09/04/2018, 08.49
INDIA
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Orissa, vescovi in visita alle statue di Maria vandalizzate: Non arrendersi alle forze che dividono

I luoghi cristiani colpiti la sera della Domenica di Pasqua. Gli incidenti avvenuti nel distretto di Sundargarh. La delegazione era guidata da mons. Theodore Mascarenhas, segretario generale della Conferenza episcopale. “Un piano sistematico per rovinare la pace”.

Sundargarh (AsiaNews) – Una delegazione di vescovi indiani si è recata nei luoghi di culto cristiani vandalizzati la Domenica di Pasqua nel distretto di Sundargarh, in Orissa. I prelati sono stati accolti da una folla di sacerdoti, suore e fedeli locali. A nome della Conferenza episcopale indiana (Cbci), i vescovi hanno espresso la loro vicinanza ai cattolici dell’Orissa e pregato insieme per “il perdono e la conversione di coloro che sono coinvolti in questi crimini riprovevoli”.

La visita è avvenuta il 7 aprile. A capo della delegazione vi era mons. Theodore Mascarenhas, segretario generale della Cbci; ad accompagnarlo, mons. John Barwa, arcivescovo di Cuttack-Bhubaneswar e presidente del Consiglio dei vescovi cattolici dell’Orissa (Ocbc), mons. Kishor Kumar Kujur, della diocesi di Rourkela, ed altri vescovi. I rappresentanti ecclesiastici si sono recati nella chiesa di San Tommaso a Salangabahal, dove ignoti criminali hanno mutilato la statua della Madonna e decapitato quella di Gesù Bambino nella grotta antistante la chiesa. Poi hanno visitato il villaggio di Gyanpali, dove è stata vandalizzata un’altra grotta, e la chiesa della Vittoria della Croce a Bihabandh, che gli aggressori hanno tentato di bruciare.

“Sembra che sia – afferma il comunicato congiunto dei vescovi – un piano sistematico e premeditato per disturbare la pace della popolazione che qui vive in armonia da tempo. Sembra che elementi anti-sociali vogliano colpire i luoghi sacri di due comunità nel tentativo di creare divisioni settarie”.

I vescovi hanno espresso gratitudine per il tempestivo intervento delle forze dell’ordine che hanno garantito la scurezza dei luoghi colpiti e offerto protezione a tutte le chiese del distretto. Hanno ringraziato anche la popolazione dei villaggi convolti, che non si sono lasciati andare ad azioni di vendetta o rappresaglia. “Vi esortiamo – invitano i prelati – a non arrendervi alle forze che creano divisione”. In conclusione ribadiscono “che questi incidenti contro i luoghi di culto non devono accadere e sono per noi fonte di vergogna e dolore. Allo stesso tempo siamo orgogliosi della popolazione del distretto di Sundargarh, che ha mostrato di essere capace di combattere le forze che vogliono dividerci ed porci agli estremi”.

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