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    » 12/03/2015, 00.00

    SIRIA - ONU

    Onu e comunità internazionale hanno fallito: il 2014 è l'anno peggiore per i civili siriani



    Un rapporto presentato da 21 ong accusa il regime siriano e i ribelli di colpire abitazioni civili, ospedali, scuole. I membri del Consiglio di sicurezza e gli Stati hanno frenato l'attuazione delle risoluzioni Onu a favore dei civili. Nel 2014 sono state uccise 76mila persone, su 210 mila in quattro anni. Quest'anno i finanziamenti delle operazioni a favore della popolazione hanno raggiunto solo il 57% del fabbisogno.

    Londra (Asianews/Agenzie) - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu e la comunità internazionale sono responsabili per "l'anno più terribile" del conflitto siriano: l'Onu non ha saputo attuare le sue risoluzioni; il mondo non ha risposto a sufficienza al disastro umanitario il cui prezzo è sempre più alto.

    Le pesanti accuse sono contenute in un rapporto dal titolo "Fallimento colpevole in Siria" stilato da 21 organizzazioni in difesa dei diritti umani e presentato oggi, in cui si criticano gli Stati per non essere stati capaci di far applicare una serie di risoluzioni del Consiglio di sicurezza del'Onu per proteggere i civili vittime della guerra che sta distruggendo la Siria da quattro anni.

    Nel 2014 tre risoluzioni avevano chiesto ai belligeranti di proteggere i civili. "Purtroppo - afferma il rapporto - le risoluzioni e la speranza che esse portavano, sono divenute vuote di senso per i civili siriani. Esse sono state ignorate o ostacolate dai belligeranti, da Paesi membri dell'Onu e perfino da membri del Consiglio di sicurezza".

    Il 2014 è l'anno più sanguinoso del conflitto, con almeno 76mila persone uccise su 210mila dal 15 marzo 2011.

    Il testo accusa le forze del regime di Assad e i ribelli di colpire senza alcuna considerazione le infrastrutture civili, comprese le scuole, le cliniche gli ospedali e di limitare l'accesso dei civili bisognosi.

    Fra le ong che hanno firmato il rapporto vi è l'Oxfam, l'International rescue Committee e Save the Children. Esse affermano che almeno 7,8 milioni di siriani vivono in zone di "difficile accesso", impossibilitati a ricevere aiuti.

    Davanti ai bisogni crescenti, vi è stata anche una diminuzione degli aiuti: nel 2014, è stato raccolto solo il 57% dei fondi necessari; nel 2013 solo il 71%.

    Per l'anno prossimo, l'Onu necessita di almeno 8,4 miliardi di dollari per aiutare gli oltre 11 milioni di rifugiati siriani. Jan Egeland, segretario generale del Consiglio norvegese per i rifugiati, fra i responsabili del rapporto, fa notare che la somma è un sesto del costo dei giochi olimpici di Sochi (Russia).

    "Noi non stiamo portando alcuna speranza ai milioni di giovani siriani - ha detto Egeland -... come non pensare che essi siano facilmente attirati dall'estremismo?".

     

     

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