taipei (AsiaNews/Agenzie) - Cina e Taiwan hanno concluso oggi una nuova serie di accordi bilaterali che facilitano ancora di più investimenti reciproci, snelliscono le dogane e garantiscono incolumità e rispetto delle proprietà per gli investitori dei due lati dello Stretto. L'accordo è stata caratterizzato anche da proteste di taiwanesi che temono una colonizzazione dell'isola da parte di Pechino.

Gli accordi sono stati firmati dal cinese Chen Yunlin e dal taiwanese Chiang Pin-kung. Essi provvedono un ombrello legale per le compagnie taiwanesi che investono in Cina dando agli investitori protezione in casi di difficoltà con le autorità e il divieto di espropriazione delle proprietà.

Negli accordi si vara anche una cooperazione per velocizzare le operazioni  doganali, che potranno far crescere il commercio nei due sensi. E si auspica che investitori cinesi e taiwanesi verranno trattati da entrambe le parti in modo uguale "se non preferenziale".

In caso di problemi con la giustizia, la polizia di entrambe le parti deve avvertire la compagnia e i familiari dell'investitore fermato o arrestato.

Questi nuovi patti si aggiungono alla serie di accordi firmati nel 2010 che hanno portato a un enorme miglioramento dei rapporti commerciali, con scambi di merce, turisti e investimenti.

Non tutti però la pensa così. Attorno all'hotel sede delle due delegazioni, il governo ha schierato 1300 poliziotti, mettendo filo spinato per evitare che circa 700 manifestanti arrivassero vicino all'entrata. I dimostranti temono che con questi nuovi accordi la dipendenza di Taiwan dalla Cina diventi ancora più grande. Molti taiwanesi, abituati ormai da decenni alla democrazia, sono preoccupati per il carattere dittatoriale della ex madrepatria.

I rapporti fra Cina e Taiwan sono migliorati nel 2008 dopo l'elezione di Ma Ying-jeou a presidente, che ha iniziato una politica di amicizia e di quieto rapporto, dopo gli anni turbolenti del pro-indipendentista Che Shuibian.

La Cina è ad oggi il primo partner commerciale di Taiwan. Più di 80mila compagnie dell'isola operano sul suolo cinese, dove esse hanno investito più di 100 miliardi di dollari Usa in questi anni.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/06/2013 TAIWAN – CINA
Pechino e Taipei, nuovo passo avanti nei rapporti bilaterali
di Xin Yage
11/02/2014 CINA - TAIWAN
Nanjing, al via i colloqui "più importanti" fra Cina e Taiwan dal 1949
07/12/2009 TAIWAN - CINA
Il Kmt vince le elezioni, ma perde troppo terreno
01/03/2010 TAIWAN
Kuomintang, nuova sconfitta elettorale: Ma Ying-jeou si scusa
19/10/2009 TAIWAN - CINA
Taipei rimanda i colloqui commerciali con Pechino

In evidenza
VATICANO
Papa: sono con i cristiani perseguitati di Mosul e del Medio Oriente"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
CINA - VATICANO
Pechino, i seminaristi disertano la consegna dei diplomi: Non celebriamo messa con i vescovi illecitiIl rettore del seminario è il vescovo illecito Giuseppe Ma Yinglin: gli studenti rifiutano di concelebrare con lui e respingono anche mons. Fang Xingyao, che ha partecipato a diverse ordinazioni episcopali illecite. La direzione chiude l'anno senza dare diplomi e rimanda tutti a casa: voci dicono che a settembre alcuni corsi "non ripartiranno". Il precedente del 2000, quando 130 giovani preferirono la fedeltà al Papa piuttosto che il compromesso con il governo.
HONG KONG-VATICANO-CINA
Card. Zen: Libertà religiosa e libertà civili sono unite, per la Cina e per Hong Kong
di Bernardo CervelleraConversazione a tutto campo con il vescovo emerito di Hong Kong: il coraggio di mons. Ma Daqin, che ha inviato un messaggio a papa Francesco; i cattolici sotterranei pronti anche a farsi arrestare; i sospetti sulla sincerità di Pechino nel possibile dialogo con la Santa Sede. E sul fronte di Hong Kong, la marcia per il referendum sulla democrazia; il sostegno a "Occupy Central"; la paura del governo e gli arresti. Per il card. Zen libertà religiosa e libertà civili vanno insieme.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate