26 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 25/08/2008
INDIA
Orissa: violenze e distruzioni contro i cristiani, accusati di aver ucciso leader radicale indù
Chiese, cappelle, un centro sociale e un centro pastorale, oltre a pulmini delle suore sono stati distrutti. La nuova ondata di violenze segue l’assassinio di Swami Laxanananda, principale responsabile di un guerra contro i cristiani dell’Orissa, che nel dicembre scorso ha prodotto 3 morti e 13 chiese bruciate.

Bubaneshwar (AsiaNews) – “Uccidete i cristiani e distruggete le loro istituzioni!”: con questo slogan migliaia di indù legati al gruppo militante Vhp (Vishwa Hindu Parishad ) hanno distrutto e raso al suolo il Centro pastorale della diocesi; un centro sociale a K. Nuagam; una chiesa e la casa parrocchiale a Kandhamal; una cappella a Sundergarh; un pullmino delle suore di Madre Teresa a Bhavanipatni e uno delle suore del Preziosissimo Sangue a Udayagir. La zona è quella del distretto di Kandhamal , diocesi di Cuttack-Bubaneshwar, in Orissa, dove nel dicembre scorso sono avvenute altre violenze contro i cristiani erano state uccise 3 persone e bruciate 13 chiese.

La nuova fiammata di distruzioni è cominciata ieri mattina e continua ancora oggi, con personalità indù che arringano la folla alla distruzione e accusando i cristiani di aver ucciso un leader fondamentalista indù, Swami Laxanananda Saraspati e 5 suoi adepti. Laxanananda è stato il promotore delle violenze dello scorso dicembre contro i cristiani.

L’uccisione è avvenuta la sera di sabato 23 agosto, fra le 21 e le 22, nella sede del suo ashram, nel distretto di Kandhamal. Gli assalitori, una ventina, sono entrati durante una sessione di yoga e hanno sparato colpi all’impazzata, lanciando anche granate. Nei giorni precedenti lo Swami era stato minacciato da un gruppo maoista che voleva mandarlo via dalla zona, accusandolo di innescare conflitti etnico-religiosi. Per tutta risposta lo Swami aveva decretato  una manifestazione di protesta contro i musulmani del Jammu-Kashmir.

I radicali indù stanno però usando questa uccisione scaricando le colpe sui cristiani. L’organizzazione di Laxanananda è notoria per la sua opposizione all’impegno sociale dei cristiani verso i tribali e verso i fuori casta e accusa vescovi sacerdoti e suore di fare opera di proselitismo.

La situazione in tutta la diocesi è molto tesa. La polizia ha messo una guardia a vigilare per ogni possibile obbiettivo, ma senza troppa efficacia. Stamane la casa del vescovo è stata presa a sassate e vi è notizia di un’altra chiesa, appena costruita, che è stata distrutta. Intanto il Vhp ha dichiarato una giornata di sciopero per oggi, bloccando strade e trasporti in tutto l’Orissa. (NC)

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
17/06/2009 INDIA - USA
Negato il visto di entrata a Commissione Usa sulla libertà religiosa in Orissa e Gujarat
di CT Nilesh
02/11/2009 INDIA
Orissa: uccidono e bruciano due persone; condannati solo per aver distrutto le prove
di Ajay Kumar Singh
01/07/2009 INDIA
Orissa: prima condanna per i pogrom anti-cristiani
di Nirmala Carvalho
24/06/2009 INDIA
Orissa: suora violentata dagli estremisti indù riconosce uno dei suo assalitori
di Nirmala Carvalho
30/08/2008 INDIA
Orissa: migliaia di sfollati e nuove vittime, continua la strage dei cristiani
di Nirmala Carvalho
Articoli del dossier
INDIA
La polizia indiana impone il silenzio alle suore di Madre Teresa
INDIA
P. Bernard: In Orissa, noi cristiani trattati peggio delle bestie
INDIA
Orissa: non c’è pace per i cristiani nemmeno nei campi di rifugio
INDIA
Giornata di preghiera e digiuno per i cristiani dell’Orissa, insieme a indù e musulmani
INDIA
Suore di Madre Teresa ancora sotto inchiesta per “sequestro di bambini”. Bruciata una chiesa
INDIA
India, suore di Madre Teresa assalite da radicali indù e arrestate dalla polizia
INDIA - VATICANO
Mons. Dabre: Fermare il fondamentalismo con il dialogo. Sull’esempio di Madre Teresa
INDIA
La Via crucis di p. Thomas in Orissa: Sono pronto a tornare e servire chi mi ha colpito
INDIA
Orissa: altre 6 chiese bruciate; centinaia di case distrutte
INDIA
Sr Nirmala Joshi: Gettiamo via le armi della violenza; la religione è opera di pace
INDIA
Pressioni sul presidente per fermare le violenze anti-cristiane in Orissa
INDIA
Orissa: migliaia di sfollati e nuove vittime, continua la strage dei cristiani
INDIA
India, chiuse 25mila scuole cattoliche per protesta contro i massacri in Orissa
INDIA
Solidarietà di indù e musulmani indiani ai cristiani dell’Orissa
INDIA
Orissa: uccidere i cristiani per fermare sviluppo e dignità di tribali e Dalit
INDIA
Fedeli uccisi, case e chiese bruciate, migliaia in fuga: il pogrom dei cristiani indiani (SCHEDA)
VATICANO
Papa: in India autorità religiose e civili operino per fermare la violenza
INDIA
Orissa: continuano incendi e razzie. Cristiani picchiati e tagliati a pezzi
VATICANO - INDIA
Vaticano: solidarietà alle vittime dell’Orissa. Vescovo indiano: Una vergogna per lo Stato
INDIA
Orissa: indù bruciano case e chiese di cristiani. Tre morti per asfissia
INDIA
Orissa: suora bruciata viva da estremisti indù; un'altra stuprata

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate