03/12/2009, 00.00
HONG KONG - CINA
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P. Raffaele Maglioni, il contributo all’archeologia e alla storia della Cina

di Annie Lam
Al Museo di storia di Hong Kong, una mostra sull’opera pionieristica del missionario del Pime, apprezzata dagli archeologi della Cina e di Hong Kong. Fu il primo ad usare il metodo del Carbonio 14 per datare i ritrovamenti. Un segno di amore dei missionari alla Cina e alla sua storia.

Hong Kong (AsiaNews) – Dai primi di novembre il Museo di storia di Hong Kong espone la collezione degli artefatti archeologici di p. Raffaele Maglioni, missionario del Pime (Pontificio istituto missioni estere). La mostra su p. Maglioni (1891 – 1953) dura per tre mesi e permette al pubblico di avere una comprensione profonda dei primi lavori archeologici nella zona est del Guangdong, compresi Haifeng e Wuhua (in Cina) e Hong Kong.

 Secondo gli esperti, il lavoro archeologico del sacerdote italiano getta luce sulla vita dei cinesi nell’antichità e accresce la consapevolezza delle civiltà preistoriche del sud della Cina. Ma soprattutto, mostra il contributo del missionario al progresso della cultura e della scienza cinesi.

Ray MK Ma, il assistente e curatore del settore archeologia del museo, afferma che “I ritrovamenti di p. Maglioni interessano molto gli archeologi di Hong Kong e del Guangdong, tanto da decidere di rivisitare i siti dove egli ha scoperto ceramiche e artefatti, per approfondire gli studi sui modi di vita dei cinesi nei tempi antichi”.

Gli archeologi del museo e della Chinese University di Hong Kong hanno studiato a fondo i ritrovamenti di p. Maglioni, il primo ad usare la tecnica del Carbonio 14 per datare i reperti.

“Gli archeologi del Guangdong – continua Ray MK Ma – sono pronti a visitare di nuovi i siti dei ritrovamenti. È importante condividere con il pubblico quanto gli studiosi locali apprezzino i lavori di questo missionario negli anni ‘30 e ’50”.

Ambiente, ricerche, collezioni e pubblicazioni dei missionario sono visti come “una preziosa fonte di riferimento per gli studi archeologici nel sud della Cina.

La collezione di p. Maglioni esposta al museo comprende un’ascia cerimoniale di pietra del promo periodo della dinastia Shang (1600-1300 a. C.), scoperta a Haifeng, e una cintura fatta con pietre ornamentali del tardo periodo Shang - primo periodo dei Zhou dell’ovest (1300-900 a.C), riportata alla luce a Basaiyuan (Shanwei, Guangdong).

Per p. Gianni Criveller, Pime, è stupefacente vedere quanta esplorazione archeologica il p. Maglioni abbia compiuto, oltre al suo impegno pastorale nella parrocchia di Haifeng. “È un segno di amore e rispetto verso la civiltà cinese – egli dice -, per la cultura e il progresso nella conoscenza della storia della Cina antica, e nel campo culturale e scientifico”.

P. Criveller sottolinea che questa è la prima mostra dedicata al missionario-archeologo. La collezione di p. Maglioni è stata donata al governo locale da mons. Lorenzo Bianchi, vescovo di Hong Kong, nel 1955. Alcuni degli artefatti sono stati messi in mostra a Milano negli anni scorsi.

La mostra ad Hong Kong ha come titolo “L’archeologo pioniere. La collezione dei ritrovamenti archeologici di p. Maglioni” e rimarrà aperta fino al 1° febbraio 2010.

P. Maglioni ha lavorato ad Haifeng come missionario e non aveva avuto alcun addestramento nel lavoro archeologico. Nel 1920 rimane colpito dalla testimonianza di p. Daniel Finn (1886-1936), gesuita, un pioniere nell’archeologia del sud della Cina, e comincia le ricerche.

Fra il 1934 e il 1946 p. Maglioni ha condotto molte ricerche nella zona set del Guangdong e nel Fujian, riportando alla luce un’enorme quantità di reperti.

Il suo lavoro riflette l’enfasi degli studi del tempo che privilegiava le classificazioni di oggetti, le tipologie, i differenti tipi di siti. La sua collezione proviene soprattutto dalla Cina e solo qualcosa da Hong Kong.

P. Maglioni è sepolto ad Hong Kong. Il 23 novembre scorso, i membri del Pime e le missionarie dell’Immacolata hanno celebrato una messa nel cimitero cattolico di Happy Valley, ricordando in particolare il sacerdote archeologo.

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